Chi ha bisogno di GURU Yourofsky?

Gary Yourofsky - Chi ha bisogno di GURU Yourofsky?

 

Da Veganzetta


Chi ha bisogno di GURU Yourofsky?

Gary Yourofsky (Che in questo articolo d’ora in poi chiameremo scherzosamente GURU Yourofsky, o meglio GURUY per comodità) è un personaggio pubblico molto conosciuto1 in ambito vegano e animalista, soprattutto sul web grazie all’enorme eco sollevata dal suo video intitolato “Il miglior discorso che potrai mai sentire”2. Non ci soffermeremo quindi sulla figura del personaggio pubblico GURUY (sul quale in verità ci sarebbe molto da dire), ma sul messaggio che con i suoi eventi pubblici egli vuole veicolare, e sull’opportunità di organizzare (come è stato fatto) un suo vero e proprio tour in Italia.
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L’associazione Ex Lavanderia adotta il Manifesto antispecista

exlavanderia - L'associazione Ex Lavanderia adotta il Manifesto antispecistaUn sentito ringraziamento all’associazione Ex Lavanderia di Roma per aver inserito nella sua identità di associazione anche le istanze antispeciste adottando il testo di Manifesto antispecista:

http://www.exlavanderia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=353:cultura-antispecista&catid=104:antispecismo&Itemid=99

Stai dalla parte degli Animali? Per Left sei fascista

Questo l’articolo di Antonio Musella su Left dal titolo: Animalismo nero: www.left.it/2012/06/11/animalismo-nero/4338/

Musella reitera il fastidioso vizio italico del sentenziare su argomenti che evidentemente non si conoscono. Nell’analisi di Musella pare che si miri al sensazionalismo piuttosto che alla verità sulla situazione dell’animalismo in Italia. manca infatti ogni riferimento all’animalismo liberazionista e all’antispecismo che assolutamente nulla hanno a che fare con fascismo e destra in generale. A Musella non farebbe male qualche lettura sull’argomento. In ogni caso è anche doveroso sottolineare che non tutta la colpa è di chi scrive senza una sufficiente consultazione documentale, ma anche di chi evita accuratamente e scientemente di dare definizioni chiare e prendere posizioni nette su argomenti di fondamentale importanza come l’animalismo, la liberazione animale e l’antispecismo lasciando ad altri la pericolosa possibilità di utilizzarli a piacimento.


Di seguito la risposta di Leonardo Caffo su Gli Altri online: www.glialtrionline.it/2012/06/12/stai-dalla-parte-degli-animali-per-left-sei-fascista/

Stai dalla parte degli animali?
Per Left sei fascista

Secondo Antonio Musella, che ha scritto un articolo su Left del 9 Giugno, l’animalismo è nero. E sarebbe nero, l’animalismo, perché l’amore per gli animali unisce losche figure militanti di organizzazioni xenofobe come Forza nuova (100% animalisti è il nome dell’organizzazione animalista a cui piace dirsi così, per gioco ed ignoranza, “fascista”), ad altrettanto losche figure, come l’onorevole Michela Brambilla, che sembra diventata l’angelo custode dei mammiferi. Bene, bravo Musella. Un fenomeno diventa “nero” perché ci sono degli individui che pensano di rappresentarlo degnamente. Sarebbe come dire che ogni movimento rivoluzionario è da respingere perché a Cuba si è finiti in dittatura.

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Mutazioni

L’editoriale del nuovo numero (5/2012) della rivista quadrimestrale vegana/antispecista Veganzetta.

mutazioni - Mutazioni

 

 

Editoriale

Mutazioni

Il 15 maggio 2007 è la data di nascita della Veganzetta. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, ma questo foglio che molti hanno imparato ad apprezzare ha sempre tentato di mantenere una linea netta e coerente che con un po’ di orgoglio rivendichiamo.

Se linea e sostanza sono rimaste le stesse, non altrettanto si può dire per la forma, anzi il formato, del giornale che è cambiato più volte a testimoniare la volontà continua di sperimentare. Come molti Animali compiono più volte durante la loro vita una muta che li trasforma permettendogli di crescere, così la Veganzetta compie le sue. Ancora una volta infatti vi proponiamo una nuova veste che speriamo incontrerà il vostro favore.

Si tratta del classico formato A4 con ben dodici pagine stampate in bianco e nero, quindi un formato più agevole e più spazio per articoli, notizie, illustrazioni e fumetti (come potrete vedere in questo numero). Ma anche più spazio alle pubblicità antispeciste di Campagne per gli animali, agli eventi antispecisti e vegani e a tematiche legate alle strategie di comunicazione. Insomma, una mutazione per rendere la Veganzetta sempre più una rivista.

Per non farci mancare nulla, abbiamo chiesto alla nostra grafica di reinterpretare il logo della Veganzetta mantenendo solo la “V” originaria che lo contraddistingue. Il risultato, che rappresenta a nostro avviso pienamente lo spirito del giornale, lo potete vedere in questo numero.

Attendiamo commenti, critiche, suggerimenti, apprezzamenti, aiuti e lamentele: il tutto ci sarà estremamente utile per continuare a crescere e caparbiamente esistere.

Dedichiamo questo numero a Baracchino e Desmond: due Cani che hanno vissuto in modo molto diverso e che ora non ci sono più. Il primo in libertà e dignitosamente, il secondo in catene e tra atroci sofferenze.

 

baracchino e desmond - Mutazioni