“Proposte per un Manifesto antispecista” diventa un libro

copertina proposte per un manifesto antispecista - "Proposte per un Manifesto antispecista" diventa un libro

 

Care amiche e cari amici,

Si avvicina il rilascio della 14a revisione di “Proposte per un Manifesto antispecista” e questa volta c’è una grande novità: la nuova versione del testo diventa un libro che ha distribuzione nazionale grazie alla disponibilità e all’interesse della casa editrice NFC.
Il libro lo si potrà trovare in libreria entro marzo 2015 e una versione integrale del testo verrà pubblicata a breve su questo sito web, in modo che chi lo desidera potrà continuare a scaricare e divulgare “Proposte per un Manifesto antispecista” liberamente esattamente come fatto in passato.

La nuova revisione riporta numerosi cambiamenti e ampliamenti del testo e presenta un’utilissima sezione di F.A.Q. (Frequently Asked Questions) nella quale mediante 10 domande e relative risposte, si è cercato di fornire una serie di delucidazioni sull’approccio antispecista che si propone nel libro. Anche le F.A.Q. verranno pubblicate integralmente e saranno liberamente scaricabili da questo sito web.


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Chi fosse interessata/o a ricevere una o più copie cartacee del libro “Proposte per un Manifesto antispecista“, può acquistarle (a 5 euro a copia anziché 5,90 e senza spese di spedizione) mediante il sistema di pagamento sicuro Paypal (con carta di credito o Postepay) cliccando il pulsante “AGGIUNGI AL CARRELLO” presente sulla barra destra della pagina e indicando successivamente numero di copie e indirizzo dove spedirle:

o chiedere informazioni (si prevedono trattamenti economici particolari per chi intenta distribuire il libro) scrivendo a: contatti@manifestoantispecista.org


Per presentare e divulgare il testo si stanno organizzando una serie di incontri sul territorio, chi fosse interessata/o a organizzare una presentazione nella propria città o a distribuire il libro, può scrivere al suddetto indirizzo di email per accordi.

Proposte per un Manifesto antispecista

Teoria, strategia, etica e utopia per una nuova società libera

a cura di Adriano Fragano

Collana: NFC Edizioni
Formato: 12×19 cm
Pagine: 56
Prezzo: € 5,90
ISBN: 9788867260553

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Proposte per un Manifesto antispecista è un progetto diretto, schematico e ragionato per fornire a chi s’interessa all’argomento, una serie di strumenti teorici il più possibile condivisibili. Il testo è frutto di anni di elaborazione d’interventi, scritti, conferenze, workshop e chiacchierate informali di pensatrici e pensatori italiani. Il rapporto tra l’Umano e gli altri Animali, è un argomento sempre più considerato e dibattuto e la percezione che sia uno dei problemi più spinosi e fondamentali che dobbiamo affrontare, è ogni giorno più evidente. Il libro offre a chi legge la possibilità di definire e chiarire dei concetti di base dell’antispecismo e una serie di stimoli utili per l’avvio di un dibattito futuro, il tutto affiancato anche da dieci semplici F.A.Q. (risposte alle domande più frequenti) che permetteranno anche a chi non è a conoscenza delle tematiche antispeciste, di avvicinarsene agevolmente.

NB: entro la fine del mese di marzo 2015 verrà pubblicato online il testo integrale del libro Proposte per un Manifesto antispecista (Revisione 14) e reso disponibile per il download gratuito

 

Nuova revisione di “Proposte per un Manifesto antispecista”

manifesto libretto - Nuova revisione di "Proposte per un Manifesto antispecista"

Il testo aperto di “Proposte per un Manifesto antispecista” è stato aggiornato alla revisione 13 e pubblicato in data 6 settembre 2014.

La nuova revisione recepisce il suggerimento da parte di un lettore di inserire una nota esplicativa relativa al termine “painista” utilizzato nel testo.
La nota si è resa necessaria per spiegare a chi legge cosa sia il principio del painismo, termine coniato da Richar Ryder.
E’ possibile leggere in vari formati e scaricare gratuitamente “Proposte per un manifesto antispecista” rev. 13 a questo indirizzo

La fine della Campagna SHAC

Fonte Veganzetta

banner closing - La fine della Campagna SHAC

La Campagna SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty) chiude. Questo è il comunicato che di recente è comparso nella home page del sito web ufficiale, e che si può leggere di seguito tradotto in italiano da Silvia Pepe per Veganzetta.

SHAC è stata realmente una delle campagne di pressione e protesta animalista più importanti al mondo: le attività contro la Huntingdon Life Sciences, una multinazionale responsabile della tortura e della morte di milioni di Animali sottoposti a crudeli test, sono state tante e tali da scatenare una pesante reazione soprattutto da parte del Governo inglese che ha ripetutamente colpito negli anni, con chiaro intento persecutorio e mediante leggi speciali liberticide,  attiviste e attivisti costretti a subire numerosi processi civili e penali, restrizioni, perquisizioni, pene pecuniarie e condanne detentive. Alcune informazioni sulla vicenda possono essere reperite al sito web http://shacmadehistory.noblogs.org/  Continua a leggere

Propuestas para un manifiesto antiespecista: revisión 13 – 2014

proposte manifesto antispecista copertina spagnolo - Propuestas para un manifiesto antiespecista: revisión 13 - 2014

Se encuentra disponible la versión digital (pdf) y impresa de “Propuestas para un manifiesto antiespecista” revisión 13 – 2014  en español.

El librito es en formato A6 con tapa blanda a doble color y 28 páginas.
El texto se puede descargar libremente en el siguiente enlace: www.manifestoantispecista.org/web/un-manifesto
Para reservar y recibir una copia impresa enviar un mail

Painismo: una teoria morale del dolore

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Su sollecitazione di Ángel Sánchez si pubblica un testo tradotto dall’inglese dalla pagina web: http://animalethics.org.uk/painism.html, ciò per chiarire il concetto di Painismo citato all’interno del testo di “Proposte per un Manifesto antispecista“. A breve sarà aggiunta al testo una nota esplicativa sul termine.

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Il Painismo (Pain in Inglese significa dolore o sofferenza) è una teoria morale che aiuta a stabilire se un’azione che crea dolore è moralmente giusta o sbagliata. Aiuta a stabilire se compiere o no quell’azione. Il Painismo dichiara che la capacità di sentire dolore è il solo interesse moralmente rilevante – non fattori come il grado di coscienza, razionalità o intelligenza, come in un topo in rapporto ad un cane, o un cane in rapporto ad un umano – e che l’azione morale giusta dovrebbe essere basata sulla diminuzione della sofferenza di quegli individui che soffrono di più.

Il Painismo afferma che:

–       Il dolore è tutte le forme di sofferenza, che siano mentali o fisiche

–       Il dolore è piu’ penetrante del piacere, perché se ci fosse data la scelta tra scegliere il piacere o evitare il dolore, sceglieremmo di evitare il dolore

–       Gli individui che soffrono lo stesso tipo di dolore meritano uguale considerazione, non importa quale sia la loro specie. La quantità di dolore in un topo è importante come la quantità di dolore in un umano.

–       L’intensità della sofferenza di ogni individuo, specialmente di quegli individui che soffrono di più, dovrebbe guidare la nostra azione morale.

–       Il Painismo come applicazione morale è universale, cioè si riferisce a ogni creatura, ovunque, sempre, in ogni situazione.

Il Painismo è una risposta all’Utilitarismo. L’Utilitarismo è una teoria morale che afferma che un’azione è moralmente giusta se ne beneficia il più grande numero di esseri. Secondo l’Utilitarismo si determina cosa è giusto calcolando il grado di piacere o sofferenza che le nostre azioni possono causare e l’azione giusta sarà quella che procura più piacere o meno sofferenza al gruppo di maggioranza. Per esempio, alcuni dei tuoi ospiti a cena sono vegetariani e quindi ti chiedi se dovresti servire maiale arrosto. Come Utilitarista stretto, chiedi ai tuoi ospiti in anticipo. Cinque ospiti dicono NO al maiale e venticinque dicono SI. Quindi decidi di servire il maiale e favorisci la maggioranza degli ospiti – sfortuna per la  minoranza ed il maiale!!

In veste di rivale dell’Utilitarismo, il Painismo afferma che la giustezza delle tue azioni non dipende dal numero di individui che guadagnano dalle tue azioni contro il numero di individui che perdono a causa di queste. Aggiungere sofferenza in un gruppo e confrontarla con la sofferenza totale in un altro gruppo è senza senso. Ogni individuo sente dolore nel proprio corpo; nessuno puo’ sentire il dolore complessivo del gruppo a cui appartiene. Due unità di dolore in una persona più tre unità di dolore in un’altra persona non ammontano a cinque unità che tutti possono sentire.

Al contrario dell’Utilitarismo, il Painismo non permette a una minoranza di soffrire per il bene della maggioranza; la sofferenza di ogni individuo è moralmente più importante del numero totale dei sofferenti. E’ la severità del dolore in un individuo che è critica, non la quantità del dolore irrealisticamente sommato tra tutti gli individui. Il Painismo, rendendo il dolore il problema morale di base e sottolineando l’importanza dei singoli, tende verso filosofie che si interessano degli individui, come quelle dei diritti degli animali e dei diritti umani.

Lo psicologo ed etico Inglese Richard D. Ryder (nato nel 1940) ha creato e sostenuto il Painismo (titolo in Inglese “Painism: a modern morality, 2001”).

Ryder ha anche inventato il termine Painient, che significa “ in grado di sentire dolore”. Un topo, un cane e un essere umano sono Painient ma le perline di vetro non lo sono. Qualcuno definito Painient soffre e secondo il Painismo tutte le creature “ in grado di sentire dolore” hanno dei diritti.

“La sofferenza del dolore e il disagio sono diventati un problema centrale negli studi etici di oggi”.

Richard Ryder – “Animal experimentation: good or bad. 2002.” “Sperimentazione animale: giusta o sbagliata. 2002.”

Alcune critiche al Painismo

Come facciamo a stabilire se gli individui sentono lo stesso tipo di dolore? Non sappiamo esattamente che tipo di dolore sentono gli altri animali. Cercare di confrontare il dolore di animali di specie diverse, quali uno scimpanzé e un topo, può essere difficile se non impossibile. Possiamo solo fare confronti spuri e soggettivi e si può non essere d’accordo circa il livello di sofferenza che si sta osservando. Basare le azioni morali solo su parametri di dolore soggettivi, quindi, può non essere giusto a tutti gli effetti.

Si può decidere che infliggere dolore su animali da laboratorio potrebbe essere moralmente sbagliato se riduce solo un po’ di dolore in altri individui. Al contrario, se la stessa azione riduce il dolore in misura maggiore in altri sofferenti, si puo’ concludere che sia moralmente giusto infliggere dolore sugli animali da sperimentazione. Il Painismo, quindi, può proteggere alcuni animali ogni tanto, ma non tutti gli animali la maggior parte delle volte. Sarebbe giusto allevare molti animali per ucciderli per farne cibo se non soffrissero.

Il Painismo non dice molto riguardo al diritto degli animali alla vita. Se possiamo uccidere un animale velocemente, senza causare sofferenza, allora saremmo tentati a farlo, per esempio sparare per sport.

Il Painismo afferma che solo creature Painient “in grado di sentire dolore” richiedono considerazione morale. Quindi, secondo il Painismo, non si dovrebbe dare diritti ad alieni intelligenti che visitassero la Terra se fossero avanzati abbastanza da non sentire dolore. In ogni caso, meriterebbero considerazione morale e gli si dovrebbero concedere dei diritti, come rispetto e libertà da danno intenzionale.
Sembra che il Painismo ci possa aiutare a decidere riguardo questioni morali, ma a volte avremmo bisogno di una guida ulteriore oltre al Painismo.

Traduzione a cura di VegItalyGuide.com