Lettera aperta della Veganzetta al futuro movimento antispecista: le radici comuni

Fonte: www.veganzetta.org/?p=451


Ogni percorso finito ha un suo punto di partenza ed un suo arrivo. Non fa eccezione la filosofia antispecista che come punto di arrivo ha la liberazione animale (umana e non) e di conseguenza una nuova società  umana libera, solidale ed egualitaria. Disquisire sul percorso e sul suo arrivo è già  un esercizio arduo, ma risulta impossibile se viene a mancare un requisito fondamentale: una partenza comune. Fuor di metafora ci preme come redazione della Veganzetta affrontare il tema delle radici comuni del pensiero antispecista, radici assai complesse e variegate, ciò perché senza una solida base da cui partire ogni sforzo per avanzare risulterebbe vano, e quanto sta accadendo, e quanto è accaduto di recente, lo dimostra. Continua a leggere

Quando un Verde va a caccia di Rom….

Da: www.veganzetta.org/?p=292


Forse qualche animalista avrà notato l’articolo pubblicato sul Manifesto venerdì 6 maggio a firma di Luca Fazio: “Quando un verde va a caccia di Rom”. E gli saranno venuti i capelli dritti. Pare che un certo Stefano Apuzzo, che non conosco, ma che viene descritto come un animalista storico, si sia cimentato su un’iniziativa oggi molto alla moda: la cacciata del Rom. Continua a leggere

Resoconto incontro antispecista “Azioni e Parole”

4giorni 04 2008 - Resoconto incontro antispecista "Azioni e Parole"

Milano / Magnago 24-25-26-27 aprile ‘08

incontro ‘AZIONI e PAROLE’

Documenti relativi alle discussioni svoltesi durante l’incontro:

Relatore e autore: Aldo Sottofattori:
La visione politica dell’antispecismo (formato .doc, peso: 46 Kb)

Relatore: Marco Maurizi – Autori e partecipanti: Crovesio, Doniselli, Filippi, Fragano, Galbiati, Maurizi, Sottofattori, Terrile:
Lo Specismo (formato .doc, peso: 23 Kb)

Relatore: Adriano Fragano – Autori vari:
Antispecismo e Metodo del Consenso (documenti esterni)


COMMENTI E DOCUMENTI POST-INCONTRO

Aldo Sottofattori:
Per una visione politica dell’antispecismo II (formato .doc, peso: 47 Kb)

Davide:
Resoconto Incontro Azioni e Parole 2008 (formato .doc, peso: 28 Kb)

Qualora vi siano altri documenti relativi all’incontro da divulgare, questo sito web sarà lieto di pubblicarli.

 

Doveri umani o diritti animali?

Fonte: Veganzetta.org


“La delimitazione della volontà, o ragione pratica, rispetto all’arbitrio consente a Kant di porre in evidenza la specificità dell’etica rispetto al diritto, ossia della legislazione etica rispetto a quella semplicemente giuridica. Mentre la prima fa dell’azione un dovere e del dovere un movente della volontà, tanto che per poter parlare di eticità si deve sempre partire dall’idea del dovere, la seconda ammette altri moventi per le azioni, tra i quali, oltre all’inclinazione e repulsione, anche l’idea di una coazione esterna che unita alla legalità delle azioni, cioè del semplice accordo con le leggi, fondi il diritto in senso stretto. In etica l’uomo è costretto dall’idea del dovere che la ragione assume come massima dell’azione, nell’ambito del diritto vi sono sì doveri ma esterni, poiché non si esige che l’idea di dovere sia motivo determinante soggettivo dell’arbitrio” (*).
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Le ideologie del dominio e della sottomissione

Si propone di seguito un testo non antispecista, ma davvero interessante e di rara sintesi delle questioni dell’ideologia del dominio dell’uomo sulla natura e dell’ideologia della sottomissione alla prima antitetica.
Il testo offre amplissimi spunti di riflessione che meriterebbero grande attenzione.
Si sottolinea un passo di notevole importanza: “Al posto della tradizionale contrapposizione tra una ideologia del dominio e un’ideologia della sottomissione, abbiamo bisogno che si faccia strada una filosofia del rispetto per la natura. Quest’ultima filosofia consiste nell’assunzione di limitazioni volontarie delle nostre capacità di manipolazione e di alterazione

Buona lettura


Tratto da Uomo e natura di Paolo Rossi
NUOVA CIVILTA’ DELLE MACCHINE 1987 N. 3-4 – Luglio-Dicembre (19-20)
http://www.nuovaciviltadellemacchine.it/riviste/NCDM1987-03/#88

Premessa
Termini come uomo e natura, con i quali diamo corpo ad alcune fondamentali idee che orientano la nostra vita, non sono denotativi di oggetti facilmente determinabili o rigorosamente definibili. Quei termini si caricano quasi sempre di significati emotivi. Le visioni generali entro le quali quei termini inevitabilmente si collocano sono attraversate da un pathos metafisico, da tonalità religiose, da motivazioni psicologiche inconscie. Proprio questa indeterminatezza nei significati, questa sorta di alone che le accompagna consente agli storici e agli studiosi della società di collegare la storia delle idee con la storia, assai più ambigua e sfuggente, delle mentalità e dei modi di sentire. Continua a leggere