Troia

troia

Dall’enciclopedia della lingua italiana Treccani online: www.treccani.it/vocabolario/troia

Vocabolario online

tròia s. f. [lat. mediev. troia, forse voce espressiva che imita il grugnito del maiale]. –
1. La femmina del maiale, spec. con riferimento a quella destinata alla riproduzione; è sinon. pop. di scrofa (ma sentito in genere come volg.)
2. fig., spreg. Puttana, soprattutto come insulto.
Dim. troiétta e troiettina; accr. troióna e anche troióne m.; pegg. troiàccia (tutti quasi esclusivam. in senso fig.).

E anche: www.treccani.it/vocabolario/troia_(Sinonimi-e-Contrari)

Sinonimi e Contrari

troia s. f. [lat. mediev. troia, forse voce espressiva che imita il grugnito del maiale].
1. (pop.) [femmina del maiale] scrofa. verro.
– 2. (fig., volg.) [donna che esercita la prostituzione o che è giudicata simile alle prostitute, anche come epiteto ingiurioso] (volg.), bagascia, (eufem., non com.) baiadera, (volg.) baldracca, (roman., volg.) battona, (eufem.) bella di notte, (eufem.) buona donna, (spreg.) cagna, cocotte, (eufem.) cortigiana, (spreg.) donnaccia, donna da marciapiede (o di malaffare o di strada o di vita o, eufem., di facili costumi), (eufem.) donnina allegra, (lett.) etera, (eufem., disus.) falena, (gerg., non com.) gigolette, (eufem.) lucciola, (non com.) lupa, (merid.) malafemmina, (roman., volg.) marchettara, (non com.) mercenaria, (lett.) meretrice, (region., volg.) mignotta, (eufem.) mondana, (eufem.) passeggiatrice, (eufem., disus.) peripatetica, prostituta, (lett.) putta, (volg.) puttana, (ragazza) squillo, (lett.) sgualdrina, taccheggiatrice, (spreg.) vacca, (region., volg.) zoccola, [contattabile telefonicamente] call girl.

Commento:

Molti sedicenti animalisti (e purtroppo alcuni antispecisti) utilizzano spesso questo sostantivo femminile durante le manifestazioni di protesta contro lo sfruttamento degli Animali, o in commenti sui social network, o in generale su internet nei confronti delle donne che per esempio indossano pellicce di Animali o si rendono responsabili della sofferenza e/o della morte degli Animali. Queste persone evidentemente non hanno affatto pensato a due importanti questioni:

1) Dando della troia a una donna perché colpevole di essere insensibile al dolore e allo sfruttamento degli Animali, o perché se ne rende responsabile direttamente o indirettamente, si compie un atto sessista perché non la si insulta per ciò che fa o dice (cosa che avrebbe una sua logica), ma solo perché donna. Chi si definisce antispecista (ma non solo), non dovrebbe usare epiteti sessisti, razzisti e similari che nulla hanno a che fare con il comportamento che singoli o gruppi hanno nei confronti degli Animali, ma che colpiscono i soggetti umani destinatari dell’insulto, solo perché appartenenti a determinate categorie sociali, gruppi etnici, orientamenti sessuali, generi etc. perpetuando la visione discriminatoria che contraddistingue la società umana attuale.

2) Dando della troia a una donna perché colpevole di essere insensibile al dolore e allo sfruttamento degli Animali, o perché se ne rende responsabile direttamente o indirettamente, si compie un atto specista perché non la si insulta per ciò che fa o dice, ma la si intende colpire mediante l’uso di uno stereotipo specista secondo il quale la femmina dell’Umano, in quanto tale, si comporta (male secondo la morale comune) come si presume si comporti la femmina del Maiale (in particolar modo coloro che sono schiavizzate per motivi riproduttivi e che non si concedono affatto, ma vengono stuprate). Facendo ciò si insulta una persona umana solo perché donna (vedasi il punto 1) e al contempo si insulta una persona non umana – la scrofa – attribuendole comportamenti antropomorfizzati non suoi, che in ogni caso sono secondo il nostro metro di giudizio vergognosi o disdicevoli, avallando la visione discriminatoria, falsa e violenta che la società specista umana ha degli Animali, considerando l’animalità quasi sempre come elemento negativo da cui prendere le distanze.
E’ ovvio quindi che chi si reputa antispecista (o animalista, ma non solo), non dovrebbe mai usare epiteti specisti perché legati a concetti discriminatori nei confronti degli Animali.

Il discorso di cui sopra vale anche per termini come vacca, porca/o, zoccola (Topo di fogna), becco (maschio della Capra), maiala/e, cagna/cane, verme e via discorrendo.

Adriano Fragano

Liberati 2 mila Visoni in Romagna!

visoni

foto di repertorio

Fonte: Corriereromagna.it

DI NOTTE A SAN MARCO
Blitz degli animalisti nell’allevamento di visoni Liberati 2mila esemplari

RAVENNA. Chi ha agito verosimilmente intendeva salvare gli animali da morte certa; tra una ventina di giorni, infatti, molti dei 2mila visoni presenti nell’allevamento di San Marco sarebbero stati abbattuti per ricavarne la preziosa pelliccia. Ma le bestiole rischiano di pagare quell’inaspettata libertà con la vita. Si tratta infatti di esemplari nati in cattività che non sono in grado di sopravvivere perché incapaci di alimentarsi e abbeverarsi allo stato brado. Tanto che alcuni animali sono stati ritrovati morti, mentre altri potrebbero fare la stessa fine, vittime degli stenti o investiti dalle auto in transito.
Non è ancora stato rivendicato, ma i carabinieri e gli uomini del Corpo forestale intervenuti ieri mattina a San Marco sono convinti che il blitz notturno che ha portato alla liberazione di tutti i visoni presenti nell’allevamento sia opera di animalisti. Lo fa pensare soprattutto la tempistica, a ridosso degli abbattimenti e in una fase in cui l’allevamento era alla massima capienza. Stando a quanto appurato finora, gli autori del gesto si sono introdotti di notte nella struttura aprendosi un varco nella recinzione; successivamente si sono avvicinati alle gabbie degli animali, aprendole e facendo uscire i circa 2mila visoni presenti. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati i gestori della struttura i quali solo ieri mattina hanno scoperto quello che era accaduto, quando hanno raggiunto l’allevamento per sistemare mangimi e acqua. Diversi animali sono stati recuperati nel corso della giornata dal momento che molti visoni erano rimasti nei paraggi. Altri invece si sono dispersi; alcuni esemplari sono stati ritrovati senza vita. Del fatto sono stati informati anche i responsabili del servizio veterinario dell’Ausl che si sono recati sul posto per sincerarsi delle condizioni dei visoni ritrovati. (gi.ro.)