Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

Fonte: Veganzetta


Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

 

Alcott è importante come educatore e filosofo, oltre che come militante, ma di lui non si trova traccia nei soliti manuali di filosofia e pedagogia. Nato da una famiglia di contadini poveri, condusse un’esistenza travagliata, difficile ma dignitosa, alternando di continuo lavori precari: agricoltore, taglialegna, educatore libertario… Culturalmente parlando, non avendo mezzi economici, fu sostanzialmente un autodidatta: ciò non gli impedì di diventare uno dei fondatori del trascendentalismo americano. Ralph Waldo Emerson, considerato l’esponente principale di questa corrente ecofilosofica, riconobbe ampiamente i meriti e lo spessore morale e culturale di Alcott, meno noto di altri trascendentalisti, sui quali esercitò tuttavia un profondo influsso, contribuendo al movimento con apporti originali che risalivano fino ai Greci. Egli infatti era portato a valorizzare l’antichità, e in particolare Pitagora, Platone (1) e i Neoplatonici (Plutarco, Plotino, Porfirio, Giamblico, Proclo… ).
Continua a leggere

Il Giorno della Memoria: riflessioni di alcuni perseguitati

Il Giorno della Memoria: riflessioni di alcuni perseguitati

 

Gentilissime/i,

il prossimo 27 Gennaio, per il quattordicesimo anno si celebra il Giorno della Memoria, una ricorrenza ancora troppo giovane per dirsi consolidata, soprattutto a fronte delle frequenti dimostrazioni di odio razziale, talvolta accompagnate dalla nascita di partiti e movimenti ispirati al nazifascismo.

Chiunque di noi, almeno negli anni della scuola, ha studiato o letto qualcosa sulla Shoa ma niente è più istruttivo delle testimonianze dirette delle vittime e dei sopravvissuti che ci offrono un quadro incredibilmente drammatico del dolore che la storia ha loro riservato, a ognuno il suo, da accomunare in un dolore universale.

Continua a leggere

Un futuro vegano, parola di economista

Fonte:


Alvin Roth, premio Nobel per l’economia, docente all’Università di Pittsburgh e professore presso l’Harvard Business School, ha dichiarato in un’intervista che il veganismo, ossia il rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali, diventerà il paradigma principale in un futuro prossimo.

Nell’ultimo numero della rivista TIME, il giornalista Joel Stein ha rivelato alcune delle previsioni di Roth per il 2014: “mangiare carne potrebbe diventare ripugnante” per la popolazione generale.
Ripugnanza significa che le persone rifiutano e si oppongono, in maniera decisa e spontanea, a realtà che non vengono più considerate normali e moralmente accettate.

Continua a leggere

La guerra contro gli Animali

Fonte Radiopossum


“Ho ancora gli incubi per ciò che ho visto. Anche se eravamo ad una buona distanza dal luogo dell’esplosione abbiamo immediatamente udito urla terrificanti dall’interno del rimorchio. Quando abbiamo aperto la porta, abbiamo dovuto distogliere lo sguardo. I maiali erano lì che si lamentavano e strillavano. Era chiaro che l’onda d’urto dell’esplosione li aveva fatti esplodere dall’interno e che il vetro delle finestre fracassate, volato in tutte le direzioni, li aveva colpiti dall’esterno. Le pareti erano coperte di sangue, urina e feci. I maiali ci guardarono con gli occhi spalancati ed imploranti, pieni di terrore.”

Continua a leggere

Tra dolore e dolore: due possibili versioni del caso Caterina Simonsen

Da Veganzetta


Recentemente si è appresa notizia di ciò che potrebbe essere definito un vero e proprio caso, diventato mediatico. Caterina Simonsen, giovane studentessa all’Università di Bologna, è una ragazza di venticinque anni affetta da alcune malattie rare. Per questioni di privacy e rispetto nei confronti della giovane, non entrerò nei dettagli della sua situazione, resa nota da orde di messaggi e post apparsi sul noto social network, Facebook. In ogni caso, è assai difficile che le informazioni in altrui possesso siano effettivamente complete, pertanto eviterò di affrontare la situazione nella fattispecie. Continua a leggere

Il fine non giustifica i mezzi: una risposta a Caterina Simonsen

Vivere nonostante i problemi di salute che l’affliggono non deve essere facile per Caterina, e a lei, contrariamente da quello che è accaduto sul web, va la nostra solidarietà di antispecisti. Avere 25 anni e non poter godere appieno della vita, e dipendere da macchinari e farmaci è una tragedia personale, alla quale però Caterina Simonsen ha voluto rispondere avallando una tragedia collettiva.
La tragedia collettiva di cui parliamo è la vivisezione o sperimentazione animale, come preferiscono definirla coloro che la difendono, comunque la si voglia chiamare, facciamo riferimento a una vergogna per l’umanità tutta, una pratica a cui soggiace un concetto allucinante: il fine giustifica i mezzi; qualunque scelta o azione è lecita pur di ottenere un risultato utile o positivo per chi la compie.
Continua a leggere