La pseudo-religione di Animal Save Movement

animal save movement svizzera - La pseudo-religione di Animal Save Movement

«Siamo stati invitati nel reparto macellazione».

Questo è lo sconcertante titolo di un post1 pubblicato nella pagina facebook del gruppo Animal Save Movement il 12 gennaio 2020.
Il testo del post viene riportato integralmente di seguito tradotto in italiano da Pasquale Stigliano per Veganzetta, questo perché è opportuno che venga letto, se non altro per poter comprendere appieno la gravità della condizione in cui versa il cosiddetto movimento per la liberazione animale ai giorni nostri. Continua a leggere

Colpevole di compassione

toronto pig save e1444903239661 - Colpevole di compassione

Toronto, Canada, 22 giugno.

Un gruppo di attivisti svolge una veglia di fronte alla Fearmans Pork inc, mattatoio di Burlington.
All’arrivo di un camion carico di condannati a morte, Anita krajnc corre verso il camion “armata” di una bottiglia d’ acqua e la porge a quanti più Animali riesce.

Ieri (14 ottobre 2015, N.d.R.) Anita è comparsa davanti al giudice, accusata diviolazione di proprietà privata.
In una nota prima del processo ha dichiarato:  “Offrire acqua a un maiale assetato è un atto di compassione. Non è solo un diritto, ma un dovere che tutti condividiamo. Quello che è sbagliato è in primo luogo causare sofferenza ai maiali.
Affronto queste accuse penali con dignità, con la consapevolezza che verità e giustizia sono dalla mia parte“.

Dopo il gesto di Anita, molti altri attivisti sono accorsi per assetare gli Animali prigionieri nei camion diretti ai macelli, cercando per quel che è possibile di alleviare la sofferenza dei condannati a morte e mostrando a tutti che non si tratta di oggetti inanimati, ma di individui con necessità e bisogni costretti a una non-vita di privazioni e sofferenza.
Davanti al tribunale, decine di attivisti a sostegno di Anita e della Liberazione animale.

Di seguito, il video che documenta il “crimine”: www.facebook.com/TorontoPigSave/videos/1068440796507989/

Fonti: www.facebook.com/events/473499689485531/
www.facebook.com/anita.krajnc.58/media_set?set=a.10156132306495724.1073742011.671765723&type=3

Toronto Pig Save: www.torontopigsave.org 

Veronica Corsini – Veganzetta

La società connivente con il maltrattamento degli Animali

mucche maltrattate - La società connivente con il maltrattamento degli AnimaliIl filmato sulle Mucche malate trascinate e maltrattate verso il macello, trasmesso da Striscia la Notizia qualche giorno fa (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13988), ha suscitato sdegno e polemiche. Chi intende denunciare e radiare i veterinari che, in barba alla legge vigente, falsificano lo stato di salute degli Animali, chi si commuove per il trattamento riservato a questi Animali, chi plaude alla pubblica denuncia mediatica.
Ma il punto cruciale e specista che si evidenzia è che la preoccupazione è relativa al tipo di carne che sarà servita nei piatti degli Umani. Vale a dire che tutto il resto è poca cosa in confronto dell’assoluta necessità di salvaguardare la nostra salute.
Sappiamo e informiamo oramai da decenni sulla realtà drammatica della filiera degli allevamenti: inseminazioni forzate, nascite a fini produttivi, mantenimento e sfruttamento in condizioni innaturali, uccisioni precoci degli individui considerati inutili, mutilazioni e maltrattamenti, negazione della dignità e delle necessità etologiche ed etiche.
Gli Umani stanno proseguendo quel percorso di dominio sulla terra e sui viventi iniziato qualche decina di migliaia di anni fa, considerandosi l’unico essere a immagine e somiglianza di dio che ha diritto a tutti i benefici che ne conseguono da questa logica.
Per l’ennesima volta siamo colpiti nel profondo delle nostre viscere alla visioni di queste immagini che noi attivisti/e animalisti/e conosciamo ahinoi fin troppo bene, ma non accettiamo di cadere nella facile retorica del trattamento benevole che dovremmo riservare a questi compagni/e di vita. Noi chiediamo a gran voce che finisca questa barbarie dei lager per Animali che non hanno nulla da invidiare ai campi di concentramento nazisti, ma che anzi sono stati i primi (gli allevamenti) spunto per i secondi (i campi di sterminio).
L’unica strada da percorrere è la fine dell’alimentazione carnea e la presa di coscienza di atteggiamenti e comportamenti compassionevoli ed empatici verso tutti gli Animali, umani e non umani.

Rete V.A.I.
Vegani Antispecisti Informali