Inizia il processo contro l’occupazione di Farmacologia a Milano

topolibero greenhill - Inizia il processo contro l’occupazione di Farmacologia a Milano

 

Di seguito il comunicato del Coordinamento Fermare Greenhill nel quale si comunica la data della prima udienza del processo contro le cinque persone umane attiviste che il 20 aprile 2013 occuparono lo stabulario della facoltà di Farmacologia dell’Università Statale di Milano. Solidarietà a liberatrici e liberatori degli Animali prigionieri dello stabulario di Farmacologia.


Continua a leggere

Serata antispecista a Catania

20150319 130032 e1489243543458 - Serata antispecista a Catania

 

L’associazione Liberaction organizza una serata antispecista con cena vegane e presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” a Catania.
L’incontro si terrà sabato 25 marzo 2017 presso il circolo culturale Gammazita in piazza Federico di Svevia, 92.
Alle ore 20,00 cena vegan (tre pietanze a 6 euro, gradita prenotazione), alle ore 21,00 presentazione del libro e confronto pubblico con l’autore.
Durante la serata sarà possibile anche acquistare il libro.

Continua a leggere

Sono anarchico, dunque antispecista

Su Umanità Nova si parla di anarchismo e antispecismo.


Fonte: www.umanitanova.org/2017/01/29/sono-anarchico-dunque-antispecista


Ho già avuto modo di parlare del rapporto tra anarchismo e antispecismo (vedi “Anarchismo e antispecismo: un nesso inscindibile” in A-Rivista Anarchica, anno 45 n. 403, dicembre 2015 gennaio 2016), e con quest’altro intervento vorrei cercare di approfondire maggiormente la questione. Innanzitutto va detto che non si vuole in alcun modo andare a riprendere le teorie e gli scritti dei pensatori anarchici che, per quanto importanti e fondamentali essi siano, non sono in questo ambito di irrinunciabile menzione. Voglio dire che la questione antispecista non deve andare a cercare legittimazione attraverso ciò che i filosofi libertari hanno scritto e diffuso ma, a prescindere dalle loro teorie, la corrente antispecista deve rappresentare una nuova visione della società libertaria per cui si lotta, e una nuova pratica del quotidiano.
In ciò che ho già avuto modo di scrivere, affermo che seppur non voglio ricoprire il ruolo di giudice che sentenzia chi è l’anarchico e l’anarchica, personalmente ritengo che, secondo il mio modo di intendere la teoria libertaria, l’antispecismo ne è una componente non solo importante, ma necessaria e imprescindibile. Ed è proprio da qui che vorrei ripartire. Anarchismo e antispecismo, ad oggi, rappresentano due teorie diverse, seppur con basi sottostanti comuni e a volte indistinguibili. Ciò che differenzia la prima teoria dalla seconda è il fine ultimo: se l’anarchismo classico si limita a prevedere la libertà, intendendo questa parola nell’accezione più estensiva possibile, e quindi la libertà dal dominio e dalle gerarchie (politico-sociali-economiche), solo in riferimento all’emancipazione umana, l’antispecismo intende estendere quella stessa libertà anche nei confronti di tutte le altre specie animali di qualsiasi appartenenza, liberando dunque i rapporti sociali, intra e interspecifici, dalle maglie del nesso disposizione-subordinazione.
Continua a leggere

Cinque tesi (sbagliate) contro l’antispecismo

umano doc - Cinque tesi (sbagliate) contro l'antispecismo

Matteo Meschiari è l’autore di un articolo pubblicato sul blog Pleistocity dal titolo “Cinque tesi contro l’antispecismo“, leggendolo non ho potuto fare a meno di notare una serie d’imprecisioni e di errori concettuali, che vorrei evidenziare.
L’articolo oltre a trattare di antispecismo – materia per me della massima importanza – riporta come immagine di apertura una nota pubblicità antispecista di Campagne per gli animali dal titolo “CHI mangi oggi?” della quale sono co-ideatore. A maggior ragione, quindi, mi sono sentito di intervenire.
Quanto esporrò è chiaramente una posizione personale e non vuole essere un attacco o una critica all’autore, ma ha l’unico fine di fornire il punto di vista di chi non si ritrova nella descrizione generale che Meschiari fa dell’ambiente antispecista e che – pur riconoscendo che sono in atto pericolose derive – ritiene che l’enorme confusione creata sull’argomento, provenga dal fatto che non si è voluto a oggi fare chiarezza sui principi che contraddistinguono la filosofia antispecista. Per tale motivo molti gruppi e singoli si proclamano antispecisti senza sapere cosa nella realtà significhi, agendo di conseguenza secondo modalità non ascrivibili all’approccio antispecista.
Continua a leggere

Proposte per un Manifesto antispecista sul notiziario di Movimento Antispecista

Riporto – con ritardo di cui mi scuso – quanto si scrive alle pagine 80 e 81 del Notiziario n° 2/2016 del Movimento Antispecista.  A seguire una mia risposta.


Notiziario n° 2/2016 del Movimento Antispecista

Recensioni e interviste

A. Fragano – Proposte per un Manifesto Antispecista – Ediz. NFC, 2015.

“Un futuro antispecista non è sinonimo di “ritorno alle origini” o di primitivismo, ma di uso responsabile e coerente delle conoscenze umane, della scienza e della tecnologia utilizzate per convivere e non per sfruttare, per la costruzione di una società orientata alla maggior integrazione e coesistenza pacifica possibile tra i viventi”. Con queste parole termina la proposta di Adriano Fragano di “delineare l’identità antispecista, al fine di permettere migliori e più precise modalità di intervento nei rapporti umani intraspecifici e interspecifici”. Nella prima parte del testo (v. www.manifestoantispecista.org), la definizione di antispecismo quale movimento filosofico, politico e culturale che respinge la discriminazione basata sulla specie, auspicando una trasformazione profonda dei rapporti tra umani e non umani, conferma quanto nel “Manifesto per un’etica interspecifica” (v. www.movimentoantispecista.org >Manifesto) viene proposto al primo capoverso. Ossia che umani e non mani hanno gli steso diritti, in quanto esseri senzienti, alla vita, alla libertà, al rispetto, e al benessere. Con la sola differenza che in quest’ultimo è aggiunta la frase “nell’ambito delle esigenze della specie di appartenenza”.

Continua a leggere