Processo Blackmail3: 6 anni di reclusione a Debbie

blackmail3 - Processo Blackmail3: 6 anni di reclusione a Debbie

 

Purtroppo Debbie, una delle persone umane attiviste inglesi imputate nel processo Blackmail3 (per maggiori informazioni leggere qui) è stata condannata a ben sei anni di reclusione e cinque anni di libertà vigilata per cospirazione contro HLS.
Debbie è stata riconosciuta colpevole di cospirazione contro HLS (Huntingdon Life Science) a causa dell’invio di email e della propaganda mediante siti web nell’ambito della campagna SHAC (per leggere la storia di questa campagna visitare il sito in italiano: http://shacmadehistory.noblogs.org).
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Animal Spaces, Beastly Places: gli uomini, gli animali e lo spazio

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Fonte Laboratorio antispecista


Nella sua importante pubblicazione del 1980 “Perché Guardare gli Animali?” il critico John Berger analizza il fenomeno della marginalizzazione degli animali nella moderna società capitalista all’interno della quale, secondo la sua analisi, gli animali sono diventati invisibili tanto che gli uomini non possono più vedere né concettualmente né percettivamente la loro autentica animalità.

La relazione umana con il mondo animale si è andata gradatamente riducendo poichè l’uomo ha relegato gli animali ad una funzione di merci, li ha degradati a unità della famiglia medio-borghese, li ha rinchiusi in parchi nazionali, riserve e giardini zoologici.

Come fare allora a far tornare visibili questi animali invisibili?
Come riportare gli animali al centro della vita sociale moderna?
Queste sono le domande che Berger si pone.

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Steve Best: “La mia guerra per gli animali”

steve best - Steve Best: “La mia guerra per gli animali”

Estratto della conferenza tenuta da Steve Best a Firenze il 25 settembre 2013


Fonte Restiamo animali

Steve ha sostenuto che stiamo vivendo la sesta estinzione di massa, un’estinzione volontariamente causata dall’essere umano a tutte le altre specie. E lui usa volutamente il termine “guerra” (parla di ANIMAL WARFARE al posto di ANIMAL WELFARE) denunciando esplicitamente la “guerra” che gli umani hanno dichiarato agli animali. Secondo Steve il linguaggio deve essere più crudo possibile e parla anche di “olocausto”. Il campo di battaglia si è ampliato all’intero globo e gli strumenti sono esattamente quelli utilizzati dalle guerre: prigionia, armi, chimica, interessi economici, tasso di morte in spaventosa crescita. Un esercito di sette miliardi di consumatori richiede che nulla sia lasciato al caso e che ogni singolo animale sia asservito al sistema economico e industriale “carnista”.

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Amiamo gli Animali ma mangiamo ancora carne, perché?

Fonte: https://www.facebook.com/indifferenzaolocaustoanimale


La “Dissonanza cognitiva”: è una teoria basata sull’assunto che un individuo mira normalmente alla coerenza con se stesso. E’ un concetto introdotto da Leòn Festinger. Quando i pensieri, le emozioni o il comportamento sono in conflitto tra loro l’individuo prova disagio e tende a eliminare quelli in contraddizione. In altri termini ogni persona può tollerare soltanto un minimo numero di discrepanze nella sua identità, cercando di ridurre le cognizioni dissonanti e rafforzare quelle consonanti. Un individuo che possiede idee o comportamenti tra loro coerenti si trova in una situazione emotiva soddisfacente detta ‘consonanza cognitiva’. Al contrario, se ci fosse incoerenza tra pensieri e comportamento proverebbe imbarazzo.
Secondo Festinger: “modificando il comportamento di una persona, i suoi pensieri cambieranno per minimizzare la dissonanza”.
La dissonanza cognitiva può essere ridotta in tre modi diversi:

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Animali in trincea, Eric Baratay e il suo studio sulla Grande Guerra

Fonte Laboratorio Antispecista


11 milioni di equini, 100.000 cani, 200.000 piccioni.
Si tratta degli animali che sono stati reclutati massicciamente nella Grande Guerra, per trasportare, trainare, combattere, informare. Le trincee hanno anche ospitato migliaia di animali domestici o da fattoria abbandonati dai civili in fuga e molti animali selvatici sono rimasti bloccati nel bel mezzo del fronte. Sfruttati e delle volte invece coccolati, hanno aiutato i soldati a sopravvivere all’inferno, ma mentre dei combattenti umani tutti si sono sempre ricordati, degli animali nessuno si ricorda mai.

Un ennesimo orrore dentro all’orrore della guerra.

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Dialogo immaginario tra un antispecista e un non so

antispecismo8 520x245 - Dialogo immaginario tra un antispecista e un non so

 

Fonte Libera tutti


Un ringraziamento da parte di Manifesto antispecista a Emanuele di Libera tutti


(ogni riferimento a persone o situazioni è puramente casuale)

Luca: “Ma sai che ieri sera ho visto in TV le Iene. C’era un servizio di un malato di tumore che ha avuto vistosi miglioramenti mangiando essenzialmente cereali e legumi, ma allora hai ragione quando continui a spiegarmi i benefici della tua dieta vegana!”

Marco: “Non ho visto le Iene, ma cercherò il servizio su Youtube. Comunque mi spiace che ogni volta che ci incontriamo devo ribadirti che la mia non è una dieta! E’ una filosofia di vita! Non solo decido di non nutrirmi di cadaveri – quelli che tu chiami prosciutto, fettina, pancetta, salame – di non vestirmi con pellicce, lana, piumini e simili, di non comprare prodotti derivati dallo sfruttamento animale come latte, uova, miele e loro derivati e di non acquistare prodotti testati su Animali. Ma soprattutto ci tengo a ribadire che mi sento antispecista, le mie scelte sono mosse da una motivazione etica. Per me non c’è differenza tra le specie, bisogna ritornare a essere Animali tra gli Animali, abbandonando il nostro ruolo di dominatori!”  Continua a leggere