Megacartellone “Immedesimati, puoi” prossimamente affisso a Prato

immedesimati puoi prato small - Megacartellone “Immedesimati, puoi” prossimamente affisso a Prato

Fonte: Campagne per gli animali

Le amiche e gli amici del COMitato Animalista Pratese ci comunicano che hanno portato a termine una raccolta fondi per la pubblicazione del mega manifesto di Ca “Immedesimati, puoi” di 6X3 metri a Prato.
L’affissione avverrà dal 15 al 28 dicembre 2014.

Paolo Bruni in rappresentanza del COMitato Animalista Pratese scrive:

Essendo la prima campagna abbiamo scelto Immedesimati, puoi, speriamo che in futuro sia possibile portare avanti altre campagne anche con un numero maggiore di manifesti.
Abbiamo prenotato uno spazio in Viale Galilei a Prato, in una zona centrale della città e vicina al centro storico. Il manifesto sarà visibile dal 15 al 28 dicembre 2014.
Oltre a voi per il vostro supporto vogliamo anche ringraziare l’Associazione No Cage che ci ha consentito di essere coperti come associazione (se avessimo pubblicato il manifesto come privati il costo sarebbe stato molto più alto)

Siamo particolarmente soddisfatte/i di questa notizia, perché rappresenta la prima affissione in assoluto della pubblicità “Immedesimati, puoi“, anch’essa vittima di censura come avvenuto in passato per altre nostre pubblicità.

Un grazie di cuore quindi al COMitato Animalista Pratese, e in particolar modo a Paolo Bruni, all’associazione NO Cage, e a tutte/i coloro che hanno contribuito economicamente alla copertura delle spese di pubblicazione.

Ad affissione avvenuta pubblicheremo una serie di fotografie.

Campagna affissioni antispeciste # 3: PERSONE

Da Campagne per gli animali

persone ca small - Campagna affissioni antispeciste # 3: PERSONE

PERSONE

Scarica gratuitamente la pubblicità e distribuiscila:

Alta definizione per la stampa formato .PDF (usare il tasto destro e salvare il file) (40 Mb)
Bassa definizione per il web formato JPG (450 KB)


Vuoi pubblicare questo cartellone nella tua città?

Ecco come procedere

1) Organizzati con amici e conoscenti, o se fai parte di un’associazione coordinati con chi ne fa parte, questo servirà per dividersi i compiti e per raccogliere il denaro necessario per la stampa della pubblicità e per la sua affissione. Contattati scrivendo a info@campagneperglianimali.org per avvisarci delle tue intenzioni.

2) Informati sulle affissioni pubbliche. Per l’affissione di manifesti negli appositi spazi previsti dai Comuni italiani, bisogna tener presente che alcuni spazi sono a pagamento, altri invece sono gratuiti.

Per quelli a pagamento, l’affissione viene fatta direttamente dall’Ufficio Affissioni del Comune stesso. Per iniziative non-profit, generalmente la tariffa è agevolata (con uno sconto del 50% circa) rispetto ai normali manifesti pubblicitari, ma ciò varia da Comune a Comune. Il costo è direttamente proporzionale alla superficie del manifesto e al tempo di permanenza. I costi sono solitamente bassi e accessibili a tutti.
Il permesso nel caso di Pordenone è stato richiesto all’Ufficio Affissioni del Comune con un buon anticipo (circa 2 mesi) ed il costo dell’affissione di un manifesto i 6X3 metri per la durata di 14 giorni è stato di 85 euro per affissione posizionata (è stato scelto il luogo dell’affissione).

Attenzione: il Comune ha l’obbligo per legge di fornire GRATUITAMENTE alle associazioni un minimo del 10% degli spazi totali adibiti ad affissioni sul territorio di manifesti di dimensione fino a 70×100 cm.

Informati presso il tuo Comune su come usare questi spazi.

Per esporre invece una locandina nelle vetrine di negozi e bar, oltre a chiedere il permesso del negoziante, occorre far apporre l’apposito timbro sulla locandina presso l’Ufficio Affissioni del Comune. Il timbro di solito per le iniziative non-profit e senza sponsor è gratuito, ma anche questo dipende dal Comune. Non occorre essere un’associazione, lo può fare un gruppo o un privato. Se la locandina viene posta invece all’interno del negozio, e non in una vetrina che dia sulla strada, non è necessario alcun timbro ma solo il benestare del proprietario dell’esercizio.

La stessa regola vale per l’affissione di locandine all’interno di altri luoghi pubblici: biblioteche, sale d’aspetto, ecc.: è sufficiente avere il permesso del gestore o proprietario.

3) Informati sui costi di stampa. I costi di stampa del manifesto non sono di solito eccessivi (dipende dalle dimensioni e dal numero di stampe), ad esempio il manifesto 6 metri x 3 metri di Pordenone è costato poco meno di 40 euro.

4) Scarica il documento della grafica della pubblicità PERSONE in formato PDF ad alta risoluzione e consegnalo su una chiavetta USB alla stamperia.
Il documento è stato creato per una stampa di grandi dimensioni e ha una risoluzione di 3 metri x 1,5 metri. Se si vuole stamparlo a 6 metri x 3 metri bisogna dire alla stamperia di provvedere alla stampa ingrandendolo del 200%, se si vuole provvedere ad una stampa di dimensioni minori, è sempre necessario avvisare lo stampatore di ridurre in percentuale le proporzioni.
Il file è compresso in un documento .zip, basta scaricarlo e scompattarlo.

Alta definizione per la stampa formato .PDF (usare il tasto destro e salvare il file) (40 Mb)

Se intendi inserire il logo della tua associazione (come è stato fatto per Pordenone), ti chiediamo di rivolgerti direttamente alla stamperia che produrrà le stampe, di solito è in grado di fare aggiunte del genere.
Per non dover personalizzare innumerevoli volte la grafica, abbiamo infatti deciso di fornire solo la pubblicità con il logo PUBBLICITA’ ANTISPECISTA.
Il logo che eventualmente verrà inserito non dovrebbe superare in dimensioni il logo PUBBLICITA’ ANTISPECISTA già presente nella grafica.
Ti chiediamo inoltre di non modificare ulteriormente la pubblicità cancellando o modificando testi e/o immagini. Una volta scelte le dimensioni e apportato le modifiche come sopra, inviaci una demo via email a info@campagneperglianimali.org per metterci al corrente del tuo lavoro.

5) Ottenuto il permesso del Comune avvisaci della data di pubblicazione, e inviaci delle fotografie dei manifesti esposti nonché le eventuali reazioni dei mezzi di informazione, provvederemo a pubblicare tutto sul sito di Campagne per gli animali con i ringraziamenti.

ATTENZIONE: CAMPAGNE PER GLI ANIMALI NON ESEGUE RACCOLTE FONDI PER PUBBLICAZIONI ANTISPECISTE SUL TERRITORIO, PERTANTO LE EVENTUALI RACCOLTE DI FONDI IN ESSERE SONO DA CONSIDERARSI INIZIATIVE INDIVIDUALI DI ATTIVISTI ANIMALISTI, O DI ALTRE ASSOCIAZIONI, IN OGNI CASO NON DI CAMPAGNE PER GLI ANIMALI. SE E QUANDO AVVIEREMO UNA RACCOLTA FONDI PER UNA PUBBLICAZIONE, NE DAREMO NOTIZIA SU QUESTO SITO WEB E SU VEGANZETTA.ORG

Il messaggio etico di “CHI mangi oggi?”

Fonte: Campagne per gli animali

chimangioggi - Il messaggio etico di “CHI mangi oggi?”

Di seguito la lettera dell’avvocato Carlo Prisco che ha rappresentato Associazione D’Idee Onlus davanti al giurì di IAP per la vicenda della censura alla pubblicità “CHI mangi oggi?”.

Le considerazioni di Prisco sono importanti e prefigurano una novità nel confronto/scontro culturale tra l’etica antispecista e istituzioni speciste: anche se non ha voluto entrare formalmente nel merito del messaggio antispecista, il Giurì di IAP ha riconosciuto la valenza del messaggio etico veicolato dalla pubblicità. Vale quindi la pena di leggere la parte finale della pronuncia integrale del Giurì 32/2013 che di sicuro costituisce una novità assoluta nel campo della comunicazione e della pubblcità in Italia.

Scarica la pronuncia integrale del Giurì n° 32/2013 (.pdf)

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Con la motivazione della decisione del 31 maggio in relazione alla campagna di affissioni “chi mangi oggi” il Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria  conferma di non essersi addentrato nel merito della vicenda, avendo considerato assorbenti le questioni di rito che erano state contestate a seguito dell’opposizione promossa da Associazione di Idee Onlus. Nonostante quanto sopra il Giurì, presieduto dal Prof. Avv. Antonio Gambaro, ha dimostrato di aver recepito il valore etico e sociale del messaggio diffuso da Campagne per gli Animali e Associazione di Idee, sottolineando che: “il tema affrontato […] ha un forte rilievo nel cambiamento in atto della sensibilità culturale con cui si tende a porre il rapporto uomo-animale”.

Il Giurì prende atto di quella trasformazione etica del rapporto tra animali umani e non umani di cui la campagna “chi mangi oggi” rappresenta soltanto una delle innumerevoli manifestazioni, a fronte di una “umanità” sempre più consapevole del proprio ruolo e delle proprie responsabilità nel mondo: “Si tratta di un insieme che spinge verso l’attribuzione di una “soggettività” all’animale – il suo essere “qualcuno” e non “qualcosa” – e che trova motivazioni, in qualche caso chiare conferme, in ambito scientifico: dall’etologia alle neuroscienze”.

Il passaggio appena menzionato non è stato stralciato dall’accorato appello di un “animalista”, né dagli organi di informazione di un’associazione di parte, bensì da un ente che nulla ha a che vedere con questi movimenti e che, tuttavia, conferma ciò su cui animalisti, antispecisti e biocentristi da tempo immemore ammoniscono la società umana: gli animali non umani non sono oggetti e, come già Darwin aveva osservato, siamo tutti creature senzienti le cui differenze sono di natura quantitativa, non qualitativa.

Un altro passaggio fondamentale della motivazione attesta le trasformazioni in corso: “Si tratta di un radicale cambiamento culturale che comporta resistenze e mutamenti a volte profondi nei comportamenti e nei costumi, compresi quelli della scelta del cibo, non sempre privi di traumatici effetti durante il lento processo di accettazione sociale”.

Leggere queste parole illumina di speranza chiunque si impegni quotidianamente nella promozione di quel cambiamento che, con la consapevolezza etica, ambientale e storica cui esso è improntato, pare inevitabile: questo nostro viaggio di riconciliazione con noi stessi e con quelli che ci circondano è forse all’inizio e sarà ancora lungo, ma alla fine ci condurrà al porto sicuro.

Infine è illuminante la replica del Giurì a tutti coloro che, nel riconoscimento della soggettività agli animali non umani, ravvisano una lesione della dignità dell’essere umano: “L’attribuzione all’animale della qualità di “soggetto” non comporta alcuna svalutazione per l’uomo e quindi non può costituire offesa per la dignità della persona […] Riconoscere all’animale lo status di “soggetto”, proprio perché assunto dall’uomo come presupposto per una relazione etica, modifica la qualità della relazione ma non le caratteristiche delle “specie”, ciascuna delle quali non altera né modifica ma mantiene la propria, specifica natura”.

In quest’ultimo periodo emerge il fondamento stesso di tutte le rivendicazioni sottese alla campagna “chi mangi oggi”: ciascuno, nella propria specificità, unicità e diversità, deve godere del medesimo rispetto, poiché non occorre riconoscere qualcuno come “simile” per riconoscergli quanto è dovuto e quella dignità che siamo sempre pronti a rivendicare per noi stessi, ma spesso poco inclini a valorizzare negli altri.

Questa pronuncia ha uno straordinario valore morale e, proprio in ragione della sua provenienza, dimostra che la diffusione dei nostri pensieri e idee può realmente fare la differenza e sta determinando un cambiamento effettivo nella mentalità e nei comportamenti, il cui coronamento sarà rappresentato, come caldeggiato dal filosofo americano Gary Francione, dallo svincolo definitivo dei non umani dal concetto di “oggetti” e di “proprietà” e il definitivo riconoscimento del loro status giuridico di soggetti, non (più) passibili di sfruttamento.

Carlo Prisco

Chi mangi oggi? .. nuovamente sotto censura

Da Campagne per gli animali:

chi mangi oggi censurato - Chi mangi oggi? .. nuovamente sotto censura

Di seguito viene proposto un link che vi permetterà di scaricare il fax che Campagne per gli animali ha ricevuto oggi relativamente al pronunciamento del giurì dell’IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria). Nel documento in estrema sintesi si rigettano tutte le istanze presentate dall’avv. Carlo Prisco che a nome di Associazione D’Idee Onlus si era opposto alla decisione dello IAP di censurare la pubblicità “Chi mangi oggi?“.
Ciascuno leggendo potrà farsi un’idea di quanto affermato dal suddetto istituto.

Fax del giurì IAP ricevuto in data 14 maggio 2013 (formato .pdf) trans - Chi mangi oggi? .. nuovamente sotto censura

Per vostra comodità si può dire che il “caso” è nato all’atto della pubblicazione di un mega cartellone di sei metri per tre a Grosseto della pubblicità “Chi mangi oggi?” ad opera di Associazione D’Idee Onlus, potrete rileggere il tutto a questo indirizzo: www.campagneperglianimali.org/web/tentativo-di-censura-del-mega-cartellone-antispecista-a-grosseto

Ciò che è importante sottolineare è la ferma convinzione da parte del giurì IAP di censurare una pubblicità che offende e sconcerta perché raffigura un bambolotto di plastica dalle fattezze di un neonato umano fatto a pezzi.
Queste cose non dovrebbero essere viste, potrebbero turbare il sentimento delle persone, causare incubi notturni ai minori… insomma sono vergognose.
Meno male che esiste l’IAP a difenderci dalle brutture del mondo!

Ma siamo sicuri di essere solo noi gli unici malfattori del panorama pubblicitario italiano? Chiediamo pubblicamente a voi lettrici e lettori di inviarci via email segnalazioni di pubblicità che vi turbano e che non rispettano i vostri sentimenti o i sentimenti dei minori, in modo da creare una raccolta da spedire al giurì ipersensibile IAP.
Scrivete pure a: info@campagneperglianimali.org

La tua pelliccia ti sta pensando

Nuova pubblicità antispecista di Campagne per gli animali:

la tua pelliccia ti sta pensando 2 - La tua pelliccia ti sta pensando

La tua pelliccia ti sta pensando

I Visoni, come tutti gli altri Animali cosiddetti “da pelliccia”, passano la loro breve e dolorosa vita in gabbie minuscole con il fondo di rete metallica, esposti sempre al freddo per causare un maggior infoltimento della loro pelliccia. Movimenti stereotipati, aggressività, mutilazioni sono all’ordine del giorno: spazi stretti e sovraffollamento fanno letteralmente impazzire questi poveri Animali. La loro misera esistenza finisce in un contenitore che viene riempito di gas di scarico di un motore provocandogli una morte lenta e dolorosa: tutto questo accade in Italia, accanto a te e non in qualche luogo remoto.
La tua pelliccia ora attende di essere uccisa, e ti sta pensando perché non è un oggetto, è un essere senziente che prova paura, gioia, angoscia dolore e noia, come te, come noi. Prima di acquistare un capo in pelliccia pensaci. La crudeltà si nasconde ovunque: anche in colli di pelliccia, bordi, oggetti. Rinuncia a questo orrore, sei tu che decidi il suo destino. Noi possiamo far sentire la nostra voce, possiamo scegliere di non consumare carne, latte, uova e qualsiasi altro derivato animale. Possiamo vestirci senza rubare loro la pelle, la lana, la pelliccia, la vita… Noi possiamo, noi dobbiamo.

Informati. Live Vegan.


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