Credere, obbedire, gattini

hitler cerbiatti e1515582433685 - Credere, obbedire, gattini

Credere, obbedire, gattini” è il titolo di un articolo a firma di Lorenzo Bagnoli pubblicato sulla rivista online The Vision. L’autore tratta un argomento che purtroppo è innegabilmente di grande attualità: la proliferazione – nella società italiana e non solo – di gruppi di estrema destra in ambito animalista.
Nell’ormai lontano 2010 pubblicammo un dossier dal titolo “Antispecisti di destra? nel quale si esaminava il preoccupante fenomeno delle infiltrazioni di realtà legate direttamente o indirettamente all’estrema destra nell’ambiente animalista, vegano e addirittura antispecista.
La situazione da allora è cambiata ma, come si potrà notare, in peggio. Il testo di The Vision cita il nostro dossier e ne riprende alcuni passi, per poi riportare notizie di cronaca, dichiarazioni sui social network, articolo pubblicati su siti internet e giornali, nel tentativo di analizzare lo stato dei fatti. L’articolo in questione – seppur in modo a volte superficiale – ha il pregio di evidenziare alcune delle numerose – e recenti – connessioni tra il “variegato” mondo animalista e singoli o gruppi riconducibili ad ambienti fascisti, tutti legati dallo stesso approccio che pare ripetersi come un mantra: la politica non c’entra nulla con gli Animali. Ciò nella più totale e colpevole indifferenza o addirittura con il benestare (per misantropia, per tentazioni autoritarie o per altri motivi) di molte attiviste e attivisti.
Considerando la situazione attuale si deduce che l’ambiente animalista e vegano in generale sono contraddistinti da una sconfortante ignoranza che genera (nella migliore delle ipotesi) mancanza di basi teoriche e pertanto di consapevolezza e capacità critica. Tali gravi mancanze sono il motivo dell’estrema facilità con cui coloro che (da destra) tentano di infiltrarsi nell’animalismo riescono nel loro intento: è sufficiente fare leva su un’incomprensione di fondo (derivante dall’ignoranza di cui sopra) di ciò che è realmente la prassi politica dichiarandosi  “apolitici”, per ottenere il risultato voluto.
Il problema è serio, per quanto ancora si vorrà ignorarlo?

40.000 al secondo

40000 al secondo - 40.000 al secondo

Fonte: Campagne per gli animali

Uccidiamo 40.000 Animali ogni secondo. Sono quelli usati per produrre carne.
Se per ognuno ci tatuassimo una X, il nostro corpo ne sarebbe pieno.
Puoi cambiare la tua vita in un secondo per salvare quella degli altri.
Diventa vegan.

Questa è la comunicazione testuale della nuova pubblicità antispecista dal titolo “40.000 al secondo” che Campagne per gli animali lancia ufficialmente oggi e che verrà presentata il 1 novembre 2017 in occasione del World Vegan Day a Firenze. “40.000 al secondo” è una pubblicità innovativa ideata da Adriano Fragano, Dora Grieco e Roberto Politi e fotografata da Sara Morena Zanella che coniuga messaggio antispecista, contro-informazione sullo sfruttamento animale e artivismo.
I protagonisti sono un Umano e una Gallina testimoni con i loro corpi della violenza e dell’ingiustizia generate dallo sfruttamento degli Animali.
Alfredo Meschi è un artivista antispecista che si impegna mediante l’espressione artistica per la liberazione animale. Il suo corpo è completamente ricoperto da X tatuate che rappresentano simbolicamente e visivamente un numero terribile: 40.000, ossia il numero delle morti animali che avvengono ogni secondo solo a causa della nostra alimentazione carnea.
Continua a leggere

Presidio di solidarietà a Milano

farmacologia - Presidio di solidarietà a Milano

Fonte Dentrofarmacologia.org

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ dalle 9 alle 13 davanti al tribunale di Milano (ingresso porta vittoria)

Il 30 ottobre si terrà la seconda udienza per il processo a carico delle attiviste ed attivisti che occuparono gli stabulari del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano.

Il 20 aprile 2013 vennero portate all’esterno di quelle mura le immagini della terribile normalità della vita di migliaia di individui rinchiusi in gabbia e ridotti a cose usa e getta. Quel giorno, con un’azione non violenta ma decisa, chi occupava le stanze e chi li sosteneva dal presidio in strada, ottenne la libertà per 400 topi ed 1 coniglio.
Continua a leggere

Liberate 70 Quaglie

quaglidromo bovisio masciago 768x432 - Liberate 70 Quaglie

Una bella notizia riguardante la liberazione di 70 Quaglie dal quagliodromo di Bovisio Masciago (MB) giunge dai media.
L’azione è stata portata a termine nella notte tra il 6 e il 7 luglio dall’A.L.F. che si è firmata mediante il messaggio “Allevati per morire, liberati per vivere” lasciato su un muro di un edificio del quagliodromo.
Il blitz pare sia stato condotto con perizia e velocità e ha dato la libertà a 70 Animali detenuti nella struttura e destinati a chi non trova meglio da fare che togliere la vita per divertimento ad esseri innocenti. Le Quaglie infatti possono essere utilizzate per esercitazioni “senza sparo” con Cani in vista del periodo di caccia, o per attività “con sparo” in cui gli Animali vengono uccisi a fucilate subito dopo aver preso il volo dalla gabbia che li ha imprigionati per tutta la vita.

Inizia il processo contro l’occupazione di Farmacologia a Milano

topolibero greenhill - Inizia il processo contro l’occupazione di Farmacologia a Milano

Solidarietà a liberatrici e liberatori degli Animali dello stabulario di Farmacologia.

Fonte Veganzetta

Di seguito il comunicato del Coordinamento Fermare Greenhill nel quale si comunica la data della prima udienza del processo contro le cinque persone umane attiviste che il 20 aprile 2013 occuparono lo stabulario della facoltà di Farmacologia dell’Università Statale di Milano. Il giorno dell’udienza è anche quello in cui ricorre l’anniversario della liberazione avvenuta in pieno giorno a Montichiari di numerosi Cani beagle dal lager di Green Hill: una strana coincidenza.
Veganzetta coglie l’occasione per esprimere solidarietà a chi fece irruzione nello stabulario, e per comunicare che – per quanto possibile – seguirà le fasi del processo.

Il 28 aprile avrà inizio il processo contro 5 attivisti del Coordinamento Fermare Greenhill per i reati dell’occupazione dello stabulario di farmacologia dell’università statale di Milano.
Era il 20 aprile 2013.
Per più di dieci ore gli attivisti rimasero dentro allo stabulario per mostrare l’ordinaria brutalità della sperimentazione animale.
Uscirono immagini e informazioni che mai i ricercatori renderebbero pubbliche.
Furono documentate le condizioni di vita degli animali ”sacrificati”per la ricerca.
Centinaia di persone risposero alla nostra richiesta di sostegno in modo da dar vita a un fondamentale presidio sotto l’edificio perché tutti gli animali prigionieri e torturati tra quelle mura potessero uscire con noi da quell’inferno. 
400 topi e un coniglio videro la libertà quel giorno.

Continua a leggere

E’ morto Tom Regan

tom regan - E’ morto Tom Regan

Fonte: www.veganzetta.org/e-morto-tom-regan

Il 17 febbraio 2017 è morto Tom Regan il noto filosofo dei diritti animali statunitense.

Regan era da tempo malato e si è spento a causa di una polmonite all’età di 78 anni.
Studioso, professore universitario, conferenziere, vegano, da moltissimi anni impegnato in favore dei diritti animali, è stato una delle figure di spicco dell’animalismo mondiale.
Il suo libro “Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali“, ha contribuito in maniera fondamentale al dibattito sulla considerazione morale che dobbiamo agli altri Animali. Fautore di un approccio giusnaturalista alla questione animale, ha introdotto il concetto di soggetto-di-una-vita secondo il quale gli Animali – in quanto esseri senzienti – hanno un valore intrinseco che deve essere rispettato, sono quindi portatori di diritti che però sistematicamente noi Umani violiamo.
Concettualmente Regan ha avanzato una critica all’impostazione utilitarista di Peter Singer, che concentra l’attenzione sull’interesse e non su chi ne è portatore. Il suo lavoro, fornendo una chiave di lettura sicuramente incentrata sull’individuo e sulle sue esigenze, rappresenta molta parte del pensiero animalista contemporaneo.

Quanto avevo appreso sui diritti umani si rivelò immediatamente rilevante per la mia riflessione sui diritti animali. La possibilità che gli animali abbiano diritti dipende dalla risposta alla domanda: «Gli animali sono soggetti-di-una-vita?». Questo è ciò che dobbiamo chiederci circa gli animali in quanto questa è la stessa domanda che dobbiamo porci circa noi stessi.

Dobbiamo svuotare le gabbie, non renderle più grandi.

Dovremmo vivere semplicemente, in modo che altri possano semplicemente vivere.

Così Regan scriveva nel suo famoso libro1, e così ci piace ricordarlo. Grazie.

Note:

1) Tom Regan, Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali, Edizioni Sonda, 2009