Processo Green Hill: tutti assolti!

processo green hill - Processo Green Hill: tutti assolti!

Ieri mercoledì 4 marzo 2020 è giunta una notizia bellissima: con una sentenza della Corte D’Appello di Brescia si conclude il processo penale a carico delle persone umane che il 28 aprile 2012 liberarono dei Cani Beagle dal lager di Green Hill. La sentenza è lapidaria: tutti assolti.
Nello specifico la sentenza ha suddiviso in tre gruppi gli imputati: Stawicka, Sarti e Granito assolti “perché il fatto non costituisce reato. Barsotti, Paracchini, Serrozzi, Hamed, Gaetano e Martucci assolti “perché il fatto non costituisce reato”. Mele e Cabassi assolte “in quanto non punibili per particolare tenuità del fatto”.
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La pseudo-religione di Animal Save Movement

animal save movement svizzera - La pseudo-religione di Animal Save Movement

«Siamo stati invitati nel reparto macellazione».

Questo è lo sconcertante titolo di un post1 pubblicato nella pagina facebook del gruppo Animal Save Movement il 12 gennaio 2020.
Il testo del post viene riportato integralmente di seguito tradotto in italiano da Pasquale Stigliano per Veganzetta, questo perché è opportuno che venga letto, se non altro per poter comprendere appieno la gravità della condizione in cui versa il cosiddetto movimento per la liberazione animale ai giorni nostri. Continua a leggere

Processo Green Hill: udienza rimandata e fine del processo

sul tetto di green hill - Processo Green Hill: udienza rimandata e fine del processo

Con grande piacere si apprende che la seconda udienza relativa al processo a cinque attiviste e attivisti che occuparono il tetto del lager di Green Hill il 14 ottobre 2011, che si sarebbe dovuta svolgere oggi 25 febbraio 2019 presso il Tribunale di Brescia, è stata rimandata al 27 gennaio del 2020.
Ciò significa la prescrizione dell’ipotesi reato e di fatto nessuna conseguenza per chi quel giorno occupò il tetto.
Con questa notizia tecnicamente si conclude la vicenda processuale per l’azione di l’occupazione che innescò una mobilitazione nazionale fino alla liberazione dei Cani prigionieri nella struttura.

Latte a fiumi sulle strade di Sardegna

latte versato sardegna - Latte a fiumi sulle strade di Sardegna

Fiumi di latte di Pecora scorrono per le strade e nei canali in Sardegna ormai da molti giorni. I pastori sardi sono in rivolta a causa del prezzo troppo basso del latte e come metodo di lotta per attirare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, non hanno trovato di meglio che gettare sull’asfalto quello che ritengono essere il frutto del loro duro lavoro.
La diatriba è tra allevatori e filiera produttiva casearia, con lo Stato chiamato in causa dai primi a fare da mediatore. Insomma una questione squisitamente economica e commerciale per spuntare un miglior prezzo per litro dell’”oro bianco” della Sardegna, che però ha anche dei chiari risvolti culturali ed identitari.
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La liberazione dei sentimenti

blanche e1538314129624 - La liberazione dei sentimenti
Il mattino del 30 settembre 2015 trovai Blanche morta nella sua cuccia: pareva addormentata. Meno di dodici ore prima, sempre dalla stessa cuccia lei aveva assistito insieme a me alla morte di Mukko, il suo compagno canino di una vita; il suo corpo stanco e il suo cuore appesantito, forse non avevano retto all’idea che Mukko non ci fosse più, o forse aveva semplicemente deciso che era l’ora di andarsene insieme a lui. Questo non potrò mai saperlo.
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Credere, obbedire, gattini

hitler cerbiatti e1515582433685 - Credere, obbedire, gattini

Credere, obbedire, gattini” è il titolo di un articolo a firma di Lorenzo Bagnoli pubblicato sulla rivista online The Vision. L’autore tratta un argomento che purtroppo è innegabilmente di grande attualità: la proliferazione – nella società italiana e non solo – di gruppi di estrema destra in ambito animalista.
Nell’ormai lontano 2010 pubblicammo un dossier dal titolo “Antispecisti di destra? nel quale si esaminava il preoccupante fenomeno delle infiltrazioni di realtà legate direttamente o indirettamente all’estrema destra nell’ambiente animalista, vegano e addirittura antispecista.
La situazione da allora è cambiata ma, come si potrà notare, in peggio. Il testo di The Vision cita il nostro dossier e ne riprende alcuni passi, per poi riportare notizie di cronaca, dichiarazioni sui social network, articolo pubblicati su siti internet e giornali, nel tentativo di analizzare lo stato dei fatti. L’articolo in questione – seppur in modo a volte superficiale – ha il pregio di evidenziare alcune delle numerose – e recenti – connessioni tra il “variegato” mondo animalista e singoli o gruppi riconducibili ad ambienti fascisti, tutti legati dallo stesso approccio che pare ripetersi come un mantra: la politica non c’entra nulla con gli Animali. Ciò nella più totale e colpevole indifferenza o addirittura con il benestare (per misantropia, per tentazioni autoritarie o per altri motivi) di molte attiviste e attivisti.
Considerando la situazione attuale si deduce che l’ambiente animalista e vegano in generale sono contraddistinti da una sconfortante ignoranza che genera (nella migliore delle ipotesi) mancanza di basi teoriche e pertanto di consapevolezza e capacità critica. Tali gravi mancanze sono il motivo dell’estrema facilità con cui coloro che (da destra) tentano di infiltrarsi nell’animalismo riescono nel loro intento: è sufficiente fare leva su un’incomprensione di fondo (derivante dall’ignoranza di cui sopra) di ciò che è realmente la prassi politica dichiarandosi  “apolitici”, per ottenere il risultato voluto.
Il problema è serio, per quanto ancora si vorrà ignorarlo?