Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

tana intervista tutti - Intervista per il Collettivo Tana Liberi Tutti

Il Collettivo Tana Liberi Tutti (che ringrazio di cuore) mi ha proposto dieci domande relative a tematiche vegane e antispeciste a cui ho risposto volentieri, l’intervista è la prima della nuova rubrica #TanaIntervistaTutti. Buona lettura.

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Nascita di un collettivo antispecista

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Questa è una di quelle notizie che confortano, scaldano il cuore e che quindi vale davvero la pena evidenziare, se non altro nel tentativo di arginare il mare di notizie sulla sofferenza animale e sullo sfruttamento specista in cui siamo immersi quotidianamente.
In questi giorni nasce ufficialmente a Trieste il Collettivo Tana Liberi Tutti, un collettivo che si definisce in modo molto promettente “antispecista, vegano, antigerarchico e antiantropocentrico”.
Di presenze come questa se ne sente (oggi più che mai) un disperato bisogno, quindi benvenga il nuovo collettivo nella speranza che possa agire in modo efficace sul territorio, contribuendo al dibattito culturale sull’antispecismo, sul veganismo radicale e alla lotta per la liberazione animale.
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Libro: Disobbedienza vegana

A tutte/i coloro che seguono questo sito web, segnalo la prossima uscita del mio nuovo libro:

copertina disobbedienza vegana - Libro: Disobbedienza vegana

In tutte le librerie e online!

TITOLO: Disobbedienza vegana. Ovvero il veganismo come potrebbe essere
AUTORE: Adriano Fragano
ISBN: 9788867261758
CASA EDITRICE: NFC Edizioni
PREZZO: € 11,90 
Pagine: 120
Anno: 2018

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Cibo del futuro?

cibodelfuturo - Cibo del futuro?

Fonte A rivista anarchica anno 48 n. 426 – giugno 2018

Cibo del futuro?

intervista di Laura Pescatori ad Adriano Fragano

La carne sintetica: una schifezza. Ce ne parla il redattore della rivista on-line Veganzetta storico esponente del mondo vegano. Che va oltre queste “novità” e ripropone la riflessione di chi ha deciso di rifiutare e combattere l’uccisione di animali per qualsiasi ragione. Compresa quella alimentare.
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COMUNICHIAMOLO. Un manifesto vegan!

manifesto 40000 al secondo - COMUNICHIAMOLO. Un manifesto vegan!

Per comunicare il messaggio etico vegan e antispecista abbiamo tante possibilità. Una di queste è prendere gli spazi pubblicitari che i vari comuni offrono ed usarli per veicolare il nostro pensiero. Il progetto “Comunichiamolo” vuole fare questo ed ha attivato una raccolta fondi per affiggere in diverse città italiane un primo manifesto vegan.

Parte il progetto “Comunichiamolo” con l’obbiettivo di affiggere manifesti di grande formato in diverse città italiane per comunicare la scelta vegan e antispecista.

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Credere, obbedire, gattini

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Credere, obbedire, gattini” è il titolo di un articolo a firma di Lorenzo Bagnoli pubblicato sulla rivista online The Vision. L’autore tratta un argomento che purtroppo è innegabilmente di grande attualità: la proliferazione – nella società italiana e non solo – di gruppi di estrema destra in ambito animalista.
Nell’ormai lontano 2010 pubblicammo un dossier dal titolo “Antispecisti di destra? nel quale si esaminava il preoccupante fenomeno delle infiltrazioni di realtà legate direttamente o indirettamente all’estrema destra nell’ambiente animalista, vegano e addirittura antispecista.
La situazione da allora è cambiata ma, come si potrà notare, in peggio. Il testo di The Vision cita il nostro dossier e ne riprende alcuni passi, per poi riportare notizie di cronaca, dichiarazioni sui social network, articolo pubblicati su siti internet e giornali, nel tentativo di analizzare lo stato dei fatti. L’articolo in questione – seppur in modo a volte superficiale – ha il pregio di evidenziare alcune delle numerose – e recenti – connessioni tra il “variegato” mondo animalista e singoli o gruppi riconducibili ad ambienti fascisti, tutti legati dallo stesso approccio che pare ripetersi come un mantra: la politica non c’entra nulla con gli Animali. Ciò nella più totale e colpevole indifferenza o addirittura con il benestare (per misantropia, per tentazioni autoritarie o per altri motivi) di molte attiviste e attivisti.
Considerando la situazione attuale si deduce che l’ambiente animalista e vegano in generale sono contraddistinti da una sconfortante ignoranza che genera (nella migliore delle ipotesi) mancanza di basi teoriche e pertanto di consapevolezza e capacità critica. Tali gravi mancanze sono il motivo dell’estrema facilità con cui coloro che (da destra) tentano di infiltrarsi nell’animalismo riescono nel loro intento: è sufficiente fare leva su un’incomprensione di fondo (derivante dall’ignoranza di cui sopra) di ciò che è realmente la prassi politica dichiarandosi  “apolitici”, per ottenere il risultato voluto.
Il problema è serio, per quanto ancora si vorrà ignorarlo?