Una semplice proposta

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Chi sono le persone umane che si definiscono antispeciste e che visione hanno della società, del loro rapporto con gli altri Animali? Nell’attuale caos perfetto che caratterizza l’ambiente animalista e antispecista, dove tutto si mescola e dove gruppi, sigle, realtà locali e singoli agiscono (o non agiscono) per conto proprio senza dei punti di riferimento teorici accettati o condivisi e di conseguenza senza una strategia comune, appare ben difficile se non impossibile rispondere a tali domande. Forse ci si potrebbe semplicemente limitare ad affermare che esistono migliaia di antispecismi: una sorta di filosofia personale di autogestione del presente la cui visione prospettica varierebbe in base alle attitudini e inclinazioni del singolo, ciò non sarebbe affatto un male, a condizione però che vi siano delle basi teoriche comuni dalle quali partire, basi che – in tutta evidenza – pare manchino o non siano chiare.
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Veganismo un tanto al chilo

Veganismo un tanto al chilo

 

Molti grandi geni pensavano “veggie” anche Leonardo da Vinci

Questa è la scritta che campeggia a caratteri cubitali in una nuova pubblicità su megacartelloni che si può incontrare percorrendo le strade di alcune città del Veneto in questi giorni.
La pubblicità commerciale – a cura di Despar, Eurospar e Interspar, marchi del gruppo internazionale austriaco SPAR – si presenta così al pubblico per proporre una nuova linea di prodotti vegetariani e vegani (come se si trattasse della stessa cosa) che prende il nome di “Despar veggie“.
Un’idea geniale, il veggie che piace a tutti“, così recita il testo introduttivo alla linea sulle pagine del sito web Despar.it: in particolare con riferimento al bollino che ne contraddistingue i prodotti, si afferma che “Despar garantisce che in questo prodotto viene rispettata una filosofia e uno stile di vita bene preciso, improntato al massimo rispetto etico verso il mondo animale“. Gran bella frase ad effetto, perlomeno Despar dimostra di aver ben compreso, al contrario di molte persone umane vegane, che c’è differenza tra una filosofia e uno stile di vita.
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Intensa serata antispecista allo Scintilla

Intensa serata antispecista allo Scintilla

 

Domenica 15 novembre 2015 si è svolta, presso il Circolo Libertario “La Scintilla” di Modena, un’interessante e densa giornata di discussione sull’antispecismo in occasione della presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista“.
Dopo la presentazione è nata una discussione di oltre due ore con le persone presenti molto interessate e partecipi.
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Il 5 novembre 2001 moriva Barry Horne

Il 5 novembre 2001 moriva Barry Horne

 

Barry Horne fu un noto attivista inglese vegano per i diritti degli animali e la loro liberazione.
Condannato a scontare ben 18 anni di carcere, morì nell’ospedale di Ronkswood Hospital per complicazioni al fegato in seguito all’ennesimo sciopero della fame il 5 novembre 2001.

Ricordiamolo con sincera gratitudine per tutto ciò che ha fatto per gli Animali.

www.barryhorne.org

Appuntamento antispecista a Modena

Domenica 15 novembre 2015 dalle ore 17 in poi
presso il Circolo libertario autogestito “La Scintilla” a Modena

Presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista
con l’autore Adriano Fragano

Confronto su specismo, antropocentrismo, classismo, discriminazione e ideologia del dominio, per una reale e profonda trasformazione dei rapporti tra Umani e altri Animali, nell’ottica di un radicale cambiamento della nostra società.

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La carne fa male… a chi ce la fornisce

La carne fa male… a chi ce la fornisce

 

L’Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro – parte integrante dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità  – ha pubblicato in questi giorni un rapporto sulla relazione tra consumo di carne rossa e lavorata e l’insorgenza di tumori nell’essere umano.
Secondo tale rapporto le carni rosse e quelle lavorate aumentano la probabilità per chi le consuma di ammalarsi di tumore, le carni lavorate in quanto a pericolosità vengono affiancate al fumo e all’amianto.
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