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Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

Fonte: Veganzetta

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Alcott è importante come educatore e filosofo, oltre che come militante, ma di lui non si trova traccia nei soliti manuali di filosofia e pedagogia. Nato da una famiglia di contadini poveri, condusse un’esistenza travagliata, difficile ma dignitosa, alternando di continuo lavori precari: agricoltore, taglialegna, educatore libertario… Culturalmente parlando, non avendo mezzi economici, fu sostanzialmente un autodidatta: ciò non gli impedì di diventare uno dei fondatori del trascendentalismo americano. Ralph Waldo Emerson, considerato l’esponente principale di questa corrente ecofilosofica, riconobbe ampiamente i meriti e lo spessore morale e culturale di Alcott, meno noto di altri trascendentalisti, sui quali esercitò tuttavia un profondo influsso, contribuendo al movimento con apporti originali che risalivano fino ai Greci. Egli infatti era portato a valorizzare l’antichità, e in particolare Pitagora, Platone (1) e i Neoplatonici (Plutarco, Plotino, Porfirio, Giamblico, Proclo… ). L’interesse per queste scuole era dovuto anche al fatto che in esse si proibiva l’uccisione degli Animali e il mangiar carne, tema sul quale alcuni seguaci di Platone avevano scritto dei testi molto significativi (Plutarco e Porfirio in particolare). trans - Pionieri del veganismo etico: Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)La spiritualità di Alcott, già ben predisposta, trovò ulteriori motivi di approfondimento verso il 1835, a Boston, quando ebbe occasione di conoscere le teorie di Sylvester Graham (1794 – 1851), fautore di una alimentazione vegetaliana e preferibilmente crudista. Graham era impegnato in varie conferenze in cui denunciava con determinazione le crudeltà dovute ai mattatoi e al mangiar carne, tanto da attirarsi l’ostilità dei macellai di Boston, rischiando perfino il linciaggio. Alcott, già sensibile all’argomento, divenne sempre più determinato, praticando rigorosamente l’alimentazione vegana, rinunciando non solo a carne, e derivati animali, ma anche ai vestiti di lana e agli oggetti in cuoio. Vegano convinto, coinvolgerà nella sua scelta etico-filosofica anche la moglie e le quattro figlie, e influenzerà positivamente l’ambiente dei trascendentalisti.

Nel frattempo, Alcott conseguì una buona visibilità in campo educativo, anche se spesso venne ostacolato e criticato, a causa dei suoi metodi che rispecchiavano la maieutica socratica, interpretata in chiave libertaria. La sua fama di educatore “socratico” giunse anche in Europa: con il sostegno di Emerson (non disponendo di mezzi adeguati) partì per l’Inghilterra, entrando in contatto con ambienti filovegetariani e simpatizzanti del trascendentalismo. Il ricco filantropo James Greaves (1777 – 1842), già seguace di Pestalozzi e incline a idee socialiste, rimase affascinato dalla figura di Alcott: diede perciò il nome di “Alcott House” a una scuola-comunità vegetariana da lui fondata, che durerà per dieci anni e più. Poco dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, nel 1843 Alcott, la sua famiglia, Charles Lane (un militante vegano) e qualche altro seguace, in una fattoria presso Harvard (Massachussetts) fondarono una comunità vegana, chiamata Fruitlands, per dimostrare concretamente che era possibile vivere felicemente senza uccidere e danneggiare né Umani né Animali, in nome del rispetto esteso ben oltre l’ambito umano, proprio come insegnavano certi filosofi greci. L’alimentazione ivi praticata era vegetaliana e in gran parte crudista, anche per alleviare il lavoro domestico delle donne. L’esperimento di Fruitlands, strutturato in modo aleatorio (Alcott e compagni non brillavano quanto a organizzazione e senso pratico), risultò di breve durata, anche per difficoltà economiche, accentuate dal cattivo raccolto del primo anno.

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The Amos Bronson Alcott School of Philosophy

Alcott riprese perciò la sua attività di scrittore e educatore, tenendo incontri e conversazioni sui temi etici e filosofici a lui più cari; fondò inoltre la Scuola di Filosofia di Concord (una scuola per l’educazione degli adulti, oggi trasformata in museo). Nel frattempo, non dimenticò di visitare Thoreau nella sua baracca e di collaborare con lui nelle attività solidaristiche dell’Underground Railroad, la rete clandestina che aveva lo scopo di nascondere, proteggere e favorire gli spostamenti degli schiavi fuggiaschi. La casa della famiglia Alcott, spostatasi ormai a Concord, era un anello dell’Underground Railroad; Alcott, al pari di Thoreau, era un sostenitore della disobbedienza civile ed era attivo nei movimenti per l’abolizione della schiavitù.

Infine, Alcott appoggerà a più riprese l’attività della moglie Abigail, impegnata nelle lotte per i diritti dei neri e per quelli delle donne: Lucy Stone e Sarah Helen Whitman erano tra le amiche femministe della famiglia Alcott. Sembra che Amos Bronson sia stato l’unico trascendentalista a firmare la petizione di Lucy Stone per il diritto di voto alle donne.

In conclusione, è evidente l’importanza di Alcott sul piano filosofico, etico e civile: egli infatti ha anticipato molti temi che oggi sono di attualità, ma che all’epoca potevano sembrare particolarmente eccentrici: il veganismo è uno di questi. Egli inoltre ha avuto il grande merito di collegare le lotte per i diritti civili, per il rispetto della natura e degli Animali, a quel vasto retroterra culturale costituito dalle istanze cosmocentriche elleniche: in questo modo, egli ha fornito contributi notevoli per elaborare una rinnovata Ecofilosofia adatta al nostro tempo.

Redazione AEF (Associazione Eco-Filosofica)

Note:

1) R. Waldo Emerson e i trascendentalisti in genere nutrivano notevoli simpatie per Platone e il Neoplatonismo. Essi apprezzavano in modo particolare l’esaltazione platonica dell’intuizione, ampiamente valorizzata rispetto alla ragione e all’esperienza sensibile. Alcott aveva fatto collocare un busto di Platone presso una scuola in cui insegnava, a Boston.

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