Lo specismo non è un’isola: antispecismo, animalismo e fascismo

Si riceve da Asamblea Antiespecista de Madrid e condividendone in pieno i contenuti si divulga:


Riflessioni sulle posture apolitiche, l’irruzione del fascismo e il “va bene tutto” nei movimenti animalisti.


LO SPECISMO NON È UN’ISOLA

Considerando che non esiste un movimento animalista come tale, ma una gran varietà d’individui e gruppi con diverse tendenze, metodi e addirittura obiettivi, vogliamo mettere al centro della discussione qualcosa che crediamo che sia comune e fondamentale per qualunque persona che si preoccupi della situazione degli altri animali nella nostra società: preoccuparsi per una situazione ingiusta, prendere una posizione rispetto alla questione e iniziare una lotta attiva per cambiare questa situazione, comporta infatti scegliere una posizione e una prassi politica.
Nel caso antispecista, questa posizione si traduce nel dar priorità a questioni fondamentali come il rispetto verso la vita e la libertà degli altri individui, al di là di questioni arbitrarie e al di là di leggi e privilegi.
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Una serata intensa a Bassano del Grappa

laderiva bassano 18 06 2015 - Una serata intensa a Bassano del Grappa

 

Giovedì 18 giugno 2015 a Bassano del Grappa presso lo Spazio Sociale Autogestito “La Deriva“, si è tenuta la presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” seguita da un confronto intenso, serrato e lungo (circa 3 ore!) con il numeroso e variegato pubblico sull’antispecismo e le sue implicazioni teoriche e pratiche.
Davvero una bella serata!
Un ringraziamento di cuore va alle ragazze e ai ragazzi de “La Deriva” per aver voluto e organizzato la presentazione, per la loro disponibilità, per l’entusiasmo e per l’interesse dimostrati.
Un grazie particolare a Matteo ideatore del ciclo antispecista (che continuerà il 25 giugno, il 2 e il 5 luglio).

Alla prossima per ulteriori confronti.

I palestinesi sono animali

Fonte Veganzetta


I palestinesi sono animali, non sono umani, non hanno ragione di vivere.

La frase non dovrebbe stupire per il semplice fatto che ci sono molte persone umane che la pensano esattamente così e il razzismo – conclamato, ostentato o strisciante – dell’epoca in cui viviamo, produce sempre più nell’opinione pubblica la crescita esponenziale di sentimenti come l’odio, la paura del “diverso” e la diffidenza, il tutto alimentato da politici e giornalisti che creano ad arte un infinito stillicidio di allarmi, causando un senso diffuso di insicurezza nella società civile.
Queste parole, però, assumono una valenza particolarmente rilevante in quanto sono state pronunciata da Eli Ben-Dahan Viceministro della Difesa di Isreaele e responsabile dell’amministrazione israeliana nei Territori Occupati per il nuovo governo di Benjamin Netanyahu1: è facile intuire con quale spirito – e con quali obiettivi – questo personaggio svolgerà il suo pesante incarico.

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Serata antispecista a Bassano del Grappa

ma testata - Serata antispecista a Bassano del Grappa

 

Giovedì 18 giugno alle ore 20,00 presso lo Spazio Sociale Autogestito “La Deriva” di Bassano del Grappa (VI) in via Domenico Pellegrini, si terrà la presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” a cura di Adriano Fragano.
Alla presentazione verranno anche distribuite le copie cartacee di Veganzetta.

L’entrata è libera.

Vi aspettiamo.

Proposte per un Manifesto antispecista a Belluno

manifesto belluno - Proposte per un Manifesto antispecista a Belluno

 

Venerdì 5 giugno 2016, ore 20,30 presso il Centro Culturale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi “Piero Rossi”.
in Piazza Piloni, 25 a Belluno
Presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” a cura di Adriano Fragano e distribuzione del giornale “Veganzetta”.

Ingresso libero

(per info: 0437 27030 – email: centroculturale@dolomitipark.it – facebook: Centro Piero Rossi)

Scarica la locandina in formato pdf

Le balle dei giornalisti su Peter Singer

«Se un bambino nasce con una massiccia emorragia cerebrale significa che resterà così gravemente disabile che in caso di sopravvivenza non sarà mai in grado nemmeno di riconoscere sua madre, non sarà in grado di interagire con nessun altro essere umano, se ne starà semplicemente sdraiato lì sul letto e potrà essere nutrito, ma questo è quel che avverrà, i dottori staccheranno il respiratore che tiene in vita il bambino. Non so se essi siano influenzati dalla necessità di ridurre i costi. Probabilmente sono influenzati semplicemente dal fatto che per i genitori quello sarà un fardello terribile, e per il figlio non ci sarà alcuna qualità della vita. Quindi stiamo già compiendo dei passi che portano alla terminazione consapevole e intenzionale della vita dei bambini gravemente disabili».

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