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I fasciovegani e le altre “genialate” di Cruciani

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Giuseppe Cruciani è un giornalista che conduce la trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio 24 e ha raggiunto la notorietà grazie al suo “stile” infarcito di aggressività, violenza verbale e offese. Tra le varie “vittime” delle sue incursioni radiofoniche, un posto privilegiato l’hanno le persone umane vegane, oggetto di attacchi di ogni tipo per via del fatto che – come è noto – il veganismo è un fenomeno sociale di tendenza ed anche perché – ammettiamolo – purtroppo tra coloro che si definiscono vegan, ci sono sicuramente individui che non brillano per acume e che dimostrano una spiccata tendenza alla rissa mediatica: un vero e proprio invito a nozze per il personaggio Cruciani.
L’ultima fatica del nostro eroe è la pubblicazione del libro I Fasciovegani edito dalla casa editrice La Nave di Teseo. Un libro nella cui introduzione si recita “L’estremismo vegano è una religione che prescrive di amare tutte le specie animali ma al tempo stesso disprezza profondamente una di esse: l’uomo“. Con tali premesse si può facilmente intuire il tono degli argomenti pubblicati.
Non intendo ribattere a quanto affermato. Siccome però mi sono state dedicate quasi due pagine con tanto di citazioni tratte dal libro Proposte per un Manifesto antispecista, per corroborare la “geniale” tesi crucianiana che esista una vera e propria categoria (alla quale io dovrei appartenere) di campioni del “fascioveganesimo nostrano“, mi limito solo a constatare che l’agitatore radiofonico pare si sia preso la briga di leggere il mio libro. Non pretendo che ne abbia tratto un qualche giovamento, di sicuro però ha impiegato un po’ del suo tempo in modo intelligente.

Indirizzo breve di questa pagina: http://www.manifestoantispecista.org/web/pyrgf

4 Commenti

  1. Non c’è altro da dire…oltre che Cruciani rappresenta l’emblema del provocatore moderno (come tanti se ne vedono), e decide a suo piacimento di inorgoglirsi a spese di altri…i vegani ovviamente, visto e considerato che sono il suo chiodo fisso! Tristezza infinita per un simil-giornalista dall’aspetto tetro e dalle parole insignificanti.

    • Giusto ciò che dici, si potrebbe aggiungere però che Cruciani con le sue provocazioni trova terreno fertile in campo vegano. Se ci fosse maggiore maturità e consapevolezza ciò non accadrebbe.

  2. Da quello che ultimamente si vede in giro…sembra davvero che i “vegani” stiano accorpando un po’ tutto. A mio parere rappresenta una sconfitta, proprio perchè dimostra stanchezza in un movimento nato con delle solide basi etiche. Sicuramente la collaborazione e la condivisione (in questo pecca molto il web) non è stata capace a sufficienza di intraprendere un concreto confronto, come invece a volte avviene e con successo in altri luoghi e con altre tematiche. L’egocentrismo ha preso il sopravvento, e l’induzione commerciale ha fatto il resto. Ben presto il consumismo ingloberà ogni cosa…l’allerta è già suonata. Non possiamo restare a guardare, e soprattutto non possiamo permettere che tanti individui si facciano abbindolare da logiche di profitto, dibattiti provocatori e squallide inconcludenze. Un mea culpa è doveroso, soprattutto tra gli addetti ai lavori. Resta il conforto di tanto buon lavoro svolto, da attivisti e pensatori che hanno contribuito alla diffusione di un ideologia pacifista.
    Bisogna prendere le distanze da chi non è forte abbastanza, e bisogna continuare a far concepire l’antispecismo. Altrimenti si creerà uno stallo evolutivo, e il capitalismo avrà altro terreno fertile su cui investire.

    • Caro Roberto la tua analisi è pienamente condivisibile.
      Un’idea forte ha bisogno di un messaggio altrettanto forte portato avanti con coerenza e convinzione. Tutte cose che al veganismo sono mancate nonostante le “solide basi etiche” a cui tu accenni e che di sicuro esistono, ma che evidentemente non sono state considerate (o comprese) nemmeno da molte persone umane che si considera vegan.

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