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Le “Proposte” alla Biblioteca Civica di Tortona

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Il libro “Proposte per un Manifesto antispecista” è da qualche tempo disponibile anche presso la Biblioteca Civica di Tortona (AL) che lo ha inserito nel suo catalogo. Il riferimento è visibile presso questo indirizzo web: http://www.librinlinea.it/search/public/appl/dettaglio.php?bid=UBO4131936#ancora_110

Un grazie di cuore a Paola Re che ha avuto la splendida idea di donare una copia del libro alla Biblioteca.

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COMUNICHIAMOLO. Un manifesto vegan!

manifesto 40000 al secondo - COMUNICHIAMOLO. Un manifesto vegan!

Per comunicare il messaggio etico vegan e antispecista abbiamo tante possibilità. Una di queste è prendere gli spazi pubblicitari che i vari comuni offrono ed usarli per veicolare il nostro pensiero. Il progetto “Comunichiamolo” vuole fare questo ed ha attivato una raccolta fondi per affiggere in diverse città italiane un primo manifesto vegan.

Parte il progetto “Comunichiamolo” con l’obbiettivo di affiggere manifesti di grande formato in diverse città italiane per comunicare la scelta vegan e antispecista.

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La Iena in catene, il selvaggio da civilizzare, la donna da possedere e la terra da colonizzare

iena foto antonino capolongo tripolitania 1933 - La Iena in catene, il selvaggio da civilizzare, la donna da possedere e la terra da colonizzare

Tra le numerose fotografie esposte in una interessante mostra che si è tenuta a Treviso (gennaio-febbraio 2018) nel Salone dei 300 dal titolo eloquente “Ascari & Schiavoni – Il razzismo coloniale a Treviso”, ve ne erano alcune di particolare rilievo.
La prima intitolata “Iena”, venne scattata da Antonino Capolongo in Tripolitania – Libia nel 1933 (archivio Iveser, Venezia) e ritraeva per l’appunto una Iena incatenata e tenuta ferma da un “selvaggio africano”.
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Superate le 6.000 copie

libreria lovat treviso ma e1516288814767 - Superate le 6.000 copie

Da un controllo delle statistiche relative al periodo aprile 2015 – gennaio 2018 riguardanti il numero di copie distribuite del libro “Proposte per un Manifesto antispecista“, si ottengono i seguenti dati.

Copie cartacee distribuite (dato risalente a metà 2017): 1000
Copie in formato digitale (pdf) scaricate da questo sito web e da Docdroid, Issuu e Scribd: 5015

Totale copie in data 18 gennaio 2018: oltre 6.000

Grazie di cuore alle lettrici e ai lettori.

Adriano Fragano

Nella foto: “Proposte per un Manifesto antispecista” sugli scaffali della libreria LOVAT di Treviso

Download gratuito del testo integrale del libro: www.manifestoantispecista.org/doc/proposte-per-un-manifesto-antispecista-adriano-fragano-nfc.pdf

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Credere, obbedire, gattini

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Credere, obbedire, gattini” è il titolo di un articolo a firma di Lorenzo Bagnoli pubblicato sulla rivista online The Vision. L’autore tratta un argomento che purtroppo è innegabilmente di grande attualità: la proliferazione – nella società italiana e non solo – di gruppi di estrema destra in ambito animalista.
Nell’ormai lontano 2010 pubblicammo un dossier dal titolo “Antispecisti di destra? nel quale si esaminava il preoccupante fenomeno delle infiltrazioni di realtà legate direttamente o indirettamente all’estrema destra nell’ambiente animalista, vegano e addirittura antispecista.
La situazione da allora è cambiata ma, come si potrà notare, in peggio. Il testo di The Vision cita il nostro dossier e ne riprende alcuni passi, per poi riportare notizie di cronaca, dichiarazioni sui social network, articolo pubblicati su siti internet e giornali, nel tentativo di analizzare lo stato dei fatti. L’articolo in questione – seppur in modo a volte superficiale – ha il pregio di evidenziare alcune delle numerose – e recenti – connessioni tra il “variegato” mondo animalista e singoli o gruppi riconducibili ad ambienti fascisti, tutti legati dallo stesso approccio che pare ripetersi come un mantra: la politica non c’entra nulla con gli Animali. Ciò nella più totale e colpevole indifferenza o addirittura con il benestare (per misantropia, per tentazioni autoritarie o per altri motivi) di molte attiviste e attivisti.
Considerando la situazione attuale si deduce che l’ambiente animalista e vegano in generale sono contraddistinti da una sconfortante ignoranza che genera (nella migliore delle ipotesi) mancanza di basi teoriche e pertanto di consapevolezza e capacità critica. Tali gravi mancanze sono il motivo dell’estrema facilità con cui coloro che (da destra) tentano di infiltrarsi nell’animalismo riescono nel loro intento: è sufficiente fare leva su un’incomprensione di fondo (derivante dall’ignoranza di cui sopra) di ciò che è realmente la prassi politica dichiarandosi  “apolitici”, per ottenere il risultato voluto.
Il problema è serio, per quanto ancora si vorrà ignorarlo?

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