Centinaia di Visoni liberati da un lager di Scorzè (VE)

Fonte: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=864268&sez=NORDEST&ssez=VENEZIA

Blitz notturno in un allevamento: liberate centinaia di visoni

Il titolare è legato al settore della pellicceria e domenica mattina ha trovato la sorpresa.
Molti animali recuperati, altri stanno ancora vagando

SCORZÈ – Recinzioni divelte, gabbie danneggiate e animali scappati: è l’amara sorpresa trovata domenica mattina da un allevatore di visoni, legato al settore della pellicceria. È successo in un’ampia area di campagna di Scorzé, nel Veneziano, dove erano tenuti quasi 700 mammiferi. Alcune centinaia di animali sono usciti dalle gabbie invadendo strade e zone verdi, la grande maggioranza è stata presto recuperata ma alcune decine sarebbero ancora in giro per il paese. Federfauna, sindacato degli allevatori, punta il dito contro qualche gruppo di animalisti, ma per il momento né l’allevatore né i carabinieri hanno ricevuto rivendicazioni o altri tipi di messaggio. Le forze dell’ordine seguono più piste d’indagine, intanto nella zona questa “invasione” di visoni sta facendo parlare, eccome.

Rivendicazione liberazione Visoni a Calvagese

Da Veganzetta.org

Giunge via email a Veganzetta la rivendicazione della liberazione di Visoni avvenuta a Calvagese (BS) la notte dell’8 dicembre 2013

mink-visone

CHIUDIAMO GLI ALLEVAMENTI APRIAMO LE GABBIE

Nella notte dell’8 Dicembre siamo entrati nell’allevamento di visoni a Carzago della Riviera (Brescia).
La presenza dei tanti cani da guardia, di due custodi e sistemi di sicurezza non ci hanno fatto desistere.
E’ stato creato un passaggio per i visoni tagliando parte della recinzione e demolendo alcune lastre di protezione.
Dalle gabbie sono stati tolti tutti i cartellini con informazioni utili a tracciare la storia di ogni singolo animale, soprattutto per quei visoni destinati ad essere riproduttrici. Le piccolissime gabbie richiudevano anche quattro visoni. Queste prigioni avvolte dalla nebbia oltre al corpo rinchiudono la sofferenza di milioni di individui animali. Sono state aperte e danneggiate le gabbie di quasi sette degli otto capanni presenti. Siamo stati interrotti dall’arrivo dei due custodi, svegliati dalle grida dei visoni liberi, che ci hanno rincorso sparando alcuni colpi di fucile probabilmente caricato a sale.
Correndo nei capanni tra mille piccoli occhi che risplendevano nel buio, col favore della notte anche noi abbiamo iniziato la nostra fuga.
Molti animali erano già stati uccisi e scuoiati. Molti altri verranno ricatturati. Solo alcuni troveranno la libertà. Com’è possibile avere mille parole contro lo sfruttamento animale e non compiere un solo semplice gesto che porta alla libertà quegli animali dai luoghi di tortura? Questa semplice azione, che chiunque può riuscire a realizzare, è parte di quella lotta che vuole la chiusura totale di questi allevamenti fabbriche di morte. Questa lotta non si ferma solo agli allevamenti, ma è contro ogni forma di sfruttamento e dominio, anche per questo abbiamo scelto di intraprendere l’azione diretta. La liberazione che passa attraverso il teatrino democratico e parlamentare, con tutte la molteplici forme di delega, spettacolo e pacificazione sociale, è solo una parvenza di cambiamento o uno sfruttamento che ha assunto nuove sembianze.
Non aspetteremo l’arrivo di gabbie più grandi, ma distruggeremo immediatamente quelle esistenti.
Gli allevamenti in Italia sono in aumento, si stanno ingrandendo e rinforzando, ora più che mai è urgente farli desistere dall’aprirne di nuovi e per far chiudere quelli presenti. In queste notti gli allevatori non dormiranno sonni tranquilli, nonostante tutte le misure di sicurezza che avranno, qualcuno riuscirà sempre a entrare nei loro lagher.

… A quei piccoli mille occhi risplendenti nel buio corriamo visoni corriamo…

… Ci definiranno “terroristi”…
Chi è terrorista tra chi decide di liberare degli animali anche sapendo che non tutti sopravviveranno, ma dandogli una possibilità di libertà, o chi rinchiude degli animali in una gabbia per allevarli, ucciderli e scuoiarli per farli diventare una pelliccia? Animali privati della libertà, della loro soggettività e individualità che dovrebbero vivere liberi e invece passano parte della loro vita rinchiusi in una gabbia per poi essere vivisezionati, torturati, uccisi, diventando una cavia su cui sperimentare, diventando una mera merce, un prodotto, una pelliccia, un pezzo di carne…

La sopravvivenza di Visoni nati in cattività e reinseriti in natura

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Fonte Veganzetta

Un interessante documento pubblicato nel 2009 dal periodico Biological conservation che illustra con dovizia di dati una ricerca durata ben otto anni su un piccolo gruppo di Visoni europei (Mustela lutreola) nati in cattività e reintrodotti in natura dopo essere stati muniti di radio-collare.

L’abstract del documento recita:

As part of a conservation initiative, captive-bred individuals of the endangered European mink Mustela lutreola were released to a Baltic island ‘sanctuary’, Hiiumaa Island (Estonia), and their survival was monitored over eight years. Altogether, 54 released mink were equipped with radio-collars between 2000 and 2003 and their survival and causes of death were studied as a function of sex, age, housing conditions before release and number of generations in captivity. Mortality was greatest ( 50%) during 1–1.5 months following release. The survival of males was significantly higher than that of females (25% decline in 21 days, and 10 days, for males and females, respectively). Releasing pregnant females appeared to be an unsuccessful strategy. There was no evidence that the number of generations for which the lineage of the released individuals had been bred in captivity had any effect on survival. The main cause of death was other carnivores and raptors, although this broad categorization may conceal a diversity of fatal scenarios.
We recommend for the future that the European mink being prepared for release should be maintained in large naturalistic enclosures beforehand, that a preponderance of females should be released, and that the indications that younger animals make better candidates for release should be investigated.

Di seguito un grafico interessante riportato nel documento che rappresenta la percentuale di Visoni sopravvissuti in natura dopo il rilascio (più del 50%):

sopravvivenza

The survival of captive-born animals in restoration programmes – Case study of the endangered European mink Mustela lutreola

Tiit Maran a,b,*, Madis Põdra b, Merje Põlma a, David W. Macdonald c
a Species Conservation Lab, Tallinn Zoological Gardens, Paldiski Road 145, 13522 Tallinn, Estonia
b Institute of Mathematics and Natural Sciences, Tallinn University, Narva Road 25, Tallinn 10120, Estonia
c Wildlife Conservation Research Unit, Department of Zoology, University of Oxford, Tubney House, Abingdon Road, Tubney, Oxon OX13 5QL, UK

Il documento (in lingua inglese) è disponibile in formato PDF (720 Kb)

Liberati 2 mila Visoni in Romagna!

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foto di repertorio

Fonte: Corriereromagna.it

DI NOTTE A SAN MARCO
Blitz degli animalisti nell’allevamento di visoni Liberati 2mila esemplari

RAVENNA. Chi ha agito verosimilmente intendeva salvare gli animali da morte certa; tra una ventina di giorni, infatti, molti dei 2mila visoni presenti nell’allevamento di San Marco sarebbero stati abbattuti per ricavarne la preziosa pelliccia. Ma le bestiole rischiano di pagare quell’inaspettata libertà con la vita. Si tratta infatti di esemplari nati in cattività che non sono in grado di sopravvivere perché incapaci di alimentarsi e abbeverarsi allo stato brado. Tanto che alcuni animali sono stati ritrovati morti, mentre altri potrebbero fare la stessa fine, vittime degli stenti o investiti dalle auto in transito.
Non è ancora stato rivendicato, ma i carabinieri e gli uomini del Corpo forestale intervenuti ieri mattina a San Marco sono convinti che il blitz notturno che ha portato alla liberazione di tutti i visoni presenti nell’allevamento sia opera di animalisti. Lo fa pensare soprattutto la tempistica, a ridosso degli abbattimenti e in una fase in cui l’allevamento era alla massima capienza. Stando a quanto appurato finora, gli autori del gesto si sono introdotti di notte nella struttura aprendosi un varco nella recinzione; successivamente si sono avvicinati alle gabbie degli animali, aprendole e facendo uscire i circa 2mila visoni presenti. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati i gestori della struttura i quali solo ieri mattina hanno scoperto quello che era accaduto, quando hanno raggiunto l’allevamento per sistemare mangimi e acqua. Diversi animali sono stati recuperati nel corso della giornata dal momento che molti visoni erano rimasti nei paraggi. Altri invece si sono dispersi; alcuni esemplari sono stati ritrovati senza vita. Del fatto sono stati informati anche i responsabili del servizio veterinario dell’Ausl che si sono recati sul posto per sincerarsi delle condizioni dei visoni ritrovati. (gi.ro.)