168 letture

Un saluto a Paolo Finzi

22soc1 paolo finzi foto - Un saluto a Paolo Finzi

La scomparsa di Paolo Finzi avvenuta lunedì 20 luglio, è una gran brutta notizia che rattrista davvero molto. Paolo ha scelto di andarsene e senza alcun dubbio d’ora in poi mancherà la sua disponibilità a gettare ponti tra realtà e visioni diverse, la grande curiosità e schiettezza. Grazie a lui su A-Rivista Anarchica (della quale era fondatore e responsabile) sono stati numerosi gli articoli pubblicati nel tempo su argomenti come il veganismo etico e l’antispecismo, indispensabili per alimentare il dibattito sulla liberazione animale anche in ambito anarchico.
Continua a leggere

1.032 letture

Il mito del ribelle non aiuta la liberazione animale

yvonne mucca ribelle - Il mito del ribelle non aiuta la liberazione animale

A noi Umani sono sempre piaciuti i ribelli e gli eroi perché in definitiva soddisfano una nostra propensione al romanticismo, osando ciò che generalmente noi non siamo disposti ad osare. Non fa eccezione il mondo animalista e antispecista (pur sempre formato da Umani), che ha preso a considerare sempre più quegli Animali che trovano la forza di ribellarsi e di fuggire alla sorte decisa dai loro aguzzini umani. Certo chi tra gli Animali si difende, attacca o scappa per salvarsi la vita, attira sempre simpatie e solidarietà, tanto da giungere ad assumere addirittura un’identità: smette di essere un numero, un oggetto o un corpo destinato a fornire reddito, per divenire un soggetto: un individuo.

Continua a leggere

261 letture

F.A.Q. n° 6 – Antispecismo e violenza

silvicincia dai sopraccigli - F.A.Q. n° 6 - Antispecismo e violenza

F.A.Q. n° 6 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 6 – Il pensiero antispecista giustifica l’uso di pratiche violente di lotta?

 

No. L’antispecismo non può accettare il principio secondo il quale, per giungere alla liberazione animale e umana, si debbano adottare le stesse metodologie che utilizza la società specista, dominatrice e violenta per mantenere lo stato delle cose. Il fine non giustifica mai i mezzi, pertanto l’utilizzo della violenza nei confronti dei viventi, se non come atto estremo di legittima difesa, non è ammissibile.

 

Continua a leggere

161 letture306 letture

L’antispecismo pericolo per lo sviluppismo

two cows 735968 599x400 1 - L'antispecismo pericolo per lo sviluppismo

Start magazine, un magazine online che è “dedicato all’innovazione ed alla crescita”, pubblica un articolo a firma di Giuseppe Gagliano sull’antispecismo dal titolo “Chi sono e cosa sostengono gli antispecisti“. Nella prima parte l’autore prende in considerazione il testo di “Proposte per un Manifesto antispecista” per fornire una definizione di antispecismo e di specismo. Le considerazioni (abbastanza confuse a dire il vero) spaziano poi su concetti espressi da Melanie Joy e Leonardo Caffo. A prescindere dall’attinenza o meno dell’articolo all’argomento e dalla scelta delle citazioni, è interessante considerare come una realtà sviluppista consideri l’antispecismo.
Continua a leggere

480 letture

F.A.Q. N° 5 – ANTISPECISMO COME MOVIMENTO

silvicincia dai sopraccigli - F.A.Q. N° 5 – ANTISPECISMO COME MOVIMENTO

F.A.Q. n° 5 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 5 – Possiamo parlare dell’antispecismo come di un movimento univoco, o è possibile individuare al suo interno visioni, correnti e prospettive differenti?

 

L’antispecismo non è ancora un’ideologia completa e cristallizzata, al contrario è in continuo divenire e, in un arco di tempo relativamente breve, ha compiuto considerevoli mutazioni rispetto all’impianto teorico originario. Non possiamo quindi parlare di un movimento antispecista univoco (e forse non lo sarà mai), perché al suo interno vi sono numerose correnti di pensiero diverse tra loro.

 

Continua a leggere