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Una recensione delle “Proposte” su A Rivista anarchica

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Costanza Troini – amica, attivista e giornalista che ringrazio di cuore – mi ha fatto un doppio e graditissimo regalo: due recensioni al libro “Proposte per un Manifesto antispecista“, diverse tra loro ma ugualmente coinvolgenti, puntuali e efficaci.
La prima è stata pubblicata su numero 409 (Estate 2016) di A Rivista anarchica alle pagine 179 e 180, a riprova del fatto che tale rivista ha ampi orizzonti di interesse che toccano anche le tematiche antispeciste; la seconda invece è dedicata appositamente a questo sito web e si può leggere nella pagina ad essa dedicata: “Una recensione“.
Di seguito il testo pubblicato su A Rivista anarchica (un grazie alla Redazione e in particolar modo a Paolo Finzi).

Antispecismo/
Per la creazione di una società umana libera

Questo libro a cura di Adriano Fragano (Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera, NFC edizioni, Rimini, 2015, pp. 56, euro 5,90) si pone l’obiettivo di “fornire delle possibili definizioni utili a chiarire e delineare l’identità antispecista e permettere migliori e più precise modalità di intervento nei rapporti umani intraspecifici e interspecifici“.
La genesi di Proposte per un Manifesto antispecista è stata complessa, è infatti “il risultato di un paziente lavoro di organizzazione e redazione di contributi raccolti da atti d’incontri pubblici, seminari, da scambi di opinioni e documenti“, più scritti personali dell’autore, che racconta: “Il progetto è nato otto anni fa e ho raccolto il materiale nel tempo anche su suggerimento di lettrici e lettori di Veganzetta, una buona parte del testo, poi, è opera mia“.
L’obiettivo dell’antispecismo è messo bene in luce nelle Proposte: “la creazione di una società umana libera“. Ne consegue che questo è un libro politico, se per politica s’intende l’avere un ruolo nella società, ma leggiamo anche “L’ottica antispecista pur essendo mutuata anche da quella della lotta per i diritti civili umani, presenta peculiarità e caratteristiche diverse e sostanziali“. E chiarisce anche che l’antispecismo è un movimento di liberazione, punta cioè alla libertà per tutte le specie, non alla riforma delle leggi che comunque ratificano lo sfruttamento.
Un altro punto importante toccato nelle Proposte è la questione se la pratica vegana sia indispensabile nel movimento antispecista. Molto chiaro Fragano su questo, che sembrerebbe scontato ma non lo è in un mondo influenzato da mezzi d’informazione pilotati verso un concetto di veganismo visto come mera dieta, o al massimo come uno stile di vita: il veganismo è un’utile prassi quotidiana della lotta antispecista.
La precisione del lessico usato nelle Proposte riveste un ruolo importante. Viene usato ad esempio il termine Umano/i perché “non s’intende utilizzare il sostantivo maschile uomo, in quanto termine carico di significati filosofici e culturali che volutamente pongono l’Umano al di sopra degli altri Animali, e che hanno un preciso riferimento e una visione patriarcale e maschilista della società umana“. Ma, insomma, alla luce di questa considerazione, come può essere definito l’antispecismo? “L’idea delle Proposte – dice l’autore – mi è venuta per via dell’esigenza che avevo – e ho – di fare chiarezza su molti aspetti dell’antispecismo che è una filosofia relativamente giovane e ancora in divenire“. “L’antispecismo – si legge nelle Proposte – è il movimento filosofico, politico e culturale che lotta contro lo specismo, l’antropocentrismo e l’ideologia del dominio veicolata dalla società umana“. Ecco, con chiarezza si può fugare ogni dubbio, l’antispecismo è un movimento, un movimento molto ampio, un movimento fatto da persone umane per le persone umane e non umane.
La scintilla rivoluzionaria del libro – che ne fa un punto di non ritorno fondamentale per chi si vuole avvicinare al pensiero e alla pratica antispecisti – è racchiusa nell’appello a cambiare radicalmente la società umana, contro il “diritto del più forte“, contro la discriminazione, la repressione, la violenza sui più deboli e indifesi, Animali e Umani. L’ideologia del dominio che contraddistingue il mondo degli Umani va abbattuta per sempre, per poter vedere un futuro più giusto e solidale, più libero per tutti.
Completano Proposte per un Manifesto antispecista le Definizioni utili e le FAQ (Frequently Asked Questions, domande frequenti) sull’antispecismo. Ma questo libro, seppur piccolo, è molto di più di un manuale e ogni pagina apre finestre su una visione profonda anche dei rapporti tra individui, dell’etica, della natura. Decisamente thought provoking, come si direbbe in inglese, le Proposte oltre a chiarimenti e risposte a tante domande, creano a loro volta altre domande e spunti per cercare di capirne di più.
L’autore ha dedicato il libro agli Animali che a causa sua hanno sofferto e perso la vita. “Perché come tutti noi – spiega – sono nato specista e ho causato volontariamente e involontariamente sofferenza e morte a molti Animali.
Dedicare a loro il libro mi pareva il minimo“. Ciò dovremmo ammetterlo tutti, e questo testo è stato scritto anche per noi, per tutti gli Umani che hanno deciso di guardare il mondo con altri occhi e di dare inizio al più grande e meraviglioso cambiamento possibile.

Costanza Troini

 

Indirizzo breve di questa pagina: http://www.manifestoantispecista.org/web/RHWIc

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