F.A.Q. n° 6 – Antispecismo e violenza

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F.A.Q. n° 6 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 6 – Il pensiero antispecista giustifica l’uso di pratiche violente di lotta?

 

No. L’antispecismo non può accettare il principio secondo il quale, per giungere alla liberazione animale e umana, si debbano adottare le stesse metodologie che utilizza la società specista, dominatrice e violenta per mantenere lo stato delle cose. Il fine non giustifica mai i mezzi, pertanto l’utilizzo della violenza nei confronti dei viventi, se non come atto estremo di legittima difesa, non è ammissibile.

 

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Antispecismo e anarchismo: un nesso inscindibile

catena anarchia - Antispecismo e anarchismo: un nesso inscindibile

Interessante testo di Nicholas Tomeo pubblicato nella rubrica “Casella postale 17120” del numero 403 di A Rivista anarchica.

Fonte: www.arivista.org/?nr=403&pag=141.htm#2

Antispecismo e anarchismo: un nesso inscindibile

L’antispecismo, quella forma di lotta per la liberazione animale, rappresenta un argomento che nel corso degli anni ha sollevato accese discussioni all’interno dei gruppi anarchici. In particolare ci si chiede se l’antispecismo rappresenta o meno una lotta insita nell’anarchismo. Cos’è che differenzia lo specismo dal razzismo o dal sessismo? Non è forse lo specismo una delle varie strutture gerarchiche di dominio al pari delle altre? Può parlarsi di anarchismo senza antispecismo?
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