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F.A.Q. sull’antispecismo

sassari 14 - F.A.Q. sull'antispecismo

 

F.A.Q. (Frequently Asked Questions) sull’antispecismo tratte dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.


Faq n° 1 – È possibile individuare e tracciare origine e sviluppi dello specismo nel corso del processo d’evoluzione umana?


Faq n° 2 – Se non siamo più legittimati a pensare che la specie umana valga più delle altre, come dovrebbero cambiare i nostri rapporti con le altre specie viventi?


Faq n° 3 – Come si configura, in chiave antispecista, il rapporto fra l’Umano e le risorse della Terra?


Faq n° 4 – Quali sono le principali differenze che intercorrono fra animalismo e antispecismo?


Faq n° 5 – Possiamo parlare dell’antispecismo come di un movimento univoco, o è possibile individuare al suo interno visioni, correnti e prospettive differenti?


Faq n° 6 – Il pensiero antispecista giustifica l’uso di pratiche violente di lotta?


Faq n° 7 – Come si pone il pensiero antispecista nei confronti della crescita illimitata, del mito della produzione e dei consumi, come pratiche dominanti nelle attuali società umane industrializzate?


Faq n° 8 – È possibile che gruppi ideologicamente legati a idee conservatrici, reazionarie, sessiste, razziste, fasciste o neonaziste possano dichiararsi antispecisti?


Faq n° 9 – Qual è, allo stato attuale, il rapporto che intercorre fra l’antispecismo e i suoi sostenitori e il movimento anticapitalista in genere?


Faq n° 10 – È possibile immaginare concretamente un esempio di società liberata dallo specismo, o questa visione è destinata a rimanere relegata a una dimensione utopica?

 

Indirizzo breve di questa pagina: https://www.manifestoantispecista.org/web/dfqho

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