Dialogo immaginario tra un antispecista e un non so

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Fonte Libera tutti


Un ringraziamento da parte di Manifesto antispecista a Emanuele di Libera tutti


(ogni riferimento a persone o situazioni è puramente casuale)

Luca: “Ma sai che ieri sera ho visto in TV le Iene. C’era un servizio di un malato di tumore che ha avuto vistosi miglioramenti mangiando essenzialmente cereali e legumi, ma allora hai ragione quando continui a spiegarmi i benefici della tua dieta vegana!”

Marco: “Non ho visto le Iene, ma cercherò il servizio su Youtube. Comunque mi spiace che ogni volta che ci incontriamo devo ribadirti che la mia non è una dieta! E’ una filosofia di vita! Non solo decido di non nutrirmi di cadaveri – quelli che tu chiami prosciutto, fettina, pancetta, salame – di non vestirmi con pellicce, lana, piumini e simili, di non comprare prodotti derivati dallo sfruttamento animale come latte, uova, miele e loro derivati e di non acquistare prodotti testati su Animali. Ma soprattutto ci tengo a ribadire che mi sento antispecista, le mie scelte sono mosse da una motivazione etica. Per me non c’è differenza tra le specie, bisogna ritornare a essere Animali tra gli Animali, abbandonando il nostro ruolo di dominatori!”  Continua a leggere

Critica della tecno-cultura e della civilizzazione: gli atti della conferenza

Fonte Veganzetta


Di seguito il testo della conferenza tenuta da Mario Cenedese collaboratore di Veganzetta, il 13 dicembre 2013 a Treviso.
L’articolo compare nel numero 23, gennaio-febbraio 2014, del Quaderno dell’Associazione Eco-Filosofica


CRITICA DELLA TECNO-CULTURA E DELLA CIVILIZZAZIONE :  PROSPETTIVE  PER UN PARADIGMA  ANTISVILUPPISTA

(Relazione presentata al Corso di Ecologia del 13 dicembre 2013 – Scuole Martini – TV).

Si precisa che , oltre ad autori che fanno riferimento alla  Scuola di Francoforte quali Horkheimer, Adorno, Benjamin, Marcuse  e Anders, oltre a Foucault,  Debord,  Deleuze,  Ursula Le Guin, Luce Irigaray, Meillasoux, Sahlins e Clastres, Bataille, Virilio, Mumford, Freud, Heidegger, fanno da sfondo a questa dissertazione soprattutto i lavori di Enrico Manicardi ( Liberi dalla civiltà e L’ultima era, entrambi della Mimesise, in particolare, quelli di John Zerzan ( Il crepuscolo delle macchine, Nautilus). 

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Sono NO TAV ma non parteciperò alla vostra cena

no tav - Sono NO TAV ma non parteciperò alla vostra cena

Da Veganzetta


Sono NO TAV ma non parteciperò alla vostra cena

Care amiche e cari amici NO TAV,

ho ricevuto l’invito a partecipare alla vostra cena.

Sono NO TAV: partecipo a manifestazioni, assemblee, presìdi, banchetti, volantinaggi, finanzio i comitati locali comprando libri, indumenti, ogni sorta di gadget ma non parteciperò alla vostra cena per ragioni etiche che vanno aldilà della solidarietà per la causa e per i compagni arrestati. Sebbene lo scopo della cena sia apprezzabile, se non addirittura doveroso, quando mi arrivano inviti enogastronomici, li declino se presentano cibi animali. Non partecipo ad alcun banchetto in cui sono mangiati animali, tantomeno lo finanzio. E’ chiaro che allevare, cacciare, pescare, macellare e mangiare animali è legale quindi non siete criticabili per avere fatto qualcosa che non va e soprattutto non critico alcuno dei commensali della cena. Sono io che mi aspetto da ogni comitato NO TAV un messaggio diverso, una scelta che lasci fuori il menù “carnivoro”, come l’avete definito voi sull’invito, per una questione di principio. Ho notato che avete proposto la scelta veg e ciò è certamente apprezzabile ma per me resta un bicchiere mezzo vuoto perché per me non è importante tutelare il diritto dei veg a trovare cibo quando mangiano fuori casa, ma è importante tutelare il diritto degli animali a non essere mangiati. Finché la scelta veg resterà una “alternativa” senza diventare una “sostituzione” di cibo e prodotti animali, l’olocausto animale non si fermerà.

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L’uomo che morì difendendo gli animali con le armi

raphael matta 933x1024 - L'uomo che morì difendendo gli animali con le armi

 

Un estratto da un testo a cura di Bailador.org


Raphäel Matta, un francese di origine italiana che lavora nell’export – import, legge su “Paris Match” che il governo della Costa d’Avorio sta cercando un capo sorvegliante per una riserva africana ai confini dell’Alto Volta e il Ghana: lascia tutto e parte con la moglie, una ex indossatrice di Dior abituata agli agi e al lusso, e con i due figlioletti. Abbandona tutto per salvare ippopotami, elefanti, leoni, dimostrando grande coraggio.
Matta segue il detto di Roger Heim: “la scomparsa di una giraffa è altrettanto grave dell’uccisione di un uomo o lo sfregio a un quadro di Raffello”
Il francese ha un volto ascetico che ricorda, a Dominique Lapierre, un emaciato santo di Zurbaran, ma se osservate una sua foto noterete che assomiglia stranamente a George Orwell.
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Ripugnante materia e vittime sacrificali: due pensieri

Fonte Veganzetta


Primo pensiero
La Giornata della memoria istituita in ricordo delle vittime delle persecuzioni naziste, è stata quest’anno turbata dalla notizia dell’invio di tre pacchi anonimi, contenenti  ciascuno una testa mozzata di Maiale, alla Sinagoga di Roma, e ad altri luoghi della comunità ebraica romana. Un’offesa, per i credenti ebrei, accompagnata anche dalla comparsa di scritte razziste su alcuni muri della capitale. Le istituzioni – giustamente – si sono mobilitate per condannare con fermezza l’accaduto, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto di più. Nel corso della cerimonia ufficiale dedicata alla Giornata della memoria svoltasi al Quirinale, e da lui presieduta, ha affermato testualmente:

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Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

Fonte: Veganzetta


amos bronson alcott - Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

 

Alcott è importante come educatore e filosofo, oltre che come militante, ma di lui non si trova traccia nei soliti manuali di filosofia e pedagogia. Nato da una famiglia di contadini poveri, condusse un’esistenza travagliata, difficile ma dignitosa, alternando di continuo lavori precari: agricoltore, taglialegna, educatore libertario… Culturalmente parlando, non avendo mezzi economici, fu sostanzialmente un autodidatta: ciò non gli impedì di diventare uno dei fondatori del trascendentalismo americano. Ralph Waldo Emerson, considerato l’esponente principale di questa corrente ecofilosofica, riconobbe ampiamente i meriti e lo spessore morale e culturale di Alcott, meno noto di altri trascendentalisti, sui quali esercitò tuttavia un profondo influsso, contribuendo al movimento con apporti originali che risalivano fino ai Greci. Egli infatti era portato a valorizzare l’antichità, e in particolare Pitagora, Platone (1) e i Neoplatonici (Plutarco, Plotino, Porfirio, Giamblico, Proclo… ).
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