“Fridays for future” o tempo perso?

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“Gli studenti scendono in piazza per lo ‘sciopero globale’ contro i cambiamenti climatici. L’Italia ha risposto in maniera massiccia all’appello globale Fridays for Future: nessun simbolo politico, soltanto cartelli per chiedere un cambio di rotta sulle politiche ambientale e sullo sviluppo sostenibile. Sulla scia della sedicenne svedese Greta Thunberg, soltanto nella penisola sono in programma circa 200 eventi con manifestazioni in tutte le principali città. Lunghi cortei hanno già invaso Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli, Palermo e Bari.”
Così apre un articolo di RaiNews sulle manifestazioni che si sono svolte oggi venerdì 15 marzo 2019 in numerose città del mondo. Lo “sciopero” contro i cambiamenti climatici divenuto ormai famosissimo pare attirare plausi e elogi da ogni dove: tutte/i siamo d’accordo, nessuno escluso. Sempre più studenti e giovanissimi si uniscono ai cortei e prendono parte alle varie attività su questioni che riguardano il surriscaldamento del pianeta, anche solo per questo motivo “Fridays for future” dovrebbe essere considerato un importante successo.

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Libro: Disobbedienza vegana

A tutte/i coloro che seguono questo sito web, segnalo la prossima uscita del mio nuovo libro:

copertina disobbedienza vegana - Libro: Disobbedienza vegana

In tutte le librerie e online!

TITOLO: Disobbedienza vegana. Ovvero il veganismo come potrebbe essere
AUTORE: Adriano Fragano
ISBN: 9788867261758
CASA EDITRICE: NFC Edizioni
PREZZO: € 11,90 
Pagine: 120
Anno: 2018

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Cibo del futuro?

cibodelfuturo - Cibo del futuro?

Fonte A rivista anarchica anno 48 n. 426 – giugno 2018

Cibo del futuro?

intervista di Laura Pescatori ad Adriano Fragano

La carne sintetica: una schifezza. Ce ne parla il redattore della rivista on-line Veganzetta storico esponente del mondo vegano. Che va oltre queste “novità” e ripropone la riflessione di chi ha deciso di rifiutare e combattere l’uccisione di animali per qualsiasi ragione. Compresa quella alimentare.
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Una piccola biblioteca antispecista nel Monferrato

area relax - Una piccola biblioteca antispecista nel Monferrato

Il Centro di Documentazione Libertario Felix è una nuova realtà di Asti, di cui avevo già parlato, che nella propria interessante biblioteca raccoglie anche alcune copie del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” e di Veganzetta.
Con piacere quindi giro la notizia dell’inaugurazione ufficiale ricevuta dal CDL.

Sabato 9 dicembre, presso la sede del Circolo Arci La Briccona a Castagnole Monferrato, apre ufficialmente i battenti la piccola biblioteca del Centro di Documentazione Libertario Felix (qui l’evento completo https://www.facebook.com/events/1534483516629343/)

Il CDL Felix nasce nel 2017 con la finalità di recuperare i libri della biblioteca dell’Ex-Mutua Occupata di Asti, biblioteca in quel momento abbandonata a sé stessa ed inutilizzata. Durante tutto l’anno abbiamo catalogato ed arricchito la biblioteca originaria trattando temi come anarchismo, antispecismo, antisessismo, resistenza ed antifascismo, grazie al contributo di tutti gli amici e i compagni che ci hanno sostenuto in cene, aperitivi ed eventi di autofinanziamento, eventi totalmente vegan e cruelty free.

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40.000 al secondo

40000 al secondo - 40.000 al secondo

Fonte: Campagne per gli animali

Uccidiamo 40.000 Animali ogni secondo. Sono quelli usati per produrre carne.
Se per ognuno ci tatuassimo una X, il nostro corpo ne sarebbe pieno.
Puoi cambiare la tua vita in un secondo per salvare quella degli altri.
Diventa vegan.

Questa è la comunicazione testuale della nuova pubblicità antispecista dal titolo “40.000 al secondo” che Campagne per gli animali lancia ufficialmente oggi e che verrà presentata il 1 novembre 2017 in occasione del World Vegan Day a Firenze. “40.000 al secondo” è una pubblicità innovativa ideata da Adriano Fragano, Dora Grieco e Roberto Politi e fotografata da Sara Morena Zanella che coniuga messaggio antispecista, contro-informazione sullo sfruttamento animale e artivismo.
I protagonisti sono un Umano e una Gallina testimoni con i loro corpi della violenza e dell’ingiustizia generate dallo sfruttamento degli Animali.
Alfredo Meschi è un artivista antispecista che si impegna mediante l’espressione artistica per la liberazione animale. Il suo corpo è completamente ricoperto da X tatuate che rappresentano simbolicamente e visivamente un numero terribile: 40.000, ossia il numero delle morti animali che avvengono ogni secondo solo a causa della nostra alimentazione carnea.
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Proposte per un Manifesto antispecista sul notiziario di Movimento Antispecista

segantini le due madri e1483899998512 - Proposte per un Manifesto antispecista sul notiziario di Movimento Antispecista

Riporto – con ritardo di cui mi scuso – quanto si scrive alle pagine 80 e 81 del Notiziario n° 2/2016 del Movimento Antispecista.  A seguire una mia risposta.

Notiziario n° 2/2016 del Movimento Antispecista
Recensioni e interviste

A. Fragano – Proposte per un Manifesto Antispecista – Ediz. NFC, 2015.

“Un futuro antispecista non è sinonimo di “ritorno alle origini” o di primitivismo, ma di uso responsabile e coerente delle conoscenze umane, della scienza e della tecnologia utilizzate per convivere e non per sfruttare, per la costruzione di una società orientata alla maggior integrazione e coesistenza pacifica possibile tra i viventi”. Con queste parole termina la proposta di Adriano Fragano di “delineare l’identità antispecista, al fine di permettere migliori e più precise modalità di intervento nei rapporti umani intraspecifici e interspecifici”. Nella prima parte del testo (v. www.manifestoantispecista.org), la definizione di antispecismo quale movimento filosofico, politico e culturale che respinge la discriminazione basata sulla specie, auspicando una trasformazione profonda dei rapporti tra umani e non umani, conferma quanto nel “Manifesto per un’etica interspecifica” (v. www.movimentoantispecista.org >Manifesto) viene proposto al primo capoverso. Ossia che umani e non mani hanno gli steso diritti, in quanto esseri senzienti, alla vita, alla libertà, al rispetto, e al benessere. Con la sola differenza che in quest’ultimo è aggiunta la frase “nell’ambito delle esigenze della specie di appartenenza”.

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