Progetto “X” e la mostra fotografica “misoteria”

progetto x - Progetto "X" e la mostra fotografica "misoteria"

 

Fonte: Veganzetta


Con l’amico e attivista antispecista Alfredo Meschi abbiamo parlato molto a proposito di un suo particolare progetto che ora verrà proposto al pubblico: un lavoro sicuramente complesso e di ampio respiro che prende il nome di “X” e che viene definito, dal suo stesso ideatore, come una serie di “laboratori ed esperienze sulle strade della Liberazione“.
Una delle caratteristiche peculiari di “X” è l’aspetto temporaneo, errante – nomade se vogliamo – dei contenuti proposti: la creazione di una sorta di zona temporaneamente liberata per divulgare – per brevi periodi e in realtà territoriali, sociali e culturali diverse – un messaggio antispecista veicolato attraverso linguaggi e strumenti tra loro diversi ma sempre creativi, frutto della storia personale e professionale dei protagonisti del progetto stesso che – oltre ad Alfredo – sono la sua compagna Ilaria Farulli, il loro figlio Elia e l’inseparabile cagnolina Trudy.
Insomma una vera e propria famiglia antispecista in movimento (grazie ad un furgone appositamente attrezzato) per proporre a chi lo desidera una serie di suggestioni, d’idee, di esperienze e di messaggi in favore della lotta antispecista: “perché l’antispecismo possa diffondersi a macchia d’olio…“.
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Veganzetta al MujaVeg Festival 2016

mujavegfestival 2016 - Veganzetta al MujaVeg Festival 2016

 

Sabato 11 e domenica 12 giugno si svolgerà a Muggia (TS) il MujaVeg Festival edizione 2016.
La due giorni del festival vegano giuliano sarà ricca di appuntamenti, eventi e incontri incentrati sulla tematica vegan, ma anche sull’antispecismo.
A tale proposito  sabato 11 giugno alle ore 13 presso il Teatro Verdi di Muggia, si terrà la seguente conferenza:

Antispecismo, veganismo e lotta contro il dominio
A cura di Adriano Fragano


L’antispecismo è una filosofia che veicola un’idea rivoluzionaria: cambiare radicalmente la società rendendola egualitaria, libertaria, non violenta e solidale con tutti gli esseri viventi e giungendo alla liberazione degli animali (anche umani…) dal gioco del dominio. Le implicazioni pratiche (individuali e collettive) derivanti da tale impostazione sono numerose e profonde, oltre che coerenti con i fondamenti  etici dell’antispecismo.

Come sempre saranno distribuiti gratuitamente i numeri cartacei di Veganzetta e sarà possibile acquistare il libro “Proposte per un Manifesto antispecista“.

Per visionare il programma completo della manifestazione: www.mujaveg.it/programma

Vi aspettiamo a Muggia.

Per maggiori informazioni:
http://www.mujaveg.it
www.facebook.com/events/249178788776963

Un bel confronto antispecista a Sassari

presentazione sassari 2016 - Un bel confronto antispecista a Sassari

 

Il 29 aprile 2016 si è tenuta a Sassari presso Il Vecchio Mulino la presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” organizzata dall’associazione antispecista Zoe.
La trasferta in Sardegna è stata ampiamente positiva e la partecipazione e l’interesse del pubblico (43 presenti) manifestato attraverso numerose domande e un vivace dibattito, ne è stata la riprova.
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Essere animalisti nella Palestina occupata: PAL in Italia

pal - Essere animalisti nella Palestina occupata: PAL in Italia

 

Ahmad Safi direttore dell’organizzazione PAL (Palestinian Animal League) intraprenderà un tour in Italia dal 13 al 18 aprile. PAL è il il primo gruppo per la protezione degli Animali che opera nei territori occupati da Israele in Palestina e Safi ne è il fondatore.
Il lavoro di un gruppo animalista in una zona come i territori occupati non è certo impresa da poco, le motivazioni che hanno spinto Safi a costituire una realtà locale del genere (un esperimento inedito nel Medio Oriente) possono essere riassunte nel motto dell’associazione: “aiutare gli animali, dare valore alle persone“. Nel sito web della trasmissione radiofonica Restiamo Animali si legge infatti a tal proposito:
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Antispecismo e filosofia

In occasione della presentazione di “Proposte per un Manifesto antispecista” tenutasi presso la libreria LOVAT di Treviso in data 24 ottobre 2015, l’amico Mario Cenedese (presidente dell’Associazione Eco-filosofica e collaboratore di Veganzetta) si incaricò, unitamente a Paolo Scroccaro, dell’introduzione e del dibattito successivo alla presentazione. Di seguito il testo dell’introduzione, riguardante i rapporti tra antispecismo e pensiero filosofico moderno e contemporaneo, pubblicato sul Quaderno n° 33 (gennaio-febbraio 2016) dell’Associazione Eco-filosofica.


Breve relazione introduttiva

Se l’antispecismo, come osserva l’autore del libro che stiamo presentando, Adriano Fragano, rappresenta una critica radicale dello specismo, ovvero di quell’atteggiamento sprezzante e supponente, appartenente al mondo civilizzato, ordinato secondo standard gerarchici, di dominio di una specie – quella degli umani, su tutte le altre – quelle dei non-umani, principalmente animali, cercheremo ora, sommariamente e senza alcuna pretesa di esaustività, quali possano essere le implicazioni filosofiche alla base di questo punto di vista antispecista. Senza voler scomodare i grandi filosofi dell’antichità (Pitagora, Plutarco, Porfirio, Teofrasto, Sesto Empirico…), sicuramente più autenticamente antispecisti di molti che affrontano questo tema nel tempo attuale, considerando solo alcuni tra i moderni e i contemporanei, possiamo stilare una lista ragionata di posizioni filosofiche a sostegno di un consapevole pensiero critico nei confronti dello specismo. Spinoza, innanzitutto : il materialismo vitalista di questo autore afferma una forma di egualitarismo zoé-centrato contro l’opportunistica mercificazione transpecie che è la logica del capitalismo avanzato .
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Una semplice proposta

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Chi sono le persone umane che si definiscono antispeciste e che visione hanno della società, del loro rapporto con gli altri Animali? Nell’attuale caos perfetto che caratterizza l’ambiente animalista e antispecista, dove tutto si mescola e dove gruppi, sigle, realtà locali e singoli agiscono (o non agiscono) per conto proprio senza dei punti di riferimento teorici accettati o condivisi e di conseguenza senza una strategia comune, appare ben difficile se non impossibile rispondere a tali domande. Forse ci si potrebbe semplicemente limitare ad affermare che esistono migliaia di antispecismi: una sorta di filosofia personale di autogestione del presente la cui visione prospettica varierebbe in base alle attitudini e inclinazioni del singolo, ciò non sarebbe affatto un male, a condizione però che vi siano delle basi teoriche comuni dalle quali partire, basi che – in tutta evidenza – pare manchino o non siano chiare.
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