Dobbiamo ripensare il nostro rapporto con il mondo animale

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Si propone un articolo interessante pubblicato da Thevision.com, in cui si cita anche un passo di “Proposte per un Manifesto antispecista”.
Il testo espone una serie di concetti condivisibili, altri meno come la scelta di citare Safina il quale (giustamente) afferma che l’Umano non è la misura di tutte le cose e che “se noi riconoscessimo il diritto all’esistenza e alla vita degli altri animali, ciò che facciamo loro ci metterebbe in una posizione molto sconveniente”. Senza dubbio considerazioni importanti, ma pronunciate da chi ammettere candidamente in un’intervista che mangia le Aragoste, non riconoscendone evidentemente il diritto all’esistenza e non risentendo di alcuna posizione molto sconveniente.
Altra questione: l’autore dell’articolo (Giuseppe Porrovecchio che ringrazio per aver citato il mio libro), scrive che l’antispecismo si “si compone di due correnti: una più classica, che ha come obiettivo la fine dell’oppressione animale, e una più politica”, in verità l’antispecismo non si compone di alcuna corrente (anche se non mancano coloro che vorrebbero crearne di nuove e personali), semplicemente è una filosofia giovane, in forte mutamento e in divenire, che se in principio si concentrava meramente sulla discriminazione dell’Umano nei confronti di coloro che appartengono ad altre specie animali, ora è giunto a considerare lo specismo anche come un’ideologia e prassi del dominio sugli Animali e a rivolgere le proprie attenzioni non solo in ambito extraumano, ma anche all’interno della nostra società.
Per concludere continuare a considerare l’intelligenza degli altri Animali, solo mediante il metro di paragone con quella umana (anche misurandola mediante esperimenti che rasentano la tortura), equivale ancora una volta ad affermare che purtroppo l’Umano è ancora il metro di tutte le cose. Buona lettura.
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F.A.Q. n° 4 – Antispecismo e animalismo

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F.A.Q. n° 4 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 4 – Quali sono le principali differenze che intercorrono fra animalismo e antispecismo?

 

L’animalismo (soprattutto quello storicamente definito “liberazionista”) è senza dubbio uno dei pilastri su cui si fonda il pensiero antispecista, ma il suo campo d’azione si limita esclusivamente agli Animali non umani. L’antispecismo, in virtù del fatto che anche l’Umano è un Animale, e che lo specismo è anche un fenomeno socio-culturale umano, considera le problematiche della discriminazione, dello sfruttamento e del dominio comprendendo anche la nostra specie e assumendo una posizione politica critica nei confronti della società umana nella sua interezza.
L’antispecismo è anche animalismo, ma non è vero il contrario.

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Processo Green Hill: tutti assolti!

processo green hill - Processo Green Hill: tutti assolti!

Ieri mercoledì 4 marzo 2020 è giunta una notizia bellissima: con una sentenza della Corte D’Appello di Brescia si conclude il processo penale a carico delle persone umane che il 28 aprile 2012 liberarono dei Cani Beagle dal lager di Green Hill. La sentenza è lapidaria: tutti assolti.
Nello specifico la sentenza ha suddiviso in tre gruppi gli imputati: Stawicka, Sarti e Granito assolti “perché il fatto non costituisce reato. Barsotti, Paracchini, Serrozzi, Hamed, Gaetano e Martucci assolti “perché il fatto non costituisce reato”. Mele e Cabassi assolte “in quanto non punibili per particolare tenuità del fatto”.
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La pseudo-religione di Animal Save Movement

animal save movement svizzera - La pseudo-religione di Animal Save Movement

«Siamo stati invitati nel reparto macellazione».

Questo è lo sconcertante titolo di un post1 pubblicato nella pagina facebook del gruppo Animal Save Movement il 12 gennaio 2020.
Il testo del post viene riportato integralmente di seguito tradotto in italiano da Pasquale Stigliano per Veganzetta, questo perché è opportuno che venga letto, se non altro per poter comprendere appieno la gravità della condizione in cui versa il cosiddetto movimento per la liberazione animale ai giorni nostri. Continua a leggere

F.A.Q. n° 3 – Umani e risorse della Terra

silvicincia dai sopraccigli - F.A.Q. n° 3 – Umani e risorse della Terra

F.A.Q. n° 3 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 3 – Come si configura, in chiave antispecista, il rapporto fra l’Umano e le risorse della Terra?

 

La Terra è la casa comune di tutti i viventi e in quanto tale dovrebbe essere rispettata, protetta e non sfruttata e distrutta come invece accade. Non si dovrebbe parlare di “risorse”, ma di “ricchezze” della Terra da studiare per comprenderne le caratteristiche, da utilizzare per lo stretto necessario in condivisione con gli altri Animali e i viventi in generale.

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F.A.Q. n° 2 – Rapporti con gli altri Animali

silvicincia dai sopraccigli - F.A.Q. n° 2 – Rapporti con gli altri Animali

F.A.Q. n° 2 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 2 – Se non siamo più legittimati a pensare che la specie umana valga più delle altre, come dovrebbero cambiare i nostri rapporti con le altre specie viventi?


In un’ipotetica società umana aspecista e liberata i rapporti tra Umani e altri Animali dovrebbero cambiare radicalmente. Nell’ottica del rispetto dell’altra/o, i rapporti interspecifici dovrebbero divenire paritari, orizzontali e di conseguenza spontanei: non regolati secondo il controllo e lo sfruttamento da parte dell’Umano, bensì secondo il minor impatto possibile sugli altri esseri senzienti, che verrebbero considerati in tutto e per tutto “persone non umane”.

 

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