Sono NO TAV ma non parteciperò alla vostra cena

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Da Veganzetta


Sono NO TAV ma non parteciperò alla vostra cena

Care amiche e cari amici NO TAV,

ho ricevuto l’invito a partecipare alla vostra cena.

Sono NO TAV: partecipo a manifestazioni, assemblee, presìdi, banchetti, volantinaggi, finanzio i comitati locali comprando libri, indumenti, ogni sorta di gadget ma non parteciperò alla vostra cena per ragioni etiche che vanno aldilà della solidarietà per la causa e per i compagni arrestati. Sebbene lo scopo della cena sia apprezzabile, se non addirittura doveroso, quando mi arrivano inviti enogastronomici, li declino se presentano cibi animali. Non partecipo ad alcun banchetto in cui sono mangiati animali, tantomeno lo finanzio. E’ chiaro che allevare, cacciare, pescare, macellare e mangiare animali è legale quindi non siete criticabili per avere fatto qualcosa che non va e soprattutto non critico alcuno dei commensali della cena. Sono io che mi aspetto da ogni comitato NO TAV un messaggio diverso, una scelta che lasci fuori il menù “carnivoro”, come l’avete definito voi sull’invito, per una questione di principio. Ho notato che avete proposto la scelta veg e ciò è certamente apprezzabile ma per me resta un bicchiere mezzo vuoto perché per me non è importante tutelare il diritto dei veg a trovare cibo quando mangiano fuori casa, ma è importante tutelare il diritto degli animali a non essere mangiati. Finché la scelta veg resterà una “alternativa” senza diventare una “sostituzione” di cibo e prodotti animali, l’olocausto animale non si fermerà.

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Painismo: una teoria morale del dolore

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Su sollecitazione di Ángel Sánchez si pubblica un testo tradotto dall’inglese dalla pagina web: http://animalethics.org.uk/painism.html, ciò per chiarire il concetto di Painismo citato all’interno del testo di “Manifesto Antispecista“. Appena possibile e sarà aggiunta al testo una nota esplicativa sul termine.


Il Painismo (Pain in Inglese significa dolore o sofferenza) è una teoria morale che aiuta a stabilire se un’azione che crea dolore è moralmente giusta o sbagliata. Aiuta a stabilire se compiere o no quell’azione. Il Painismo dichiara che la capacità di sentire dolore è il solo interesse moralmente rilevante – non fattori come il grado di coscienza, razionalità o intelligenza, come in un topo in rapporto ad un cane, o un cane in rapporto ad un umano – e che l’azione morale giusta dovrebbe essere basata sulla diminuzione della sofferenza di quegli individui che soffrono di più.

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Ripugnante materia e vittime sacrificali: due pensieri

Fonte Veganzetta


Primo pensiero
La Giornata della memoria istituita in ricordo delle vittime delle persecuzioni naziste, è stata quest’anno turbata dalla notizia dell’invio di tre pacchi anonimi, contenenti  ciascuno una testa mozzata di Maiale, alla Sinagoga di Roma, e ad altri luoghi della comunità ebraica romana. Un’offesa, per i credenti ebrei, accompagnata anche dalla comparsa di scritte razziste su alcuni muri della capitale. Le istituzioni – giustamente – si sono mobilitate per condannare con fermezza l’accaduto, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto di più. Nel corso della cerimonia ufficiale dedicata alla Giornata della memoria svoltasi al Quirinale, e da lui presieduta, ha affermato testualmente:

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Il Giorno della Memoria: riflessioni di alcuni perseguitati

pig 4828034 640 - Il Giorno della Memoria: riflessioni di alcuni perseguitati

 

Gentilissime/i,

il prossimo 27 Gennaio, per il quattordicesimo anno si celebra il Giorno della Memoria, una ricorrenza ancora troppo giovane per dirsi consolidata, soprattutto a fronte delle frequenti dimostrazioni di odio razziale, talvolta accompagnate dalla nascita di partiti e movimenti ispirati al nazifascismo.

Chiunque di noi, almeno negli anni della scuola, ha studiato o letto qualcosa sulla Shoa ma niente è più istruttivo delle testimonianze dirette delle vittime e dei sopravvissuti che ci offrono un quadro incredibilmente drammatico del dolore che la storia ha loro riservato, a ognuno il suo, da accomunare in un dolore universale.

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La guerra contro gli Animali

Fonte Radiopossum


“Ho ancora gli incubi per ciò che ho visto. Anche se eravamo ad una buona distanza dal luogo dell’esplosione abbiamo immediatamente udito urla terrificanti dall’interno del rimorchio. Quando abbiamo aperto la porta, abbiamo dovuto distogliere lo sguardo. I maiali erano lì che si lamentavano e strillavano. Era chiaro che l’onda d’urto dell’esplosione li aveva fatti esplodere dall’interno e che il vetro delle finestre fracassate, volato in tutte le direzioni, li aveva colpiti dall’esterno. Le pareti erano coperte di sangue, urina e feci. I maiali ci guardarono con gli occhi spalancati ed imploranti, pieni di terrore.”

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Tra dolore e dolore: due possibili versioni del caso Caterina Simonsen

Da Veganzetta


Recentemente si è appresa notizia di ciò che potrebbe essere definito un vero e proprio caso, diventato mediatico. Caterina Simonsen, giovane studentessa all’Università di Bologna, è una ragazza di venticinque anni affetta da alcune malattie rare. Per questioni di privacy e rispetto nei confronti della giovane, non entrerò nei dettagli della sua situazione, resa nota da orde di messaggi e post apparsi sul noto social network, Facebook. In ogni caso, è assai difficile che le informazioni in altrui possesso siano effettivamente complete, pertanto eviterò di affrontare la situazione nella fattispecie. Continua a leggere