Nascita di un collettivo antispecista

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Questa è una di quelle notizie che confortano, scaldano il cuore e che quindi vale davvero la pena evidenziare, se non altro nel tentativo di arginare il mare di notizie sulla sofferenza animale e sullo sfruttamento specista in cui siamo immersi quotidianamente.
In questi giorni nasce ufficialmente a Trieste il Collettivo Tana Liberi Tutti, un collettivo che si definisce in modo molto promettente “antispecista, vegano, antigerarchico e antiantropocentrico”.
Di presenze come questa se ne sente (oggi più che mai) un disperato bisogno, quindi benvenga il nuovo collettivo nella speranza che possa agire in modo efficace sul territorio, contribuendo al dibattito culturale sull’antispecismo, sul veganismo radicale e alla lotta per la liberazione animale.
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Un libretto antispecista al MiVeg 2017

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Di seguito alcune belle fotografie del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” al MiVeg 2017.
Grazie a Paola Re e Bruno Stivicevic per le fotografie e a Annalisa per aver gentilmente posato con i libro al banchetto informativo di Ippoasi.
Alla foto del dorso del libro con la spilletta Bruno ha aggiunto un titolo: “In dieci parole ci sta tutto“. Troppo buono.

40.000 al secondo

40000 al secondo - 40.000 al secondo

Fonte: Campagne per gli animali

Uccidiamo 40.000 Animali ogni secondo. Sono quelli usati per produrre carne.
Se per ognuno ci tatuassimo una X, il nostro corpo ne sarebbe pieno.
Puoi cambiare la tua vita in un secondo per salvare quella degli altri.
Diventa vegan.

Questa è la comunicazione testuale della nuova pubblicità antispecista dal titolo “40.000 al secondo” che Campagne per gli animali lancia ufficialmente oggi e che verrà presentata il 1 novembre 2017 in occasione del World Vegan Day a Firenze. “40.000 al secondo” è una pubblicità innovativa ideata da Adriano Fragano, Dora Grieco e Roberto Politi e fotografata da Sara Morena Zanella che coniuga messaggio antispecista, contro-informazione sullo sfruttamento animale e artivismo.
I protagonisti sono un Umano e una Gallina testimoni con i loro corpi della violenza e dell’ingiustizia generate dallo sfruttamento degli Animali.
Alfredo Meschi è un artivista antispecista che si impegna mediante l’espressione artistica per la liberazione animale. Il suo corpo è completamente ricoperto da X tatuate che rappresentano simbolicamente e visivamente un numero terribile: 40.000, ossia il numero delle morti animali che avvengono ogni secondo solo a causa della nostra alimentazione carnea.
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I fasciovegani e le altre “genialate” di Cruciani

cruciani e1507650410934 - I fasciovegani e le altre "genialate" di Cruciani

Giuseppe Cruciani è un giornalista che conduce la trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24 e ha raggiunto la notorietà grazie al suo “stile” infarcito di aggressività, violenza verbale e offese. Tra le varie “vittime” delle sue incursioni radiofoniche, un posto privilegiato l’hanno le persone umane vegane, oggetto di attacchi di ogni tipo per via del fatto che – come è noto – il veganismo è un fenomeno sociale di tendenza ed anche perché – ammettiamolo – purtroppo tra coloro che si definiscono vegan, ci sono sicuramente individui che non brillano per acume e che dimostrano una spiccata tendenza alla rissa mediatica: un vero e proprio invito a nozze per il personaggio Cruciani.
L’ultima fatica del nostro eroe è la pubblicazione del libro I Fasciovegani edito dalla casa editrice La Nave di Teseo. Un libro nella cui introduzione si recita “L’estremismo vegano è una religione che prescrive di amare tutte le specie animali ma al tempo stesso disprezza profondamente una di esse: l’uomo“. Con tali premesse si può facilmente intuire il tono degli argomenti pubblicati.
Non intendo ribattere a quanto affermato. Siccome però mi sono state dedicate quasi due pagine con tanto di citazioni tratte dal libro Proposte per un Manifesto antispecista, per corroborare la “geniale” tesi crucianiana che esista una vera e propria categoria (alla quale io dovrei appartenere) di campioni del “fascioveganesimo nostrano“, mi limito solo a constatare che l’agitatore radiofonico pare si sia preso la briga di leggere il mio libro. Non pretendo che ne abbia tratto un qualche giovamento, di sicuro però ha impiegato un po’ del suo tempo in modo intelligente.

Veganzetta al MujaVeg Festival 2016

mujavegfestival 2016 - Veganzetta al MujaVeg Festival 2016

Sabato 11 e domenica 12 giugno si svolgerà a Muggia (TS) il MujaVeg Festival edizione 2016.
La due giorni del festival vegano giuliano sarà ricca di appuntamenti, eventi e incontri incentrati sulla tematica vegan, ma anche sull’antispecismo.
A tale proposito  sabato 11 giugno alle ore 13 presso il Teatro Verdi di Muggia, si terrà la seguente conferenza:

Antispecismo, veganismo e lotta contro il dominio
A cura di Adriano Fragano (Veganzetta)

L’antispecismo è una filosofia che veicola un’idea rivoluzionaria: cambiare radicalmente la società rendendola egualitaria, libertaria, non violenta e solidale con tutti gli esseri viventi e giungendo alla liberazione degli animali (anche umani…) dal gioco del dominio. Le implicazioni pratiche (individuali e collettive) derivanti da tale impostazione sono numerose e profonde, oltre che coerenti con i fondamenti  etici dell’antispecismo.

Come sempre saranno distribuiti gratuitamente i numeri cartacei di Veganzetta e sarà possibile acquistare il libro “Proposte per un Manifesto antispecista“.

Per visionare il programma completo della manifestazione: www.mujaveg.it/programma

Vi aspettiamo a Muggia.

Per maggiori informazioni:
http://www.mujaveg.it
www.facebook.com/events/249178788776963

Veganismo un tanto al chilo

despar veggie - Veganismo un tanto al chilo

Molti grandi geni pensavano “veggie” anche Leonardo da Vinci.

Questa è la scritta che campeggia a caratteri cubitali in una nuova pubblicità su megacartelloni che si può incontrare percorrendo le strade di alcune città del Veneto in questi giorni.
La pubblicità commerciale – a cura di Despar, Eurospar e Interspar, marchi del gruppo internazionale austriaco SPAR – si presenta così al pubblico per proporre una nuova linea di prodotti vegetariani e vegani (come se si trattasse della stessa cosa) che prende il nome di “Despar veggie“.
Un’idea geniale, il veggie che piace a tutti“, così recita il testo introduttivo alla linea sulle pagine del sito web Despar.it: in particolare con riferimento al bollino che ne contraddistingue i prodotti, si afferma che “Despar garantisce che in questo prodotto viene rispettata una filosofia e uno stile di vita bene preciso, improntato al massimo rispetto etico verso il mondo animale“. Gran bella frase ad effetto, perlomeno Despar dimostra di aver ben compreso, al contrario di molte persone umane vegane, che c’è differenza tra una filosofia e uno stile di vita.
Che Leonardo da Vinci fosse un genio è chiaramente fuori di discussione, che avesse grande rispetto, empatia e compassione per gli Animali è altresì noto, che quindi la sua figura sia stata usata – insieme a quella di altre figure illustri come il Mahatma Gandhi, Richard Wagner e Albert Einstein – per pubblicizzare una linea commerciale di prodotti vegetariani e vegan da un importante gruppo della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), non è certo geniale, ma sicuramente furbo.
Se alcuni grandi geni dell’umanità pensavano “veggie” (neologismo orribile utile però ad accomunare vegetariani, vegani e le mille altre varianti con più o meno senso, per creare una nuova categoria sociale e di consumatori), perché non dovremmo farlo anche noi semplici mortali, magari comprando i prodotti suggeriti?
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