Durante la notte tra il 23 e il 24 dicembre 2014 circa 800 Visoni sono stati liberati da persone umane ignote da un lager sito in località San Marco, una frazione di Ravenna.
Le recinzioni sono state divelte e le gabbie aperte.
Non è la prima volta che azioni del genere colpiscono il lager di San Marco, l’ultima avvenne lo scorso anno in seguito alla quale furono liberati circa 2000 Visoni.
La liberazione non è stata ancora rivendicata.
Il Cannocchiale di Galileo
Con piacere si segnala la pubblicazione online de “Il Cannocchiale di Galileo“, un interessante pamphlet di uno storico collaboratore di Veganzetta: Aldo Sottofattori.
Di seguito il link al documento in formato .pdf liberamente scaricabile e la presentazione a opera dell’autore che è direttamente contattabile all’indirizzo email: at44142©libero.it
La morte di Rémi Fraisse
Di seguito stralci di un articolo dedicato alla morte del ventunenne attivista ambientalista francese Rémi Fraisse.
Per maggiori informazioni sulla lotta contro il progetto del Testet e sulla morte di Fraisse, si consiglia la lettura di un corposo e dettagliato articolo pubblicato da Infoaut.org che ben spiega quale scempio ambientale sia in atto in Francia.
Fonte: Polisblog.it
Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2014 a Testet, in Francia, nei pressi del cantiere della diga di Sivens, Rémi Fraisse, studente 21enne di Tolosa, ha perso la vita durante gli scontri con la polizia mentre protestava contro la diga di Sivens.
Il ragazzo era tra i manifestanti che si oppongono alla costruzione di questo enorme lago artificiale da 1,5 milioni di metri cubi d’acqua che sulla carta dovrebbe servire a irrigare le terre confinanti, ma secondo gli oppositori favorirebbe solo i proprietari terrieri che sviluppano agricoltura intensiva e provocherebbe la distruzione di un habitat naturale che ospita decine di specie protette. Viene definita ZAD, zone à defendre, ossia zona da difendere e sabato è stata teatro dell’ennesimo scontro tra manifestanti e polizia.
Il cibo è lo specchio della società
Le responsabilità individuali che abbiamo nei confronti degli Animali destinati a essere smembrati e trasformati in oggetto-cibo-merce sono enormi, delegare ad altre/i le nostre decisioni alimentari, pensare che esse siamo estranee a un’etica del rispetto dell’alterità e dell’Animale (anche umano) è un errore imperdonabile. Con questa chiave di lettura diviene un’interessante la riflessione di Paul Roberts proposta di seguito.
Dobbiamo riconoscere che quello che è successo al nostro sistema alimentare, e, di conseguenza, a noi stessi, non è stato un processo casuale e inevitabile. La trasformazione del sistema alimentare è di fatto stata guidata e plasmata da una delle forze umane più potenti e brutalmente efficienti: il mercato. Quel sistema, però, è ancora in gran parte un cantiere aperto, un prodotto di miliardi e miliardi di decisioni umane. E se molte di quelle decisioni vengono prese in luoghi e contesti che vanno ben oltre il nostro controllo, ce ne sono molte altre che vengono prese più vicino: nelle nostre regioni, nelle nostre comunità e nelle nostre cucine. Da migliaia di anni il cibo è lo specchio della società. È la fonte del materiale e delle idee che hanno portato avanti la civiltà, nonché i meccanismi a causa dei quali la civiltà sembra ora cadere a pezzi. Agli albori del XXI secolo, siamo più vicini a quel precipizio di quanto lo siamo mai stati, però siamo forse maggiormente in grado di allontanarcene. La fame è sempre stata uno stimolo per la creazione di un mondo migliore, e lo è ancora.
Paul Roberts, La fine del cibo, Codice edizioni, 2009
Mike Hill

Sabato 9 febbraio 1991 alle 16 del pomeriggio nel parco di Oulton (Cheshire, Inghilterra), Mike Hill muore durante un’azione anticaccia.
Salito assieme ad altri due attivisti sul rimorchio di pick-up (per impedire la prosecuzione della battuta di caccia) condotto da un cacciatore (Alan Summersgill), viene sbalzato fuori dall’automezzo a causa della guida forsennata del cacciatore che tenta di liberarsene e rimane schiacciato tra l’auto e il suo rimorchio.
Il cacciatore ferma il veicolo solo un miglio dopo l’incidente, quando uno degli altri due attivisti rimasti sul rimorchio dietro il mezzo rompe un finestrino per bloccarlo.
Mentre i due attivisti corrono incontro al corpo schiacciato di Mike, Summersgill fugge insieme ad altri due cacciatori presenti nell’automezzo senza prestare alcun soccorso, solo molto più tardi si consegna alla polizia. Continua a leggere
Elisée Reclus :”Sul vegetarianismo”
Un bellissimo testi di Elisée Reclus risalente al 1901 e di straordinaria attualità, che ci invita a riflettere sul macello quotidiano che la nostra società violenta impone: buona lettura
Tratto da: Elisée Reclus, Natura e società. Scritti di geografia sovversiva, a cura di John P. Clark, Elèuthera, Milano 1999
