Il 24 marzo scorso è stato presentato al pubblico un documento a cura della Pontificia Accademia per la Vita (d’ora in poi PAV), nel quale vengono aggiornate le linee guida di tale istituzione in fatto di xenotrapianti. Nel documento in estrema sintesi la PAV – quindi il Vaticano – avalla l’uso del corpo di Animali modificati geneticamente per l’espianto di organi da destinare a trapianti su Umani; coadiuvata da esperti e scienziati compiacenti e dopo aver prodotto una ragguardevole mole di dati e riscontri biomedici, la PAV infatti aggiorna e conferma con maggior convinzione ciò che già aveva affermato in un precedente documento nel 2001, ovvero il proprio nullaosta agli xenotrapianti.
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