I muri da abbattere

Il Coordinamento Fermare Greenhill ha indetto, per il 28 aprile 2017, un presidio di solidarietà per le cinque persone umane attiviste sotto processo per l’occupazione dello stabulario della facoltà di Farmacologia dell’Università Statale di Milano avvenuta il 20 aprile 2013.
Il presidio di solidarietà in questo specifico caso non solo è opportuno per dimostrare vicinanza e sostegno nei confronti di chi subirà il processo, ma è da ritenersi necessario per ristabilire un minimo di chiarezza all’interno del variegato e frastornato mondo animalista e antispecista nostrano. I fatti del 20 aprile 2013 hanno rappresentato probabilmente l’azione più eclatante e importante dal punto di vista politico di tutta la recente storia del liberazionismo italiano, le ricadute in ambito animalista e antispecista – ma non solo – sarebbero dovute essere enormi, in realtà purtroppo non è accaduto assolutamente nulla. Il problema è che ben poche/i ne hanno compresa l’effettiva portata, mentre molte/i hanno volutamente ignorato o minimizzato l’accaduto per motivi che esulano la lotta antispecista. Lo scalpore causato dalla liberazione dei Cani prigionieri nel lager di Green Hill è stato, infatti, enormemente maggiore rispetto a quello sollevato dall’occupazione dello stabulario di Farmacologia e questo per numerosi motivi tra i quali è opportuno sottolineare:

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Ringraziamenti per una stimolante serata a Trieste

Il 6 aprile 2017 presso la sede del Gruppo Anarchico Germinal a Trieste, si è svolto l’incontro/confronto “Libertà per tutti? La proposta antispecista“, una bella serata ricca di stimoli e riflessioni sull’antispecismo.
Grazie al Gruppo Anarchico Germinal di Trieste per l’ospitalità e la disponibilità e grazie a Roberta Perper per l’organizzazione.
Di seguito alcuni scatti della serata.

Confronto antispecista al Germinal di Trieste

Libertà per tutti? La proposta antispecista“.
Questo è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 6 aprile alle ore 20,30 presso la sede del Gruppo Anarchico Germinal in via del Bosco, 52/a a Trieste. Di seguito il testo di presentazione della serata e il volantino. Ci vediamo a Trieste.

Se si pensa al concetto di libertà non se ne dovrebbero vedere i confini, perché nel momento in cui essi vengono concepiti, la stessa libertà si trasforma in libertà condizionata. Una libertà valida per alcuni a discapito di altri, può essere sempre e solo la libertà dei padroni. Con tali presupposti l’antispecismo avanza una forte e strutturata proposta per ampliare l’orizzonte morale umano, abbattendo finalmente l’artificiosa barriera di specie costruita dalla società umana al solo scopo di controllare, schiavizzare e sfruttare chi non ne fa parte. Per essere liberi bisogna liberare. Ne parliamo con Adriano Fragano autore di “Proposte per un manifesto antispecista” e animatore di Veganzetta.

Gruppo Anarchico Germinal
germinalts.noblogs.org

Pagina evento: https://www.facebook.com/events/260999501027515/

Download locandina dell’evento

Ringraziamenti per una bella serata a Catania

 

 

Il 25 marzo si è svolta la presentazione del libro Proposte per un Manifesto antispecista nella bella cornice di Piazza dei libri a Catania.
Sedute/i davanti al Gammazita, si è parlato di liberazione animale e di antispecismo. Nel bel mezzo della “movida” catanese, per qualche tempo si è materializzata una piccola oasi antispecista dove non è di certo mancato il confronto.
Nonostante le peripezie del viaggio (con tanto di dirottamento dell’aereo all’aeroporto di Palermo a causa di una fitta nebbia calata su Catania) e la traversata in bus della Sicilia, l’esperienza catanese è stata importante e significativa.
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Inizia il processo contro l’occupazione di Farmacologia a Milano

Solidarietà a liberatrici e liberatori degli Animali dello stabulario di Farmacologia.

Fonte Veganzetta

Di seguito il comunicato del Coordinamento Fermare Greenhill nel quale si comunica la data della prima udienza del processo contro le cinque persone umane attiviste che il 20 aprile 2013 occuparono lo stabulario della facoltà di Farmacologia dell’Università Statale di Milano. Il giorno dell’udienza è anche quello in cui ricorre l’anniversario della liberazione avvenuta in pieno giorno a Montichiari di numerosi Cani beagle dal lager di Green Hill: una strana coincidenza.
Veganzetta coglie l’occasione per esprimere solidarietà a chi fece irruzione nello stabulario, e per comunicare che – per quanto possibile – seguirà le fasi del processo.

Il 28 aprile avrà inizio il processo contro 5 attivisti del Coordinamento Fermare Greenhill per i reati dell’occupazione dello stabulario di farmacologia dell’università statale di Milano.
Era il 20 aprile 2013.
Per più di dieci ore gli attivisti rimasero dentro allo stabulario per mostrare l’ordinaria brutalità della sperimentazione animale.
Uscirono immagini e informazioni che mai i ricercatori renderebbero pubbliche.
Furono documentate le condizioni di vita degli animali ”sacrificati”per la ricerca.
Centinaia di persone risposero alla nostra richiesta di sostegno in modo da dar vita a un fondamentale presidio sotto l’edificio perché tutti gli animali prigionieri e torturati tra quelle mura potessero uscire con noi da quell’inferno. 
400 topi e un coniglio videro la libertà quel giorno.

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Serata antispecista a Catania

L’associazione Liberaction organizza una serata antispecista con cena vegane e presentazione del libro “Proposte per un Manifesto antispecista” a Catania.
L’incontro si terrà sabato 25 marzo 2017 presso il circolo culturale Gammazita in piazza Federico di Svevia, 92.
Alle ore 20,00 cena vegan (tre pietanze a 6 euro, gradita prenotazione), alle ore 21,00 presentazione del libro e confronto pubblico con l’autore.
Durante la serata sarà possibile anche acquistare il libro.

Grazie di cuore all’associazione Liberaction e in particolare a Chiara Sgrò. Vi attendiamo numerose/i.

Per informazioni:
Pagina social dell’evento: www.facebook.com/events/376189186096870
Pagina dell’associazione LIberaction: www.facebook.com/pg/LIBERACTION
Email per prenotazioni: chiara.sgro@hotmail.it

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E’ morto Tom Regan

Fonte: www.veganzetta.org/e-morto-tom-regan

Il 17 febbraio 2017 è morto Tom Regan il noto filosofo dei diritti animali statunitense.

Regan era da tempo malato e si è spento a causa di una polmonite all’età di 78 anni.
Studioso, professore universitario, conferenziere, vegano, da moltissimi anni impegnato in favore dei diritti animali, è stato una delle figure di spicco dell’animalismo mondiale.
Il suo libro “Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali“, ha contribuito in maniera fondamentale al dibattito sulla considerazione morale che dobbiamo agli altri Animali. Fautore di un approccio giusnaturalista alla questione animale, ha introdotto il concetto di soggetto-di-una-vita secondo il quale gli Animali – in quanto esseri senzienti – hanno un valore intrinseco che deve essere rispettato, sono quindi portatori di diritti che però sistematicamente noi Umani violiamo.
Concettualmente Regan ha avanzato una critica all’impostazione utilitarista di Peter Singer, che concentra l’attenzione sull’interesse e non su chi ne è portatore. Il suo lavoro, fornendo una chiave di lettura sicuramente incentrata sull’individuo e sulle sue esigenze, rappresenta molta parte del pensiero animalista contemporaneo.

Quanto avevo appreso sui diritti umani si rivelò immediatamente rilevante per la mia riflessione sui diritti animali. La possibilità che gli animali abbiano diritti dipende dalla risposta alla domanda: «Gli animali sono soggetti-di-una-vita?». Questo è ciò che dobbiamo chiederci circa gli animali in quanto questa è la stessa domanda che dobbiamo porci circa noi stessi.

Dobbiamo svuotare le gabbie, non renderle più grandi.

Dovremmo vivere semplicemente, in modo che altri possano semplicemente vivere.

Così Regan scriveva nel suo famoso libro1, e così ci piace ricordarlo. Grazie.

Note:

1) Tom Regan, Gabbie vuote. La sfida dei diritti animali, Edizioni Sonda, 2009