Senzientismo

leone prigioniero e bimba - Senzientismo

Fonte Veganzetta

Senzientismo

Di Richard Ryder In Paola Cavalierie Peter Singer, The Great Ape Project, St. Martin’s Griffin, New York, 1993, pp. 220-222

Gli scimpanzé fanno l’amore quasi come gli umani, ma di solito non corrono il rischio di contrarre la sifilide. A meno che non siano in un laboratorio. Un’immagine che mi ha sempre ossessionato è la fotografia riprodotta in un giornale medico danese degli anni ’50 di un piccolo scimpanzé triste che moriva di sifilide sperimentale, coperto da lesioni cutanee. L’ho usato nei miei primi due volantini dei diritti degli animali del 19701.
Proprio perché i nostri cugini scimpanzé si sovrappongono con più del 98 per cento dei loro geni con noi, sono stati e continuano a essere sfruttati senza pietà nella scienza. La loro unica protezione è stata il loro costo.
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Lo scoglio antropocentrico

scoglio antropocentrico e1507547389457 - Lo scoglio antropocentrico

Il rapporto tra antispecismo e anarchismo è complesso e contraddistinto da sentimenti di amore e odio. Fortunatamente ci sono punti di contatto e realtà (fisiche e virtuali) grazie alle quali un confronto costruttivo è possibile e avviato. Una di queste è Umanità Nova la storica testata anarchica che da qualche tempo sta dando spazio ad articoli a tema antispecista.
Segnalo un mio contributo pubblicato sul numero 27 anno 97
www.umanitanova.org/2017/10/08/lo-scoglio-antropocentrico
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Video: l’antispecismo è una forma di crescita interiore?

Un altro video pubblicato da Sceltaetica.it estratto del video della conferenza di presentazione del libro tenuta in occasione del Vegan Days 2016 di Padova.

L’antispecismo è una forma di crescita interiore?

Risponde Adriano Fragano, autore del volume “Proposte per un manifesto antispecista”, in occasione dei Vegan Days di Padova.

Video: Antispecismo e dialogo con le altre specie

Sceltaetica.it (che ringrazio) pubblica uno estratto del video della conferenza di presentazione del libro tenuta in occasione del Vegan Days 2016 di Padova.

Antispecismo e dialogo con le altre specie

L’antispecismo mira ad instaurare un dialogo con le altre specie? Come dovrebbe essere il nostro rapporto con le altre specie? Risponde Adriano Fragano, autore del volume “Proposte per un manifesto antispecista”, in occasione dei Vegan Days di Padova.

Nasce ad Asti il CDL Felix

tavolino 2 - Nasce ad Asti il CDL Felix

Con piacere si comunica la notizia della nascita di un Centro di Documentazione Libertario ad Asti.
Il centro è stato chiamato CDL Felix e nel suo sito web alla pagina Chi siamo si legge:

Il Centro di Documentazione Libertario “Felix” (CDL Felix) nasce dall’esigenza di creare ad Asti uno spazio di dibattito e di cultura radicale e “altra” sulle tematiche di liberazione animale, umana e sessuale.

Tale realtà si propone di organizzare una serie di iniziative culturali (prestito, consultazione e presentazione di libri, cineforum, dibattiti, concerti, spettacoli teatrali e quant’altro) aventi per oggetto tre e fondamentali forme di liberazione:

  • l’antispecismo, inteso come l’inserimento nella propria sfera di considerazione morale di tutti gli animali e non solo di quelli umani;
  • l’anarchismo, come movimento di idee e di azione che pone al centro del proprio pensiero e della propria azione l’autogestione e l’azione diretta;
  • l’antisessismo, come rifiuto di ogni dogmatismo identitario e di genere che pretenda di definirci e suddividerci in categorie basate sulla sessualità.

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Sono anarchico, dunque antispecista

gatto nero e1485819358112 - Sono anarchico, dunque antispecista

Su Umanità Nova si parla di anarchismo e antispecismo.

Fonte: www.umanitanova.org/2017/01/29/sono-anarchico-dunque-antispecista

Ho già avuto modo di parlare del rapporto tra anarchismo e antispecismo (vedi “Anarchismo e antispecismo: un nesso inscindibile” in A-Rivista Anarchica, anno 45 n. 403, dicembre 2015 gennaio 2016), e con quest’altro intervento vorrei cercare di approfondire maggiormente la questione. Innanzitutto va detto che non si vuole in alcun modo andare a riprendere le teorie e gli scritti dei pensatori anarchici che, per quanto importanti e fondamentali essi siano, non sono in questo ambito di irrinunciabile menzione. Voglio dire che la questione antispecista non deve andare a cercare legittimazione attraverso ciò che i filosofi libertari hanno scritto e diffuso ma, a prescindere dalle loro teorie, la corrente antispecista deve rappresentare una nuova visione della società libertaria per cui si lotta, e una nuova pratica del quotidiano.
In ciò che ho già avuto modo di scrivere, affermo che seppur non voglio ricoprire il ruolo di giudice che sentenzia chi è l’anarchico e l’anarchica, personalmente ritengo che, secondo il mio modo di intendere la teoria libertaria, l’antispecismo ne è una componente non solo importante, ma necessaria e imprescindibile. Ed è proprio da qui che vorrei ripartire. Anarchismo e antispecismo, ad oggi, rappresentano due teorie diverse, seppur con basi sottostanti comuni e a volte indistinguibili. Ciò che differenzia la prima teoria dalla seconda è il fine ultimo: se l’anarchismo classico si limita a prevedere la libertà, intendendo questa parola nell’accezione più estensiva possibile, e quindi la libertà dal dominio e dalle gerarchie (politico-sociali-economiche), solo in riferimento all’emancipazione umana, l’antispecismo intende estendere quella stessa libertà anche nei confronti di tutte le altre specie animali di qualsiasi appartenenza, liberando dunque i rapporti sociali, intra e interspecifici, dalle maglie del nesso disposizione-subordinazione.
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