Chiude l’ultimo lager di Cincillà d’Italia

cincilla - Chiude l'ultimo lager di Cincillà d'Italia

Foto: uno dei 53 cincillà liberati dall’allevamento Pegoraro nel gennaio 2011

Fonte: Essere Animali

Pegoraro Cincillà, ultimo allevamento di cincillà da pelliccia in Italia, HA CHIUSO.
Ne abbiamo avuto conferma sicura e definitiva.

Non ci fidavamo di quanto Pegoraro scrivesse sul proprio sito o di altre sue testimonianze, visto che in passato aveva già finto la chiusura per evitare proteste. Ma adesso sappiamo con certezza e abbiamo constatato che l’attività è cessata e il capannone in cui per decenni ha ucciso migliaia di cincillà per farne pellicce è completamente vuoto.
Adesso in quel capannone in provincia di Padova regna il silenzio ed è stata posta la parola fine ad un altro pezzo di storia dello sfruttamento animale.

La sopravvivenza di Visoni nati in cattività e reinseriti in natura

visoni1 - La sopravvivenza di Visoni nati in cattività e reinseriti in natura

Fonte Veganzetta

Un interessante documento pubblicato nel 2009 dal periodico Biological conservation che illustra con dovizia di dati una ricerca durata ben otto anni su un piccolo gruppo di Visoni europei (Mustela lutreola) nati in cattività e reintrodotti in natura dopo essere stati muniti di radio-collare.

L’abstract del documento recita:

As part of a conservation initiative, captive-bred individuals of the endangered European mink Mustela lutreola were released to a Baltic island ‘sanctuary’, Hiiumaa Island (Estonia), and their survival was monitored over eight years. Altogether, 54 released mink were equipped with radio-collars between 2000 and 2003 and their survival and causes of death were studied as a function of sex, age, housing conditions before release and number of generations in captivity. Mortality was greatest ( 50%) during 1–1.5 months following release. The survival of males was significantly higher than that of females (25% decline in 21 days, and 10 days, for males and females, respectively). Releasing pregnant females appeared to be an unsuccessful strategy. There was no evidence that the number of generations for which the lineage of the released individuals had been bred in captivity had any effect on survival. The main cause of death was other carnivores and raptors, although this broad categorization may conceal a diversity of fatal scenarios.
We recommend for the future that the European mink being prepared for release should be maintained in large naturalistic enclosures beforehand, that a preponderance of females should be released, and that the indications that younger animals make better candidates for release should be investigated.

Di seguito un grafico interessante riportato nel documento che rappresenta la percentuale di Visoni sopravvissuti in natura dopo il rilascio (più del 50%):

sopravvivenza - La sopravvivenza di Visoni nati in cattività e reinseriti in natura

The survival of captive-born animals in restoration programmes – Case study of the endangered European mink Mustela lutreola

Tiit Maran a,b,*, Madis Põdra b, Merje Põlma a, David W. Macdonald c
a Species Conservation Lab, Tallinn Zoological Gardens, Paldiski Road 145, 13522 Tallinn, Estonia
b Institute of Mathematics and Natural Sciences, Tallinn University, Narva Road 25, Tallinn 10120, Estonia
c Wildlife Conservation Research Unit, Department of Zoology, University of Oxford, Tubney House, Abingdon Road, Tubney, Oxon OX13 5QL, UK

Il documento (in lingua inglese) è disponibile in formato PDF (720 Kb)

Solidarietà a cinque attiviste/i svedesi

liberazione animale - Solidarietà a cinque attiviste/i svedesi

Si riceve e si pubblica:

Il 15 di ottobre 3 attivisti e 2 attiviste svedesi sono state arrestati /e con oltre 15 capi d’accusa, tutti relative ad azioni contro allevamenti di animali da pelliccia avvenute in Svezia negli ultimi due anni.

Dopo 3 giorni uno degli attivisti è stato rilasciato, gli/le altri/e sono ancora in carcere in attesa del processo.

In Svezia come, sfortunatamente, in molti altri paesi l’industria della pelliccia dopo un periodo di declino sta tentando di recuperare terreno, grazie soprattutto alle possibilità di profitto offerte dall’esportazione verso paesi come Russia e Cina.

Si contano circa 65 allevamenti di visoni al momento attivi in Svezia, ed uno di cincillà. L’unica ragione per cui non ve ne sono molti di più è la determinazione del movimento di liberazione animale svedese, che non ha mai ceduto ed ha continuato ad esercitare pressione, sia a livello locale con campagne ed azioni contro singoli allevamenti, sia a livello nazionale, contro questa industria sanguinaria.

Ora 5 persone necessitano tutta la solidarietà possibile per poter resistere in un momento difficile. Non sono ancora stati diffusi gli indirizzi fisici a cui poter scrivere lettere o telegrammi, ma è stato costituito un gruppo di supporto in Svezia che ha creato una e-mail a cui inviare messaggi che saranno poi stampati ed inviati direttamente alle persone in carcere.

Tutti i messaggi sono ovviamente monitorati dalla polizia, è quindi fondamentale evitare qualsiasi riferimento a fatti accaduti e menzionare nulla di illegale.

I messaggi possono essere inviati, in lingua inglese, al seguente indirizzo email:

support_mejl_now_4@live.se

Diffonderemo novità ed aggiornamenti non appena ve ne saranno. La solidarietà è ancora la nostra migliore arma, USIAMOLA!

La tua pelliccia ti sta pensando

Nuova pubblicità antispecista di Campagne per gli animali:

la tua pelliccia ti sta pensando 2 - La tua pelliccia ti sta pensando

La tua pelliccia ti sta pensando

I Visoni, come tutti gli altri Animali cosiddetti “da pelliccia”, passano la loro breve e dolorosa vita in gabbie minuscole con il fondo di rete metallica, esposti sempre al freddo per causare un maggior infoltimento della loro pelliccia. Movimenti stereotipati, aggressività, mutilazioni sono all’ordine del giorno: spazi stretti e sovraffollamento fanno letteralmente impazzire questi poveri Animali. La loro misera esistenza finisce in un contenitore che viene riempito di gas di scarico di un motore provocandogli una morte lenta e dolorosa: tutto questo accade in Italia, accanto a te e non in qualche luogo remoto.
La tua pelliccia ora attende di essere uccisa, e ti sta pensando perché non è un oggetto, è un essere senziente che prova paura, gioia, angoscia dolore e noia, come te, come noi. Prima di acquistare un capo in pelliccia pensaci. La crudeltà si nasconde ovunque: anche in colli di pelliccia, bordi, oggetti. Rinuncia a questo orrore, sei tu che decidi il suo destino. Noi possiamo far sentire la nostra voce, possiamo scegliere di non consumare carne, latte, uova e qualsiasi altro derivato animale. Possiamo vestirci senza rubare loro la pelle, la lana, la pelliccia, la vita… Noi possiamo, noi dobbiamo.

Informati. Live Vegan.


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