Specismo e antispecismo storia e prospettive

Questo articolo riporta un testo di Massimo Filippi intitolato “brevi note su specismo e antispecismo”, le note (tutt’altro che brevi, ma molto interessanti) hanno il pregio di delineare lo scenario filosofico e storico in cui si muovono specismo ed antispecismo. L’autore inoltre propone alcune soluzioni utili e da dibattere.


BREVI NOTE SU SPECISMO E ANTISPECISMO

http://www.oltrelaspecie.org/doc/seminario-antispecista/Filippi.pdf

Massimo Filippi

«Penso alle mucche, ai vitelli, al toro; capre e pecore e perfino […] all’umile maiale, come a rappresentazioni celesti: mansuete, dolorose sempre, benevole sempre, magnifiche. Non vedo perché l’uomo debba pensare che gli appartengono, che sono suoi propri, che può distruggerli, usarli. Concetto tra i più barbari e nefasti, da cui procede tutta la immedicabile violenza umana, l’essere micidiale della storia, la cui meta sembra solo l’accrescimento di sé, tramite il possesso e la distruzione dell’altro da sé. [… ] Più uccidiamo e più siamo uccisi. Più degradiamo e più siamo degradati» (1).

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Libero e “come mangiamo”

Di seguito una lettera pubblica del prof. Bruni Fedi al direttore del quotidiano “Libero” dopo la pubblicazione dell’articolo “Mangi carne? Meriti la galera” del 22 febbraio 2008 a firma di Luigi Santambrogio. Si consiglia di leggere l’articolo che comunque, per chi ha una minima nozione di antispecismo, si commentarsi da solo…

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Antispecismo: ancora del materiale utile

Si propone dell’altro materiale utile per la trattazione dell’antispecismo, questa volta derivante dal gruppo di discussione “Animali della Tosca


Antispecismo

Non è nostra intenzione dare una definizione di “ANTISPECISMO” poichè essa è implicita nel termine, qualora si abbia chiaro il concetto di “specismo”. Per questo motivo cercheremo di identificare invece l’ideologia specista e la conseguente o concomitante “Ideologia del Dominio” in maniera semplice e diretta, così da rendere evidenti o perlomeno indicare le relazioni tra questa formazione culturale e gli effetti devastanti che sta comportando.

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Speciale primitivismo

Un interessante documento di vari autori tradotto da Marco Camenish sulla questione primitivismo. Si sottolinea un passo del documento particolarmente utile:

L’antropologia radicale che di recente gode dell’interesse di molti anarchici ha il merito di dimostrare che l’umanità ha vissuto sulla terra per la maggior parte del suo tempo in bande di cacciatori/raccoglitori prive della gerarchia di classe, della divisione alienata del lavoro, della diseguaglianza sessuale e del devastante stato di guerra tecnologica. Alla luce di tutte le rivoluzioni fallite della storia moderna ci fa intravedere le uniche comunità umane che realmente sono state quello che si potrebbe chiamare anarchiche o comuniste in modo sostenibile e con successo. Ciò di per sé contrasta con l’ideologia hobbesiana e le altre che sostengono che la natura della bestia umana richieda un controllo autoritario. Ma è difficile trarre una politica da questa antropologia. La civilizzazione potrebbe essere stata un errore fin dal principio, ma potrebbe anche essere qualcosa dentro cui siamo più o meno incastrati. Continua a leggere