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F.A.Q. n° 3 – Umani e risorse della Terra

F.A.Q. n° 3 tratta dal libro “Proposte per un Manifesto antispecista. Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera” di Adriano Fragano, NFC Edizioni, 2015. Testo liberamente divulgabile senza modifiche e citando la fonte.

Faq 3 – Come si configura, in chiave antispecista, il rapporto fra l’Umano e le risorse della Terra?

 

La Terra è la casa comune di tutti i viventi e in quanto tale dovrebbe essere rispettata, protetta e non sfruttata e distrutta come invece accade. Non si dovrebbe parlare di “risorse”, ma di “ricchezze” della Terra da studiare per comprenderne le caratteristiche, da utilizzare per lo stretto necessario in condivisione con gli altri Animali e i viventi in generale.

Come già accennato nella faq. 2, i rapporti dell’Umano, gli altri Animali e l’ambiente in chiave antispecista subirebbero delle profonde e significative modifiche. Ciò che il pianeta Terra “offre” dovrebbe essere considerato una ricchezza comune, da gestire con rispetto, umiltà e sobrietà, con la consapevolezza che non si tratta di risorse di nostra esclusiva proprietà. Per tale motivo lo sfruttamento delle ricchezze naturali (si pensi all’acqua, al petrolio, al gas, ai minerali, all’agricoltura, etc.) cesserebbe mutando in “utilizzo responsabile”, considerando sempre gli interessi primari delle altre specie viventi, e soppesando ogni scelta e attività, nell’ottica del bene comune della collettività intesa come rete dei viventi della Terra, e non più come sola specie umana.
Come esempio pratico, basti pensare agli scempi ambientali (con conseguenti stragi di Animali) delle cosiddette “grandi opere” ingegneristiche quali dighe, deviazioni di corsi d’acqua, trafori di montagne, prosciugamenti di laghi, etc. Tutto ciò non potrebbe più essere messo in pratica, perché impatterebbe in modo devastante su un numero enorme di esseri viventi; gli stessi concetti umani di “progresso” e di “civiltà”, pertanto, sarebbero oggetto di ampi e fondamentali stravolgimenti, in quanto concepiti solo sulla base del paradigma antropocentrico della crescita, del consumo, dello sfruttamento del pianeta e degli Animali. Per tali motivazioni l’antispecismo ben si coniuga a idee come quella della decrescita, che con le sue proposte di pratiche virtuose, se interpretata in chiave non antropocentrica, potrebbe essere molto utile per la costruzione di una società umana futura in armonia con gli altri viventi.

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Indirizzo breve di questa pagina: http://www.manifestoantispecista.org/web/hajul

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