Il “Manifesto Antispecista” in GB e USA

tinio verducci the larc londra - Il "Manifesto Antispecista" in GB e USA

 

Il libro “Proposte per un Manifesto Antispecista” nonostante non sia stato tradotto in inglese sbarca in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d’America, il tutto grazie all’interessamento e al lavoro di un caro amico e attivista antispecista: Tino Verducci.
Le attività di controinformazione liberazionista portano Tino a viaggiare in varie parti del mondo, ultimamente ha pensato bene di portare con sé un certo numero di copie del libro che ha così lasciato a Londra presso la storica biblioteca del London Action Resource Centre (LARC) e a Buffalo (Stato di New York – U.S.A.) presso la nota libreria Burning Books di proprietà dell’attivista ecologista radicale (fondatore ed ex portavoce del North American Earth Liberation Front Press OfficeLeslie James Pickering.

Il LARC è uno spazio gestito collettivamente e dedicato alle lotte radicali, non gerarchiche e auto-organizzate per il cambiamento sociale. Tra testi di scrittori famosi e noti esponenti del pensiero radicale animalista mondiale, si può ora trovare anche il libro di “Proposte per un Manifesto Antispecista”.
In apertura del presente articolo: una fotografia inviata da Tino che ritrae il libro con gli altri testi della fornitissima biblioteca.
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Una recensione delle “Proposte” su A Rivista anarchica

A409 e1468875065131 - Una recensione delle "Proposte" su A Rivista anarchica

 

Costanza Troini – amica, attivista e giornalista che ringrazio di cuore – mi ha fatto un doppio e graditissimo regalo: due recensioni al libro “Proposte per un Manifesto antispecista“, diverse tra loro ma ugualmente coinvolgenti, puntuali e efficaci.
La prima è stata pubblicata su numero 409 (Estate 2016) di A Rivista anarchica alle pagine 179 e 180, a riprova del fatto che tale rivista ha ampi orizzonti di interesse che toccano anche le tematiche antispeciste; la seconda invece è dedicata appositamente a questo sito web e si può leggere nella pagina ad essa dedicata: “Una recensione“.
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VOLARE!

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Cos’è una fiera ornitologico venatoria?
La celebrazione della caccia, la mercificazione delle sue vittime.
Un mercato di Animali, una distesa di gabbie attraverso le cui sbarre essi osservano la nostra libertà.

VOLARE! è il titolo della nuova importante iniziativa di contro-informazione a firma Animalisti FVG, che consiste nel lancio di un cartellone pubblicitario di grandi dimensioni e di un libro contenente numerose testimonianze e contributi contro la terribile tradizione della Sagra dei Osei, che rappresenta la maggiore e più importante fiera avicola d’Europa che ogni anno (da ben 743 anni) si svolge a Sacile (PN).
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Essere animalisti nella Palestina occupata: PAL in Italia

Essere animalisti nella Palestina occupata: PAL in Italia

 

Ahmad Safi direttore dell’organizzazione PAL (Palestinian Animal League) intraprenderà un tour in Italia dal 13 al 18 aprile. PAL è il il primo gruppo per la protezione degli Animali che opera nei territori occupati da Israele in Palestina e Safi ne è il fondatore.
Il lavoro di un gruppo animalista in una zona come i territori occupati non è certo impresa da poco, le motivazioni che hanno spinto Safi a costituire una realtà locale del genere (un esperimento inedito nel Medio Oriente) possono essere riassunte nel motto dell’associazione: “aiutare gli animali, dare valore alle persone“. Nel sito web della trasmissione radiofonica Restiamo Animali si legge infatti a tal proposito:
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Il 5 novembre 2001 moriva Barry Horne

Il 5 novembre 2001 moriva Barry Horne

 

Barry Horne fu un noto attivista inglese vegano per i diritti degli animali e la loro liberazione.
Condannato a scontare ben 18 anni di carcere, morì nell’ospedale di Ronkswood Hospital per complicazioni al fegato in seguito all’ennesimo sciopero della fame il 5 novembre 2001.

Ricordiamolo con sincera gratitudine per tutto ciò che ha fatto per gli Animali.

www.barryhorne.org

La carne fa male… a chi ce la fornisce

La carne fa male… a chi ce la fornisce

 

L’Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro – parte integrante dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità  – ha pubblicato in questi giorni un rapporto sulla relazione tra consumo di carne rossa e lavorata e l’insorgenza di tumori nell’essere umano.
Secondo tale rapporto le carni rosse e quelle lavorate aumentano la probabilità per chi le consuma di ammalarsi di tumore, le carni lavorate in quanto a pericolosità vengono affiancate al fumo e all’amianto.
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