Il mito del ribelle non aiuta la liberazione animale

yvonne mucca ribelle - Il mito del ribelle non aiuta la liberazione animale

A noi Umani sono sempre piaciuti i ribelli e gli eroi perché in definitiva soddisfano una nostra propensione al romanticismo, osando ciò che generalmente noi non siamo disposti ad osare. Non fa eccezione il mondo animalista e antispecista (pur sempre formato da Umani), che ha preso a considerare sempre più quegli Animali che trovano la forza di ribellarsi e di fuggire alla sorte decisa dai loro aguzzini umani. Certo chi tra gli Animali si difende, attacca o scappa per salvarsi la vita, attira sempre simpatie e solidarietà, tanto da giungere ad assumere addirittura un’identità: smette di essere un numero, un oggetto o un corpo destinato a fornire reddito, per divenire un soggetto: un individuo.

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F.A.Q. n° 6 – Antispecismo e violenza

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F.A.Q. n° 6 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 6 – Il pensiero antispecista giustifica l’uso di pratiche violente di lotta?

 

No. L’antispecismo non può accettare il principio secondo il quale, per giungere alla liberazione animale e umana, si debbano adottare le stesse metodologie che utilizza la società specista, dominatrice e violenta per mantenere lo stato delle cose. Il fine non giustifica mai i mezzi, pertanto l’utilizzo della violenza nei confronti dei viventi, se non come atto estremo di legittima difesa, non è ammissibile.

 

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L’antispecismo pericolo per lo sviluppismo

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Start magazine, un magazine online che è “dedicato all’innovazione ed alla crescita”, pubblica un articolo a firma di Giuseppe Gagliano sull’antispecismo dal titolo “Chi sono e cosa sostengono gli antispecisti“. Nella prima parte l’autore prende in considerazione il testo di “Proposte per un Manifesto antispecista” per fornire una definizione di antispecismo e di specismo. Le considerazioni (abbastanza confuse a dire il vero) spaziano poi su concetti espressi da Melanie Joy e Leonardo Caffo. A prescindere dall’attinenza o meno dell’articolo all’argomento e dalla scelta delle citazioni, è interessante considerare come una realtà sviluppista consideri l’antispecismo.
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25 aprile antispecista 2020

25 aprile antispecista 630x353 - 25 aprile antispecista 2020

La data del 25 aprile ha assunto nel tempo una connotazione molto più ampia e complessa rispetto all’originale. Non si tratta più “solamente” della commemorazione della liberazione dell’Italia dal regime fascista e dal nazismo (commemorazione sempre più indispensabile, urgente e doverosa), ma è divenuta l’occasione per una rivendicazione pubblica di un concetto di libertà finalmente più allargato e comprensivo. Di una lotta contro l’oppressione, l’ingiustizia e il fascismo in molte altre loro forme e declinazioni.
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Veganismo e consumismo: un’intervista

veganism scrambles - Veganismo e consumismo: un’intervista

Intervista sul tema “veganismo e consumismo” a cura del Collettivo Tana Liberi Tutti.


Vista l’esplosione del veganismo di consumo (o da supermarket) e il proliferare di associazioni vegane di ogni sorta, abbiamo posto alcune domande ad Adriano Fragano, che questi temi li ha affrontati nei suoi libri.
Buona lettura!

1. In questi ultimi anni abbiamo assistito a una crescente attenzione del mercato per i vegani, con conseguente offerta di prodotti vegani confezionati e soluzioni ‘rapide’ da supermarket. Parallelamente, specie su alcuni gruppi social, la comunicazione su questi prodotti sembra prevalere sulla trattazione di temi inerenti gli aspetti etici del veganismo e, in generale, su ogni tipo di approfondimento critico. Uno scenario che avevi prefigurato in Disobbedienza Vegana. Che ne pensi?

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Processo Green Hill: tutti assolti!

processo green hill - Processo Green Hill: tutti assolti!

Ieri mercoledì 4 marzo 2020 è giunta una notizia bellissima: con una sentenza della Corte D’Appello di Brescia si conclude il processo penale a carico delle persone umane che il 28 aprile 2012 liberarono dei Cani Beagle dal lager di Green Hill. La sentenza è lapidaria: tutti assolti.
Nello specifico la sentenza ha suddiviso in tre gruppi gli imputati: Stawicka, Sarti e Granito assolti “perché il fatto non costituisce reato. Barsotti, Paracchini, Serrozzi, Hamed, Gaetano e Martucci assolti “perché il fatto non costituisce reato”. Mele e Cabassi assolte “in quanto non punibili per particolare tenuità del fatto”.
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