La pseudo-religione di Animal Save Movement

«Siamo stati invitati nel reparto macellazione».

Questo è lo sconcertante titolo di un post1 pubblicato nella pagina facebook del gruppo Animal Save Movement il 12 gennaio 2020.
Il testo del post viene riportato integralmente di seguito tradotto in italiano da Pasquale Stigliano per Veganzetta, questo perché è opportuno che venga letto, se non altro per poter comprendere appieno la gravità della condizione in cui versa il cosiddetto movimento per la liberazione animale ai giorni nostri. Continua a leggere

Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

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Il Collettivo Tana Liberi Tutti (che ringrazio di cuore) mi ha proposto dieci domande relative a tematiche vegane e antispeciste a cui ho risposto volentieri, l’intervista è la prima della nuova rubrica #TanaIntervistaTutti.
Buona lettura.


#TanaIntervistaTutti #1

Intervista ad Adriano Fragano

1. Qual è la tua definizione di antispecismo?

La definizione di antispecismo che ormai da molti anni sento come appropriata è quella che è possibile leggere nel libro “Proposte per un Manifesto antispecista” che ho pubblicato nel 2015, ma che è il risultato di un progetto collaborativo di ampio respiro che ho avviato nel 2007.
Nello specifico la definizione è la seguente: www.manifestoantispecista.org/web/definizione-di-antispecismo

2. Nella tua valutazione, qual è la relazione tra antispecismo e veganismo?

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Le “Proposte” in ristampa

Le “Proposte” in ristampa

 

La versione cartacea del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” è attualmente esaurita e in ristampa, di conseguenza la vendita online del libro è temporaneamente sospesa. Non è possibile stabilire con precisione quando le nuove copie saranno disponibili, la versione digitale integrale (in formato pdf) è comunque sempre online e scaricabile gratuitamente.

Grazie per la pazienza.


Aggiornamento del 25 settembre 2019: La versione cartacea del libro è stata ristampata ed è quindi nuovamente disponibile per la vendita online: ACQUISTA IL LIBRO SU QUESTO SITO WEB.

Teoria intersezionale e antispecismo: una critica

Fonte: www.veganzetta.org/teoria-intersezionale-e-antispecismo-una-critica


Questo articolo inaugura su Veganzetta una serie di riflessioni critiche sul cosiddetto “movimento antispecista” come lo conosciamo attualmente e su alcune sue recenti tendenze, elaborazioni e proposte. In questo primo testo si propongono delle considerazioni di Aldo Sottofattori (storico esponente dell’antispecismo italiano, nonché autore in passato di numerosi articoli pubblicati su Veganzetta) sul rapporto tra intersezionalità e antispecismo, nel tentativo di comprendere – onestamente, serenamente e senza preconcetto alcuno – se la via dell’intersezionalità così come è stata intrapresa in ambito antispecista, abbia prospettive e una possibilità di sviluppo.
In coda al testo di Sottofattori, alcune considerazioni su quanto in esso proposto.
Ci si augura che sia gli argomenti affrontati da Sottofattori, sia le considerazioni sul suo articolo, possano essere di stimolo per l’avvio di un dibattito serio e propositivo sull’argomento.

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25 aprile antispecista 2019

25 aprile antispecista 2019

 

La data del 25 aprile in Italia ha assunto nel tempo una connotazione molto più ampia e complessa rispetto all’originale. Non si tratta più “solamente” della commemorazione della liberazione dell’Italia dal fascismo e dal nazismo, ma è divenuta l’occasione per una rivendicazione pubblica di un concetto di libertà più allargato e comprensivo. Di una lotta contro l’oppressione, l’ingiustizia e il fascismo in molte altre loro forme e declinazioni.
Ma se davvero il 25 aprile intende divenire una data in cui si riflette, ci si mobilità e ci si impegna per una reale lotta di liberazione, essa non può più essere parziale come lo è stata sino ad oggi.
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“Fridays for future” o tempo perso?

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“Gli studenti scendono in piazza per lo ‘sciopero globale’ contro i cambiamenti climatici. L’Italia ha risposto in maniera massiccia all’appello globale Fridays for Future: nessun simbolo politico, soltanto cartelli per chiedere un cambio di rotta sulle politiche ambientale e sullo sviluppo sostenibile. Sulla scia della sedicenne svedese Greta Thunberg, soltanto nella penisola sono in programma circa 200 eventi con manifestazioni in tutte le principali città. Lunghi cortei hanno già invaso Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli, Palermo e Bari.”
Così apre un articolo di RaiNews sulle manifestazioni che si sono svolte oggi venerdì 15 marzo 2019 in numerose città del mondo. Lo “sciopero” contro i cambiamenti climatici divenuto ormai famosissimo pare attirare plausi e elogi da ogni dove: tutte/i siamo d’accordo, nessuno escluso. Sempre più studenti e giovanissimi si uniscono ai cortei e prendono parte alle varie attività su questioni che riguardano il surriscaldamento del pianeta, anche solo per questo motivo “Fridays for future” dovrebbe essere considerato un importante successo.

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