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F.A.Q. N° 8 – Antispecismo, razzismo, sessismo e fascismo

F.A.Q. n° 8 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.


Faq 8 – È possibile che gruppi ideologicamente legati a idee conservatrici, reazionarie, sessiste, razziste, fasciste o neonaziste possano dichiararsi antispecisti?


No. La teoria antispecista si basa sul rispetto dell’alterità, del singolo individuo, e concepisce la “diversità” non come un elemento discriminante o come disvalore, ma al contrario come un valore positivo da rispettare. In tal senso ogni pensiero che veicoli una discriminazione e che contribuisca a generare una gerarchizzazione dei viventi, è incompatibile con l’antispecismo.

 

La concezione antispecista dell’individuo animale ne presuppone il rispetto perché essere vivente e senziente: rispetto delle sue esigenze specie-specifiche, delle sue caratteristiche, del legittimo diritto di perseguire i suoi scopi. L’impronta egualitaria e individualista dell’antispecismo è quindi fondamentale e ne determina la politica e la pratica quotidiana; da tali presupposti si evince che la “diversità” e più in generale l’alterità (culturale, biologica, etc.), non sono concepite come un problema o con un’accezione negativa, al contrario sono questioni di grande importanza da comprendere e rispettare.
L’orientamento antispecista è quindi di emancipazione e teso a grandi cambiamenti socio-culturali in conseguente discontinuità con tradizioni, usi, costumi e radici culturali speciste e discriminatorie. Appare chiaro, quindi, che l’idea antispecista non può avere nessuna relazione con culture e ideologie che si fondino o veicolino idee conservatrici, reazionarie, di difesa di tradizioni culturali nate dalla discriminazione della diversità, dal privilegio, e la repressione delle istanze liberazioniste e di autodeterminazione del singolo e dei popoli. Ideologie e metodologie fasciste o naziste, segregazioniste, sessiste o di discriminazione di genere, razziste o xenofobe, non solo non hanno alcun punto in comune con i fondamenti della teoria antispecista10, ma sono da essa avversate e combattute. Quanto affermato vale ovviamente per culture e ideologie di qualsiasi colore politico che prevedano metodi dittatoriali, liberticidi e gerarchici.


Nota:

10) Per un maggior approfondimento della questione, che è di considerevole importanza, si suggerisce la lettura del dossier “Antispecisti di destra?” di Adriano Fragano e Luca Carli pubblicato da Veganzetta liberamente scaricabile all’indirizzo http://www.veganzetta.org/antispecisti-di-destra.

Indirizzo breve di questa pagina: https://www.manifestoantispecista.org/web/yundv

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