F.A.Q. n° 2 – Rapporti con gli altri Animali

F.A.Q. n° 2 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 2 – Se non siamo più legittimati a pensare che la specie umana valga più delle altre, come dovrebbero cambiare i nostri rapporti con le altre specie viventi?


In un’ipotetica società umana aspecista e liberata i rapporti tra Umani e altri Animali dovrebbero cambiare radicalmente. Nell’ottica del rispetto dell’altra/o, i rapporti interspecifici dovrebbero divenire paritari, orizzontali e di conseguenza spontanei: non regolati secondo il controllo e lo sfruttamento da parte dell’Umano, bensì secondo il minor impatto possibile sugli altri esseri senzienti, che verrebbero considerati in tutto e per tutto “persone non umane”.

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F.a.q. n° 1 – specismo ed evoluzione umana

F.A.Q. n° 1 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 1 – È possibile individuare e tracciare origine e sviluppi dello specismo nel corso del processo d’evoluzione umana?


Lo specismo non è solo un pregiudizio (personale o collettivo) nei confronti degli altri esseri senzienti in quanto non umani, ma è anche una filosofia antropocentrica atta a giustificare le pratiche di controllo e dominio degli Umani sugli altri Animali (allevamento, caccia, pesca, macellazione, vivisezione etc.). All’origine dello specismo vi è la visione antropocentrica che l’Umano ha della Natura. Non basta pertanto parlare di pregiudizio, ma anche di componente storica, sociologica e antropologica dello specismo.

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Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

tana intervista tutti - Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

Il Collettivo Tana Liberi Tutti (che ringrazio di cuore) mi ha proposto dieci domande relative a tematiche vegane e antispeciste a cui ho risposto volentieri, l’intervista è la prima della nuova rubrica #TanaIntervistaTutti. Buona lettura.

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Le “Proposte” in ristampa

proposte per un ma - Le "Proposte" in ristampa

Aggiornamento del 25 settembre 2019: La versione cartacea del libro è stata ristampata ed è quindi nuovamente disponibile per la vendita online: ACQUISTA IL LIBRO SU QUESTO SITO WEB.

La versione cartacea del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” è attualmente esaurita e in ristampa, di conseguenza la vendita online del libro è temporaneamente sospesa. Non è possibile stabilire con precisione quando le nuove copie saranno disponibili, la versione digitale integrale (in formato pdf) è comunque sempre online e scaricabile gratuitamente.

Grazie per la pazienza.

Teoria intersezionale e antispecismo: una critica

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Fonte: www.veganzetta.org/teoria-intersezionale-e-antispecismo-una-critica

Questo articolo inaugura su Veganzetta una serie di riflessioni critiche sul cosiddetto “movimento antispecista” come lo conosciamo attualmente e su alcune sue recenti tendenze, elaborazioni e proposte. In questo primo testo si propongono delle considerazioni di Aldo Sottofattori (storico esponente dell’antispecismo italiano, nonché autore in passato di numerosi articoli pubblicati su Veganzetta) sul rapporto tra intersezionalità e antispecismo, nel tentativo di comprendere – onestamente, serenamente e senza preconcetto alcuno – se la via dell’intersezionalità così come è stata intrapresa in ambito antispecista, abbia prospettive e una possibilità di sviluppo.
In coda al testo di Sottofattori, alcune considerazioni su quanto in esso proposto.
Ci si augura che sia gli argomenti affrontati da Sottofattori, sia le considerazioni sul suo articolo, possano essere di stimolo per l’avvio di un dibattito serio e propositivo sull’argomento.

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“Fridays for future” o tempo perso?

Friday for Future 27 e1552669366463 - “Fridays for future” o tempo perso?

“Gli studenti scendono in piazza per lo ‘sciopero globale’ contro i cambiamenti climatici. L’Italia ha risposto in maniera massiccia all’appello globale Fridays for Future: nessun simbolo politico, soltanto cartelli per chiedere un cambio di rotta sulle politiche ambientale e sullo sviluppo sostenibile. Sulla scia della sedicenne svedese Greta Thunberg, soltanto nella penisola sono in programma circa 200 eventi con manifestazioni in tutte le principali città. Lunghi cortei hanno già invaso Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli, Palermo e Bari.”
Così apre un articolo di RaiNews sulle manifestazioni che si sono svolte oggi venerdì 15 marzo 2019 in numerose città del mondo. Lo “sciopero” contro i cambiamenti climatici divenuto ormai famosissimo pare attirare plausi e elogi da ogni dove: tutte/i siamo d’accordo, nessuno escluso. Sempre più studenti e giovanissimi si uniscono ai cortei e prendono parte alle varie attività su questioni che riguardano il surriscaldamento del pianeta, anche solo per questo motivo “Fridays for future” dovrebbe essere considerato un importante successo.

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