Pubblicato il numero 8 – 2013 di Veganzetta

Fonte Veganzetta.org:

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VEGANZETTA numero 8 anno 2013

PUBBLICATO IL NUMERO 8 anno 2013 DELLA RIVISTA  VEGANA  E ANTISPECISTA “VEGANZETTA”

4 marzo 2014 – Treviso, Italia – il giorno a marzo 2014 inizia la distribuzione del numero 8 anno 2013 di “Veganzetta”, rivista a distribuzione gratuita, in tutta Italia.

La rivista è disponibile in versione cartacea, pdf e anche versione AUDIO/PODCAST.trans - Pubblicato il numero 8 - 2013 di Veganzetta

La “VEGANZETTA” è rivolta a coloro che si avvicinano alle tematiche vegane e antispeciste, ma anche a coloro che intendono approfondire tali argomenti. Proprio il veganismo e il pensiero antispecista, intesi come basi etiche necessarie per affrontare e tentare di risolvere il problema dello sfruttamento degli Animali e del pianeta da parte della specie umana, saranno le tematiche che la rivista si prefigge di divulgare, analizzare ed approfondire, alla ricerca di un confronto con chi vorrà contribuire alla crescita dell’iniziativa. Il formato è quello della rivista, ispirata alle pubblicazioni dei primi del ‘900.

Il nuovo numero della Veganzetta può essere letto ai seguenti indirizzi web:

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Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

Fonte: Veganzetta

amos bronson alcott - Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

Alcott è importante come educatore e filosofo, oltre che come militante, ma di lui non si trova traccia nei soliti manuali di filosofia e pedagogia. Nato da una famiglia di contadini poveri, condusse un’esistenza travagliata, difficile ma dignitosa, alternando di continuo lavori precari: agricoltore, taglialegna, educatore libertario… Culturalmente parlando, non avendo mezzi economici, fu sostanzialmente un autodidatta: ciò non gli impedì di diventare uno dei fondatori del trascendentalismo americano. Ralph Waldo Emerson, considerato l’esponente principale di questa corrente ecofilosofica, riconobbe ampiamente i meriti e lo spessore morale e culturale di Alcott, meno noto di altri trascendentalisti, sui quali esercitò tuttavia un profondo influsso, contribuendo al movimento con apporti originali che risalivano fino ai Greci. Egli infatti era portato a valorizzare l’antichità, e in particolare Pitagora, Platone (1) e i Neoplatonici (Plutarco, Plotino, Porfirio, Giamblico, Proclo… ). L’interesse per queste scuole era dovuto anche al fatto che in esse si proibiva l’uccisione degli Animali e il mangiar carne, tema sul quale alcuni seguaci di Platone avevano scritto dei testi molto significativi (Plutarco e Porfirio in particolare). trans - Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)La spiritualità di Alcott, già ben predisposta, trovò ulteriori motivi di approfondimento verso il 1835, a Boston, quando ebbe occasione di conoscere le teorie di Sylvester Graham (1794 – 1851), fautore di una alimentazione vegetaliana e preferibilmente crudista. Graham era impegnato in varie conferenze in cui denunciava con determinazione le crudeltà dovute ai mattatoi e al mangiar carne, tanto da attirarsi l’ostilità dei macellai di Boston, rischiando perfino il linciaggio. Alcott, già sensibile all’argomento, divenne sempre più determinato, praticando rigorosamente l’alimentazione vegana, rinunciando non solo a carne, e derivati animali, ma anche ai vestiti di lana e agli oggetti in cuoio. Vegano convinto, coinvolgerà nella sua scelta etico-filosofica anche la moglie e le quattro figlie, e influenzerà positivamente l’ambiente dei trascendentalisti.

Nel frattempo, Alcott conseguì una buona visibilità in campo educativo, anche se spesso venne ostacolato e criticato, a causa dei suoi metodi che rispecchiavano la maieutica socratica, interpretata in chiave libertaria. La sua fama di educatore “socratico” giunse anche in Europa: con il sostegno di Emerson (non disponendo di mezzi adeguati) partì per l’Inghilterra, entrando in contatto con ambienti filovegetariani e simpatizzanti del trascendentalismo. Il ricco filantropo James Greaves (1777 – 1842), già seguace di Pestalozzi e incline a idee socialiste, rimase affascinato dalla figura di Alcott: diede perciò il nome di “Alcott House” a una scuola-comunità vegetariana da lui fondata, che durerà per dieci anni e più. Poco dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, nel 1843 Alcott, la sua famiglia, Charles Lane (un militante vegano) e qualche altro seguace, in una fattoria presso Harvard (Massachussetts) fondarono una comunità vegana, chiamata Fruitlands, per dimostrare concretamente che era possibile vivere felicemente senza uccidere e danneggiare né Umani né Animali, in nome del rispetto esteso ben oltre l’ambito umano, proprio come insegnavano certi filosofi greci. L’alimentazione ivi praticata era vegetaliana e in gran parte crudista, anche per alleviare il lavoro domestico delle donne. L’esperimento di Fruitlands, strutturato in modo aleatorio (Alcott e compagni non brillavano quanto a organizzazione e senso pratico), risultò di breve durata, anche per difficoltà economiche, accentuate dal cattivo raccolto del primo anno.

amos bronson alcott school - Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

The Amos Bronson Alcott School of Philosophy

Alcott riprese perciò la sua attività di scrittore e educatore, tenendo incontri e conversazioni sui temi etici e filosofici a lui più cari; fondò inoltre la Scuola di Filosofia di Concord (una scuola per l’educazione degli adulti, oggi trasformata in museo). Nel frattempo, non dimenticò di visitare Thoreau nella sua baracca e di collaborare con lui nelle attività solidaristiche dell’Underground Railroad, la rete clandestina che aveva lo scopo di nascondere, proteggere e favorire gli spostamenti degli schiavi fuggiaschi. La casa della famiglia Alcott, spostatasi ormai a Concord, era un anello dell’Underground Railroad; Alcott, al pari di Thoreau, era un sostenitore della disobbedienza civile ed era attivo nei movimenti per l’abolizione della schiavitù.

Infine, Alcott appoggerà a più riprese l’attività della moglie Abigail, impegnata nelle lotte per i diritti dei neri e per quelli delle donne: Lucy Stone e Sarah Helen Whitman erano tra le amiche femministe della famiglia Alcott. Sembra che Amos Bronson sia stato l’unico trascendentalista a firmare la petizione di Lucy Stone per il diritto di voto alle donne.

In conclusione, è evidente l’importanza di Alcott sul piano filosofico, etico e civile: egli infatti ha anticipato molti temi che oggi sono di attualità, ma che all’epoca potevano sembrare particolarmente eccentrici: il veganismo è uno di questi. Egli inoltre ha avuto il grande merito di collegare le lotte per i diritti civili, per il rispetto della natura e degli Animali, a quel vasto retroterra culturale costituito dalle istanze cosmocentriche elleniche: in questo modo, egli ha fornito contributi notevoli per elaborare una rinnovata Ecofilosofia adatta al nostro tempo.

Redazione AEF (Associazione Eco-Filosofica)

Note:

1) R. Waldo Emerson e i trascendentalisti in genere nutrivano notevoli simpatie per Platone e il Neoplatonismo. Essi apprezzavano in modo particolare l’esaltazione platonica dell’intuizione, ampiamente valorizzata rispetto alla ragione e all’esperienza sensibile. Alcott aveva fatto collocare un busto di Platone presso una scuola in cui insegnava, a Boston.

Antispecisti quindi vegani: dossier vegan

Da Veganzetta un dossier di sicuro interesse:

futuro vegan - Antispecisti quindi vegani: dossier vegan

Antispecisti quindi vegani – Dossier vegan
Il dossier che potrete leggere scaricandolo al link di seguito in formato PDF è un estratto dell’originale pubblicato su A Rivista anarchica n° 353 del maggio 2010 a cura di Troglodita Tribe e con testi di Adriano Fragano, Filippo Trasatti e Massimo Filippi.

Buona lettura

Antispecisti quindi vegani – Dossier vegan (800 Kb)