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Dizionario animalista: lettera A

dizionario - Dizionario animalista: lettera AUn interessante dizionario pubblicato dal sito www.humanemyth.org e tradotto in italiano da Veganzetta:

Link originale: http://www.veganzetta.org/?p=1367


Abolition =Abolizione

Con riferimento a varie cause di giustizia sociale, il termine richiede la totale eliminazione, contro la riforma, di alcune forme di oppressione, schiavitù ed abusi. Ad esempio, prima della guerra civile americana, v’erano alcuni che richiedevano l’abolizione della schiavitù umana e molti altri che ne richiedevano la riforma, per l’instaurarsi di una più gentile “schiavitù cristiana”. Nel contesto della difesa animale, c’è una distinzione simile tra coloro che apertamente richiedono la fine dello sfruttamento animale da parte dell’uomo e coloro che cercano di fissare degli standard e promuovere leggi capaci di codificare un più “gentile” approccio all’uso ed all’uccisione degli animali per il profitto. Così come nel caso della schiavitù umana, alcuni di coloro che sostengono quest’ultima tesi, credono che ciò sia il massimo traguardo ottenibile in un prevedibile futuro mentre altri sostengono ciò poiché credono che gli esseri umani abbiano il diritto all’utilizzo degli animali poichè adatti a ciò, ammesso che il tutto sia eseguito in accordo con gli standard socialmente accettati.

Donald Watson, che fu il co-fondatore del movimento vegano in Inghilterra negli anni 40, credeva che l’uso degli animali “da fattoria” fosse, per sua natura, ingiusto. Con riferimento ad una visita effettuata presso la fattoria dello zio, egli osservò che “la scena idilliaca era nient’altro che un braccio della morte, dove i giorni di ciascuna creatura erano contati dal momento in cui essi non risultavano più utili agli esseri umani”. Aggiunse, inoltre, che “si può vedere abbastanza chiaramente come la civiltà odierna sia fondata sullo sfruttamento animale, così come le civiltà del passato erano fondate sullo sfruttamento degli schiavi”.

Animal advocacy = difesa animale

Ogni sorta di sforzo per proteggere e coltivare il rispetto per gli animali. Può comprendere l’educazione, la legislazione, la protesta, la prevenzione di uccisioni, il salvataggio di singoli animali, le provvigioni per i santuari degli animali salvati, la prevenzione della distruzione dell’habitat degli animali che vivono allo stato libero.

Animal husbandry = Zootecnia animale

Un termine più tradizionale per ciò che è ora comunemente chiamata Scienza Animale, si riferisce alla conoscenza, alle tecniche e alla tecnologia impiegate dall’industria che sfrutta gli animali per massimizzare i profitti e minimizzare le perdite. La zootecnia è studiata e insegnata negli USA nelle università costruite su terre demaniali che si trovano in ogni stato e fungono da centro per la ricerca agricola. La zootecnia tipicamente include lo studio di come minimizzare il livello di disagio e dolore degli animali che sono sfruttati e uccisi. Questo aspetto è spesso descritto erroneamente come lo studio del “benessere animale”.

Animal protection = protezione animale

Ogni tipo di attività svolta con l’intento di risparmiare agli animali dolore e morte.

Uso improprio comune: alcune organizzazioni coinvolte nei tentativi di riformare il modo in cui gli animali sono sfruttati e uccisi descrivono ciò come attività di “protezione animale”, ma il risultato dei loro sforzi è raramente di “protezione”, poiché gli animali sono sistematicamente uccisi su larga scala, e l’uccisione stessa è ampiamente non combattuta da codesti gruppi.

Animal rights = diritti animali

Gli aderenti alla filosofia sostengono che gli animali hanno diritto a cose come trattamento rispettoso, integrità fisica, libertà di movimento e che la violazione dei loro diritti non è moralmente giustificata, non importa quanto grandi si possa pensare siano i benefici per gli esseri umani. I sostenitori dei diritti degli animali credono inoltre che sia errato “modificare” gli animali, trattarli come mezzi per uno scopo, per le stesse buone ragioni per cui è sbagliato per noi trattare altri umani nella stessa maniera. In tal modo i diritti animali sono simili ai diritti umani. I praticanti della filosofia dei diritti animali scelgono di non utilizzare prodotti derivanti dall’uso e dall’uccisione degli animali per cose come il cibo, i vestiti, l’intrattenimento o la ricerca scientifica. Inoltre rifiutano di sostenere o collaborare con coloro che usano e uccidono gli animali per tali fini. Vedi anche: veganismo, non cooperazione e non partecipazione.

Uso improprio comune: il termine diritti animali è spesso confuso nei mezzi di comunicazione più diffusi come sinonimo di ogni forma di difesa animale o attività di protezione animale, mentre il termine ha un significato ben specifico. Questo uso improprio é tanto inaccurato quanto descrivere i servizi sociali come pratica dei diritti umani. In aggiunta, alcuni difensori degli animali confondono la filosofia dei diritti animali con l’utilitarismo.

Animal welfare = Benessere animale

Attività svolta con l’intento di migliorare la salute ed il benessere degli animali.

Uso improprio comune: quando coloro coinvolti nell’uso ed uccisione degli animali per profitto dicono che sono interessati al “benessere” degli animali che vengono sfruttati, essi non fanno altro che contraddirsi da soli. Tipicamente, l’uso degli animali per profitto include molti se non tutti dei seguenti aspetti: isolamento, privazione dei rapporti sociali, mutilazione, riproduzione manipolata, mancanza di dignità e morte prematura. Se fosse un umano a compiere questi atti su un altro umano per scopi di lucro, sarebbe allora difficile per chiunque accettare che si possa sostenere che chi perpetra tali atti sia interessato al benessere della persona minacciata. La situazione non è diversa nel caso degli umani che usano e uccidono animali per il profitto e si dichiarano preoccupati per il loro benessere.

Animal welfare industrial complex = complesso del benessere animale industriale

Una rete di diverse organizzazioni per la protezione animale e varie filiere dell’industria per l’uso animale che collaborano insieme per lo sviluppo di prodotti e la loro promozione, creazione di eventi per relazioni pubbliche ed iniziative legislative. Le organizzazioni per la protezione animale partecipanti ricevono dall’industria animale sponsorizzazioni per conferenze, opportunità di contatti con i media e credibilità su larga scala. Ricevono anche “vittorie”, concessioni zootecniche da parte dell’industria ad uso animale annunciate pubblicamente, che sono usate dalle grandi organizzazioni per gli animali per sollecitare donazioni e reclutare nuovi membri. Dalle organizzazioni animali, l’industria riceve sostegno e pubblicità positiva, come consigli su comerendere i loro prodotti più “umani” e dunque più accettabili e ancor più desiderabili dal pubblico. Tipicamente questi prodotti “umani” sono allo stesso tempo più costosi e più redditizi.

Questo è un esempio di un fenomeno molto discusso che coinvolge tutti i moderni movimenti per la giustizia sociale in cui un’industria sfruttatrice co-opterà ogni cambiamento progressivo in cui gli è concesso giocare un ruolo, e la possibilità di una fondamentale trasformazione è bloccata. Ciò è alle volte riferito come “’industria della cattura”.”industry capture.”

Per ulteriori approfondimenti, vedi “ L’invasione dei ladri del Movimento: un movimento di giustizia sociale diviene preda della dottrina del “male necessario”.

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Indirizzo breve di questa pagina: http://www.manifestoantispecista.org/web/TKO9S

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