L’antispecismo pericolo per lo sviluppismo

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Start magazine, un magazine online che è “dedicato all’innovazione ed alla crescita”, pubblica un articolo a firma di Giuseppe Gagliano sull’antispecismo dal titolo “Chi sono e cosa sostengono gli antispecisti“. Nella prima parte l’autore prende in considerazione il testo di “Proposte per un Manifesto antispecista” per fornire una definizione di antispecismo e di specismo. Le considerazioni (abbastanza confuse a dire il vero) spaziano poi su concetti espressi da Melanie Joy e Leonardo Caffo. A prescindere dall’attinenza o meno dell’articolo all’argomento e dalla scelta delle citazioni, è interessante considerare come una realtà sviluppista consideri l’antispecismo.
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Il veganismo ai tempi del Coronavirus

covid 19 green 1024x819 - Il veganismo ai tempi del Coronavirus

Da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato il nuovo Coronavirus (Covid-19 o SARS-CoV-2) una pandemia, in pratica non esiste un continente che non sia stato interessato dalla sua presenza. Con il crescere del contagio, sono cresciute le emergenze sanitarie e diminuite le libertà individuali e collettive, fino a giungere a situazioni giustamente paragonate agli scenari immaginati nei romanzi distopici di Orwell, Huxley o Bradbury. I media fanno a gara nello snocciolare dati, tendenze, curve ascendenti e discendenti di contagi, raggiungimento di picchi ed elenchi di decessi; scienziati e esperti nelle più svariate discipline si affannano a fornire pareri su come uscire (più o meno indenni) dalla pandemia, su come dovremmo condurre gli interventi necessari a contrastarla e le modalità per convivere con il virus. Tutti si concentrano sul come arginare il dilagare di Covid-19, nessuno o quasi si interroga sul perché questo virus abbia colpito così duramente la nostra specie: ora non c’è tempo, dopo non ci sarà più la voglia di farlo.

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Veganismo e consumismo: un’intervista

veganism scrambles - Veganismo e consumismo: un’intervista

Intervista sul tema “veganismo e consumismo” a cura del Collettivo Tana Liberi Tutti.


Vista l’esplosione del veganismo di consumo (o da supermarket) e il proliferare di associazioni vegane di ogni sorta, abbiamo posto alcune domande ad Adriano Fragano, che questi temi li ha affrontati nei suoi libri.
Buona lettura!

1. In questi ultimi anni abbiamo assistito a una crescente attenzione del mercato per i vegani, con conseguente offerta di prodotti vegani confezionati e soluzioni ‘rapide’ da supermarket. Parallelamente, specie su alcuni gruppi social, la comunicazione su questi prodotti sembra prevalere sulla trattazione di temi inerenti gli aspetti etici del veganismo e, in generale, su ogni tipo di approfondimento critico. Uno scenario che avevi prefigurato in Disobbedienza Vegana. Che ne pensi?

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La pseudo-religione di Animal Save Movement

animal save movement svizzera - La pseudo-religione di Animal Save Movement

«Siamo stati invitati nel reparto macellazione».

Questo è lo sconcertante titolo di un post1 pubblicato nella pagina facebook del gruppo Animal Save Movement il 12 gennaio 2020.
Il testo del post viene riportato integralmente di seguito tradotto in italiano da Pasquale Stigliano per Veganzetta, questo perché è opportuno che venga letto, se non altro per poter comprendere appieno la gravità della condizione in cui versa il cosiddetto movimento per la liberazione animale ai giorni nostri. Continua a leggere

Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

tana intervista tutti - Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

Il Collettivo Tana Liberi Tutti (che ringrazio di cuore) mi ha proposto dieci domande relative a tematiche vegane e antispeciste a cui ho risposto volentieri, l’intervista è la prima della nuova rubrica #TanaIntervistaTutti. Buona lettura.

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“Fridays for future” o tempo perso?

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“Gli studenti scendono in piazza per lo ‘sciopero globale’ contro i cambiamenti climatici. L’Italia ha risposto in maniera massiccia all’appello globale Fridays for Future: nessun simbolo politico, soltanto cartelli per chiedere un cambio di rotta sulle politiche ambientale e sullo sviluppo sostenibile. Sulla scia della sedicenne svedese Greta Thunberg, soltanto nella penisola sono in programma circa 200 eventi con manifestazioni in tutte le principali città. Lunghi cortei hanno già invaso Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli, Palermo e Bari.”
Così apre un articolo di RaiNews sulle manifestazioni che si sono svolte oggi venerdì 15 marzo 2019 in numerose città del mondo. Lo “sciopero” contro i cambiamenti climatici divenuto ormai famosissimo pare attirare plausi e elogi da ogni dove: tutte/i siamo d’accordo, nessuno escluso. Sempre più studenti e giovanissimi si uniscono ai cortei e prendono parte alle varie attività su questioni che riguardano il surriscaldamento del pianeta, anche solo per questo motivo “Fridays for future” dovrebbe essere considerato un importante successo.

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