1.725 letture

Sui fatti di Montichiari e il movimento per la liberazione animale

gh montichiari - Sui fatti di Montichiari e il movimento per la liberazione animale

Fonte: www.laboratorioantispecista.org/2012/05/02/sui-fatti-di-montichiari-e-il-movimento-per-la-liberazione-animale

Le immagini dei cuccioli che passano attraverso il filo spinato di Green Hill durante la manifestazione svoltasi a Montichiari sabato 28 aprile hanno fatto il giro del mondo e toccato i cuori di migliaia di persone.

Come tutti saprete, in quell’occasione, alcuni manifestanti hanno scavalcato le reti dell’allevamento e dato vita a un’azione di liberazione a volto scoperto.
12 di loro sono stati tratti in arresto.

Ci sentiamo di prendere una posizione netta contro questa azione repressiva così come ci schieriamo sempre e in forma aperta contro ogni azione messa in atto da questo sistema per porre freno a gesti di lotta e liberazione umana, animale e della terra.

Senza dubbio un gesto così eclatante, unico per le modalità con cui si è svolto e per la notevole risonanza mediatica suscitata, ha il merito di aver portato nuovamente alla ribalta il tema dell’allevamento di animali per la vivisezione in Italia nonché di aver dato ampia eco al tema della sperimentazione animale in genere ma, pur ammettendo questo merito all’azione, in questo caso come al solito, non riteniamo automaticamente vera l’equazione maggiore visibilità uguale maggiore riuscita.

Riteniamo perciò doveroso esprimere il nostro pensiero circa la linea e i contenuti espressi dagli organizzatori della manifestazione,ovvero circa il movimento Occupy Green Hill con cui ci teniamo a sottolineare non abbiamo alcuna affinità, e riteniamo gravissimo e contrario alle nostre convinzioni l’aver accettato la collaborazione di Michela Vittoria Brambilla, ex ministro, ritenendo lei, così come ogni politicante, rappresentante dello Stato e lo Stato stesso, per sua stessa natura estranei alla nostra lotta per la liberazione animale e, ancor più gravemente, nemici di questa lotta stessa e parti integranti di una realtà oppressiva, repressiva, autoritaria, gerarchica e specista che si concretizza e manifesta fattivamente nell’esistenza stessa di luoghi come Green Hill.

Riteniamo sia il momento di ribadire precise parole chiave:

antispecismo, liberazione animale umana e della terra, azione diretta, antifascismo.

Concetti, non solo parole, che oggi più che mai ripetiamo prendendo le distanze da chiunque abbia deciso di approfittare dei fatti accaduti e di cavalcare l’onda della risonanza mediatica degli avvenimenti per accaparrarsi voti e consensi e da chi, consapevolmente, ha svuotato la lotta contro Green Hill dei contenuti radicali con i quali la campagna aveva preso le mosse.

Riteniamo doveroso che il movimento antispecista prenda apertamente le distanze da questo circo mediatico e punti piuttosto a sottolineare quanto il tema della sperimentazione animale vada trattato da un punto di vista antispecista e non semplicisticamente animalista.

La chiusura di un allevamento così come di qualsivoglia struttura facente parte del disegno del capitale non potrà mai essere sancita dal capitale stesso ma che solo la lotta dal basso, l’autorganizzazione e contenuti radicali pagano così come hanno dimostrato campagne del passato che hanno sortito l’effetto sperato senza mai perdere di radicalità né piegarsi a logiche che rifiutiamo.

La battaglia contro Green Hill non deve essere vista come una lotta contro il singolo allevamento ma deve fare parte di un progetto ben più ampio e radicale, un progetto che si pone contro qualsiasi forma di sfruttamento, un progetto antispecista, un progetto di liberazione.

Laboratorio Antispecista – Palermo

----------------------

Indirizzo breve di questa pagina: http://www.manifestoantispecista.org/web/HmDbV

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *