F.A.Q. N° 5 – Antispecismo come movimento

F.A.Q. n° 5 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.


Faq 5 – Possiamo parlare dell’antispecismo come di un movimento univoco, o è possibile individuare al suo interno visioni, correnti e prospettive differenti?

 

L’antispecismo non è ancora un’ideologia completa e cristallizzata, al contrario è in continuo divenire e, in un arco di tempo relativamente breve, ha compiuto considerevoli mutazioni rispetto all’impianto teorico originario. Non possiamo quindi parlare di un movimento antispecista univoco (e forse non lo sarà mai), perché al suo interno vi sono numerose correnti di pensiero diverse tra loro.

 

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F.A.Q. n° 4 – Antispecismo e animalismo

F.A.Q. n° 4 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.


Faq 4 – Quali sono le principali differenze che intercorrono fra animalismo e antispecismo?

 

L’animalismo (soprattutto quello storicamente definito “liberazionista”) è senza dubbio uno dei pilastri su cui si fonda il pensiero antispecista, ma il suo campo d’azione si limita esclusivamente agli Animali non umani. L’antispecismo, in virtù del fatto che anche l’Umano è un Animale, e che lo specismo è anche un fenomeno socio-culturale umano, considera le problematiche della discriminazione, dello sfruttamento e del dominio comprendendo anche la nostra specie e assumendo una posizione politica critica nei confronti della società umana nella sua interezza.
L’antispecismo è anche animalismo, ma non è vero il contrario.

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Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

tana intervista tutti e1616783287639 - Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

Il Collettivo Tana Liberi Tutti (che ringrazio di cuore) mi ha proposto dieci domande relative a tematiche vegane e antispeciste a cui ho risposto volentieri, l’intervista è la prima della nuova rubrica #TanaIntervistaTutti.
Buona lettura.


#TanaIntervistaTutti #1

Intervista ad Adriano Fragano

1. Qual è la tua definizione di antispecismo?

La definizione di antispecismo che ormai da molti anni sento come appropriata è quella che è possibile leggere nel libro “Proposte per un Manifesto antispecista” che ho pubblicato nel 2015, ma che è il risultato di un progetto collaborativo di ampio respiro che ho avviato nel 2007.
Nello specifico la definizione è la seguente: www.manifestoantispecista.org/web/definizione-di-antispecismo

2. Nella tua valutazione, qual è la relazione tra antispecismo e veganismo?

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Liberazione animale: I muri da abbattere

farmacologia 2013 - Liberazione animale: I muri da abbattere

 

Il Coordinamento Fermare Greenhill ha indetto, per il 28 aprile 2017, un presidio di solidarietà per le cinque persone umane attiviste sotto processo per l’occupazione dello stabulario della facoltà di Farmacologia dell’Università Statale di Milano avvenuta il 20 aprile 2013.
Il presidio di solidarietà in questo specifico caso non solo è opportuno per dimostrare vicinanza e sostegno nei confronti di chi subirà il processo, ma è da ritenersi necessario per ristabilire un minimo di chiarezza all’interno del variegato e frastornato mondo animalista e antispecista nostrano. I fatti del 20 aprile 2013 hanno rappresentato probabilmente l’azione più eclatante e importante dal punto di vista politico di tutta la recente storia del liberazionismo italiano, le ricadute in ambito animalista e antispecista – ma non solo – sarebbero dovute essere enormi, in realtà purtroppo non è accaduto assolutamente nulla. Il problema è che ben poche/i ne hanno compresa l’effettiva portata, mentre molte/i hanno volutamente ignorato o minimizzato l’accaduto per motivi che esulano la lotta antispecista. Lo scalpore causato dalla liberazione dei Cani prigionieri nel lager di Green Hill è stato, infatti, enormemente maggiore rispetto a quello sollevato dall’occupazione dello stabulario di Farmacologia e questo per numerosi motivi tra i quali è opportuno sottolineare:

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Sono anarchico, dunque antispecista

Su Umanità Nova si parla di anarchismo e antispecismo.


Fonte: www.umanitanova.org/2017/01/29/sono-anarchico-dunque-antispecista


Ho già avuto modo di parlare del rapporto tra anarchismo e antispecismo (vedi “Anarchismo e antispecismo: un nesso inscindibile” in A-Rivista Anarchica, anno 45 n. 403, dicembre 2015 gennaio 2016), e con quest’altro intervento vorrei cercare di approfondire maggiormente la questione. Innanzitutto va detto che non si vuole in alcun modo andare a riprendere le teorie e gli scritti dei pensatori anarchici che, per quanto importanti e fondamentali essi siano, non sono in questo ambito di irrinunciabile menzione. Voglio dire che la questione antispecista non deve andare a cercare legittimazione attraverso ciò che i filosofi libertari hanno scritto e diffuso ma, a prescindere dalle loro teorie, la corrente antispecista deve rappresentare una nuova visione della società libertaria per cui si lotta, e una nuova pratica del quotidiano.
In ciò che ho già avuto modo di scrivere, affermo che seppur non voglio ricoprire il ruolo di giudice che sentenzia chi è l’anarchico e l’anarchica, personalmente ritengo che, secondo il mio modo di intendere la teoria libertaria, l’antispecismo ne è una componente non solo importante, ma necessaria e imprescindibile. Ed è proprio da qui che vorrei ripartire. Anarchismo e antispecismo, ad oggi, rappresentano due teorie diverse, seppur con basi sottostanti comuni e a volte indistinguibili. Ciò che differenzia la prima teoria dalla seconda è il fine ultimo: se l’anarchismo classico si limita a prevedere la libertà, intendendo questa parola nell’accezione più estensiva possibile, e quindi la libertà dal dominio e dalle gerarchie (politico-sociali-economiche), solo in riferimento all’emancipazione umana, l’antispecismo intende estendere quella stessa libertà anche nei confronti di tutte le altre specie animali di qualsiasi appartenenza, liberando dunque i rapporti sociali, intra e interspecifici, dalle maglie del nesso disposizione-subordinazione.
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Il “Meat Abolition Day” e l’antispecismo

Fonte Veganzetta


Considerazioni di Veganzetta sul progetto “Abolizione della carne”

Alcune persone che seguono Veganzetta hanno scritto chiedendo per quale motivo non vengono pubblicate notizie relative al progetto “Abolizione della carne” che, nato in Francia, da qualche tempo sta prendendo piede anche in Italia.
Dalla presentazione del progetto nelle pagine del sito web ufficiale, si possono citare (ma si consiglia di leggere per intero il testo) alcuni passaggi, utili alla comprensione dei motivi per cui si è deciso di non pubblicizzare gli eventi che si sono svolti in questi giorni in alcune città italiane:

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